La disposizione degli organi interni, Sofia Natella, romanzo poco erotico

La disposizione degli organi interni è quello che viene definito un libro evento, dal blog alla carta stampata sugli scaffali di romanzi erotici, il libro, firmato Sofia Natella, pare stia facendo ribollire il sangue adulto. Tutto inizia da un blog Sophieboop.com, Pensieri senza mutandine, il sottotitolo è esplicito come l’argomento, il passaparola della rete inizia, i click della pagina aumentano, ed ecco che le Edizioni Aliberti ne fanno un libro.

Fin qui bella storia, peccato che La disposizione degli organi interni non sia un romanzo, non sia erotico, a meno che non si presupponga che lo scopare e il linguaggio dedicato siano gli unici aspetti dell’erotismo, e abbia messo a dura prova le mie abilità di lettrice, la mia velocità, e la mia passione. Qualcuno l’ha definito pornografia, a mio avviso non lo si può chiamare nemmeno così, è troppo confuso per rientrare nella categoria, decisamente meno complicata e diretta all’obiettivo unico e inequivocabile dalla notte dei tempi.

Quindi cos’è La disposizione degli organi interni?Una storia di sesso, questo è certo, ma non di bel sesso, nemmeno di sesso ossessivo, compulsivo, malato o da psicoanalizzare, troppo complicato per venire definito porno, troppo esplicito per appartenere all’erotico, che solitamente ama stuzzicare; forse è proprio questo… troppo.

La disposizione degli organi interni

Sofia Natella

Edizioni Aliberti

4 Replies to “La disposizione degli organi interni, Sofia Natella, romanzo poco erotico”

  1. Ciao, scrivo qui perché mi sembra meno “antipatico” e più trasparente di una mail (che peraltro non saprei bene a chi indirizzare) 🙂
    Per evitare polemiche – che non voglio assolutamente fare – premetto che questo commento non dettato è dal risentimento, e che non voglio discutere delle opinioni espresse in questo post 🙂
    Mi sento però di precisare una cosa riguardo la genesi del libro, visto che né io né l’Editore l’abbiamo mai dichiarato né fatto intendere: il romanzo non è né tratto né ispirato al blog. E’ un’altra cosa (infatti non l’ho firmato con il nick, ma con il mio “vero” nome). Che ho sviluppato indendentemente e che ho proposto come fanno tutti gli esordienti, e non in base a una richiesta o al tam tam mediatico. Ci tenevo a dirlo perché in qualche modo credo si siano diffuse con una sorta di telefono senza fili delle informazioni che poi hanno creato una notizia non vera. Mi sembrava utile segnalarlo 🙂
    Una seconda cosa – che forse non farà piacere di più il romanzo, ma che potrebbe aiutare a capirlo meglio – è che non è un romanzo “erotico” (infatti in libreria – ma questo è anche a discrezioni dei singoli librai – spesso non è nella sezione letteratura erotica ma in narrativa), perché l’intento non è quello di eccitare il lettore, ma di raccontare una storia che con la sessualità – piuttosto che con l’erotismo – ha MOLTO a che fare. Qualcuno l’ha trovato in alcune parti eccitante, altri no. E il sesso, come si sa, è una questione in gran parte soggettiva.
    Grazie comunque per aver letto il romanzo, e per aver espresso opinioni schiette e sincere. Del lettore non si butta via niente 🙂
    So*

    1. Ciao Sofia, è un onore per me sapere che leggi il blog, è una creatura piccola, neonata e in molti, praticamente tutti, lo avrebbero ignorato. Anche il commento è assolutamente simbolo di una persona intelligente, con cui si può discutere e confrontarsi, e ben vengano le puntualizzazioni, faccio anch’io parte della rete e evidentemente ho raccolto una notizia distorta. CIAO. Anna

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