Intervista sul nuovo secolo di Eric J. Hobsbawm

Nel caso desideriate affrontare la lettura di Il secolo breve, ora disponibile anche in eBook, ma la sua mole vi ostacola non poco, suggerisco questo libriccino Intervista sul nuovo secolo di Eric J. Hobsbawm, Editori Laterza, scritto nel 1999, volume in grado di dare una panoramica davvero completa sul mondo economico, politico e etico alla fine del millennio. Hobsbawm si è già distinto in diverse occasioni sia come storico che per le sue opinioni forti e per nulla intimorite dai grandi del mondo, a mio avviso la sua singolare intervista fornisce inoltre degli interessanti pensieri che oggi possiamo verificare.

Probabilmente l’unica variabile che Eric J. Hobsbawm non poteva prendere in considerazione fu l’11 settembre, ma la potenza della CIna, la depolitizzazione e l’incertezza giovanile sono tutti fattori perfettamente descritti dall’autore, non che la famosa etica, tanto cara al nuovo millennio.

Lo sguardo critico dell’autore sorvola moltissimi argomenti, riprendendo, per esempio, il tema caro della “guerra giusta” e dell’ etica, alla domanda “E’ giusto, secondo lei, che le democrazie muovano guerra ai dittatori i nome dei diritti universali dell’uomo?” l’autore risponde “Su questo sono un po’ scettico. Non mi sembra che i governi facciano le guerre perché sono giuste o ingiuste. Tendono, questo sì, a legittimarle, a raccogliere il sostegno popolare, sostenendo che sono giuste. E’ estremamente importante convincere le opinioni pubbliche, è decisivo presentare la guerra in modo tale che la gente la consideri legittima e giusta. Ma è molto difficile trovare nella storia esempi di governi che vanno alla guerra per qualcosa d’altro che non siano gli interessi nazionali.

E ancora “In ogni caso oggi c’è Israele. E Israele, così come il sionismo, non ha alcuna fondazione storica. Anzi è qualcosa che va contro l’intera storia del popolo ebreo, dall’Impero Romano sino alla fine del XIX secolo. La sola storia che Israele può usare per giustificare se stesso è vecchia di almeno duemila anni. Tutto quello che è successo nel frattempo è messo tra parentesi, perché non giustifica la fondazione di Israele e le guerre di quello Stato.

E per concludere in bellezza l’autore sottolinea come l’allungamento dell vita “oltre i limiti biblici” che ho scoperto essere settant’anni, non è garanzia di felicità. Ma questo lo vediamo ogni giorno…

Intervista sul nuovo secolo

Editore Laterza

Anno 1999

Euro 5,42

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