Laura di Rimini di Carlo Lucarelli, alta, mora, carina, fighettina

Alta, mora, carina, fighettina… Laura di Rimini è una studentessa, studia a Bologna ma come tanti studenti frequenta assiduamente i treni, e come tanti studenti ha uno zaino, che non apre mai, o quasi. Quando ho terminato di leggere Laura di Rimini di Carlo Lucarelli, Einaudi, ho pensato Si è proprio divertito! Già, perché se i ricordi vi trascinano sulle note di Almost Blue o tra gli intriganti misteri che l’hanno reso famoso, converrete con me che di quel Lucarelli qui non v’è traccia, rimane però il suo talento indiscusso, perché Laura di Rimini è un piccolo capolavoro, 82 pagine appena, capace di ricordare i thriller americani, ci sono anche i cattivi con le tipiche maschere di topolino e paperino, ma Laura è di Rimini, e a Rimini non a New York si articola la sua strana, improbabile e assurda storia.

A Laura non piacciono i gialli, forse è anche per questo che ogni stereotipo con lei non funziona, nemmeno il classico calcio in mezzo alle gambe del cattivo va a segno, ma poco importa perché per schivarlo cade, e Laura scappa.

Com’è possibile che una Brava Ragazza al secondo anno di Lettere, riminese, figlia di albergatori, carina e quasi ciellina, si ritrovi in autostrada con uno sconosciuto, mezza nuda, con una maglietta  con su scritto I love Riccione e uno zainetto con dentro quattro chili di cocaina stretto tra le braccia?”

Già, com’è possibile? Non è possibile, ma è molto divertente.

Laura di Rimini

Carlo Lucarelli

Einaudi

Euro 9,50

Anno 2001 Pubblicato da Einaudi nel 2009

One thought on “Laura di Rimini di Carlo Lucarelli, alta, mora, carina, fighettina

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