Zone umide di Charlotte Roche, romanzo erotico triste

Sei convinto di avere tra le mani un romanzo erotico, tanto da venire definito dall’opinione pubblica tedesca scandaloso, e da raggiungere le vette della classifica di vendita mondiale di Amazon in pochi mesi, e invece ti becchi un romanzo triste senza  precedenti. Zone Umide di Charlotte Roche, Rizzoli, è un concentrato di psicologia, antropologia e sociologia; certo il sesso è presente, tra donne e uomini, tra donne e donne e tra donne e oggetti vari e impensabili, ma come posso prendere seriamente le avventure sessuali di una ragazzina che gioca con le puttane e contemporaneamente spera di vedere “rinnamorare” i genitori divorziati?

Helen ha diciotto anni, ma ne dimostra meno perché è minuta, e fa sesso, fin qui è tutto nella norma, il punto è che questo terremoto di ragazza gioca col sesso, con gli oggetti, con gli uomini e con le donne, quest’ultime le paga per capire come funziona il corpo femminile. La sua giovane età rende il romanzo interessante, i trenta avrebbero reso morboso ogni singolo racconto, mentre la curiosità di Helen conquista, a volte fa schifo, la protagonista ha un’opinione tutta personale sull’igiene, i vari liquidi del corpo, le caccole e così via.

Ma Helen è drammaticamente sola, intendiamoci ogni adolescente, o post adolescente occidentale soffre di solitudine mista a paranoia di pecora nera della famiglia, ma in questo caso Helen è davvero lasciata sola a se stessa. La tristezza che ne deriva da questo dettaglio è tale da rendere nullo ogni scabroso racconto della ragazzina, inoltre, più volte Helen ribadisce il suo essere portata a mentire, quindi chi può dire se i suoi dettagliati racconti siano veri o il frutto di una incredibile fantasia erotica?

Zone Umide è un libro molto interessante, accattivante, fa sorridere, basti pensare alla sua prima frase “Che io ricordi, ho sempre avuto le emorroidi.” Non è un inizio per tutti, ne converrete, ma è tutta una facciata. Helen è sola in uno dei posti dove nessun’adulto, adolescente o infante, dovrebbe essere lasciato solo, in ospedale, e ricorda il sesso, racconta il sesso, flirta con gli infermieri. Eppure Helen desidera rimanere ricoverata il più possibile per far incontrare i genitori, genitori inconsistenti e indifferenti incapaci di comunicare.

Helen è una ragazzina del 2000, come tante fa sesso, come tante sogna, come tante si innamora, e come tante ha genitori divorziati, Helen è curiosa e colma di sfrontato desiderio di vivere. Forse qualche adulto avrà trovato erotico questo romanzo, altri addirittura scandaloso, terribilmente inadatto, alcuni avranno sognato sogni proibiti, io ho provato una profonda tristezza, forse perchè considero il sesso una parte del tutto e non la colonna portante, quando mancano i rapporti interpersonali anche quella colonna è destinata a crollare.

Zone umide

Charlotte Roche

Rizoli

Euro 15,00

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