Monthly Archives: May 2012

Il Vangelo secondo Gesù Cristo di José Saramago

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Affermare che non ho le competenze necessarie per recensire un opera, qualsiasi opera, di José Saramago è un’assoluta certezza, ma premesso questo indispensabile dettaglio cercherò solo di dare un mio umile punto di vista nei confronti di un capolavoro quale è Il Vangelo secondo Gesù Cristo, e dato che non ho la cultura richiesta per approfondire una critica letteraria posso solo affidarmi al cuore e all’amore che provo nei confronti della bella letteratura.

Il romanzo, pubblicato nel 1991 ha suscitato fortissime critiche dal clero cattolico, per i contenuti non per la forma impeccabile, contenuti che rivelano un Profeta umano, talmente umano da suscitare sentimenti di comprensione e amore mai provati fino ad oggi. Gesù Cristo è figlio dell’Uomo, e come tale nasce, cresce, è stravolto dai sentimenti dell’adolescenza, ama i suoi genitori e contemporaneamente li affronta, li contesta, li abbandona per poi ritrovarli e perdonarli.

José Saramago riesce ad avvicinare l’inavvicinabile all’uomo, crea attraverso la parola un romanzo capace di suscitare emozioni nuove di fronte a una verità così ampiamente già conosciuta come il Vangelo. La normalità di ogni essere umano coinvolto in questa storia ha sconvolto il mondo, e contemporaneamente ha avvicinato ad essa anche chi, come me, conosceva ma non ha mai approfondito ogni suo singolo insegnamento.

“Come tutti i figli degli uomini, il figlio di Giuseppe e Maria nacque sporco del sangue di sua madre, vischioso delle sue mucosità e soffrendo in silenzio”.

Come tutti i figli degli uomini…

Il tempo insegue il tempo, è un detto conosciuto e molto usato, ma non tanto ovvio quanto possa sembrare a chi si accontenta del significato prossimo delle parole, sia isolate, a una a una, sia raggruppate e articolate, ché tutto nasce dal modo di pronunciarle, e quanto varia in base al sentimento di chi le esprime, non è lo stesso che pronuncia chi, giacché la vita gli va male, aspetta giorni migliori, o le butti là come minaccia, come una vendetta promessa che il tempo dovrà esaudire. Il caso più estremo sarebbe quello di chi, senza motivi validi e oggettivi di lagnarsi della salute e del benessere, sospirasse malinconicamente, Il tempo insegue il tempo, solo perché di natura pessimista e incline a prevedere il peggio. Non sarebbe del tutto credibile che Gesù, alla sua età (13 anni N.d.r.), avesse queste parole sulle labbra, qualunque sia il significato con cui potrebbe usarle, ma noi sì, noi che, come Dio, sappiamo tutto del tempo che fu, è e sarà, noi possiamo pronunciarle, sussurrarle o sospirarle mentre lo vediamo, lì, intento al suo lavoro di pastore, su quei monti di Giuda, o quando scende, a tempo debito, alla valle del Giordano. E non tanto perché si tratta di Gesù, ma per il motivo che ciascun essere umano ha davanti a sé, in ogni momento della vita, cose belle e cose brutte, queste appresso a quelle, appresso al tempo, il tempo. “

Infine come ci insegna il blog Pagina69 “ Per decidere se comprare un libro, aprilo a pagina 69” (McLuhan), un estratto di PAg. 69 che potrà solo convincervi ad affrontare la lettura del libro:

Dall’interno della grotta si è udito un breve e inarticolato vagito, subito interrotto, segno che Maria aveva spostato il figlio dal sinistro a quello destro, e il bambino, frustrato per un attimo, aveva sentito riacutizzarsi il dolore nella parte lesa. Fra poco, sazio, ai addormenterà in braccio alla madre e non si sveglierà neppure quando lei, con mille cure, lo deporrà nel grembo della mangiatoia, come in custodia a un’anima amorevole e fedele.

Il vangelo secondo Gesù Cristo

José Saramago

1991

Einaudi, oggi anche in Universale Economica Feltrinelli

La cacciatrice di anime di Darynda Jones

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La cacciatrice di anime di Darynda Jones è una sorta di Buffy in versione spiriti e simili, credo che il suo successo si possa attribuire alla leggerezza dello stile narrativo, un io narrante che si esprime in maniera diretta, senza troppi giri di parole, riportando battute, stati d’animo e paure evitando fiocchi letterari o parabole artistiche.

Charley vede i morti, non  solo, li aiuta ad attraversare dall’altra parte, Paradiso o mondo parallelo che sia, e poiché riesce a comunicare con loro collabora con la polizia per risolvere alcuni delitti, Charley non pretende che gli altri le credano, anzi è abituata all’etichetta di pazza e simili fin dalla sua infanzia. Il tema non è nuovo, molte anche le serie televisive ispirate all’ambito sensitivo inserito più o meno abilmente nel giallo, a fare la differenza, a mio avviso, è proprio la forza caratteriale della protagonista, che non si ritiene affatto una sensitiva ma un Angelo della Morte, nome derivato dal fatto che il portale per il passaggio è lei, frizzante e colma di sorprese oltre che innamorata del Male, o meglio, di colui che ritiene essere il male.

Scetticismo della polizia, avvocati morti, e diavoli belli da mozzare il fiato, La cacciatrice di anime ha un ritmo veloce, dialoghi molto simili a un Thriller firmato Hollywood e personaggi, protagonisti e non, ben strutturati. Ottimo per una domenica piovosa di maggio.

La cacciatrice i anime

Darynda Jones

Leggereditore

Anno 2011

Euro 8,50

Madri di Maria Grazia Giordano Paperi

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Madri di Maria Grazia Giordano Paperi è un libro colmo di dolore e speranze, una raccolta di storie di donne, donne forti, fragili, malate, bambine, vecchie. Donne figlie e donne madri.

Al centro di ogni storia, non racconto ma storie che si intrecciano, la maternità narrata con differenti sfumature, storie di dolore, perché anche se l’autrice non cela la gioia di diventare mamma è la paura a prendere il sopravvento, la sofferenza e la fatica sia di riuscire a rimanere incinta che nel duro lavoro di madre che, infine, di fronte alla tragica morte.

Perché Non sei veramente adulta finché sei figlia, figlia di una madre, anche da lontano, anche in modo inusuale, diverso. Sei comunque figlia. 

O, come dice mia madre, sei sempre mamma anche quando i figli crescono.

Madri è una denuncia verso il non detto sulla procreazione assistita, la tanto discussa pratica che le italiane sono costrette ad affrontare all’estero, tanto discussa, negata, odiata e amata eppure contemporaneamente così poco conosciuta.

Sono intervenuta stamattina in un dibattito aperto agli ascoltatori alla radio. Ho raccontato la mia esperienza di procreazione assistita, prima in Italia con 7 tentativi fallimentari grazie a questa legge, ipocrita, ottusa, che fa arricchire solo le case che producono i costosissimi farmaci di cui veniamo imbottite. Questa legge che certamente non fa il bene delle donne. Donne speranzose si sottopongono ad un massacro fisico e psicologico inutile a priori, ma non sanno che il loro sacrificio sarà, nella maggior parte dei casi, inutile. Donne il cui dolore, in quelle sale d’attesa, è palpabile, quanto la speranza che pure ci anima. Destinato a rimanere è solo il dolore. 

Madri è gioia, perché dare alla luce un figlio, voluto, amato e cercato, è un sentimento indescrivibile, capace di rivoluzionare la vita dei genitori, e non solo, perché quando nasce ti dimentichi il dolore, la paura e rimani incantata ad ammirare quella piccola testimonianza di vita.

La camera gestazionale, il battito. C’è. Ricordo solo questo di tutto ciò che mi ha detto Farina. C’è. Non mi interessa altro, nient’altro ha importanza. C’è. Mio figlio. Mia Figlia. C’è. C’è il suo cuoricino che batte. C’è. Mi sono svegliata da un incubo. Forse sto sognando. Sono annebbiata, mi manca il respiro. Una gioia sorda, come un dolore, mi possiede. Ho il petto gravato da questa gioia. Il respiro è corto. Non vorrei morire di felicità. 

Madri

Maria Grazia Giordano Paperi

eBook

Euro 0,96

Hunger Games di Suzanne Collins, recensione

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Hunger Games, e il successivo La ragazza di fuoco, entrambi firmati Suzanne Collins non è solo un ottimo romanzo, ma anche una denuncia spietata verso le società occidentali  abituate e sprecare ogni bene e formate da individui abitualmente deviati da televisione, notizie e infine dai reality show. Dal romanzo è nato il film, che sta ottenendo un immenso successo mondiale,  diretto da Gary Ross, la foto è la locandina del film.

Il filone principale del romanzo, ovvero vince chi rimane vivo, non è in realtà una novità, in molti, sia nella letteratura che nel cinema, hanno affrontato l’argomento, è un altro l’aspetto inquietante e destinato a far riflettere, soprattutto la categoria young adult a cui inizialmente si rivolge l’autrice, l’effetto spietato e irreale che accompagna ogni singolo istante immortalato dalle famose telecamere dei reality.

Il mondo creato da Suzanne Collins è un futuro nemmeno tanto lontano, un mondo distrutto e rinato, soggiogato dai più ricchi e alimentato dai più disperati, al centro gli Hunger Games dei giochi inventati per ricordare la ribellione, avvenuta e spenta oltre settant’anni prima, giochi dove vince chi vive. I partecipanti hanno dai 12 ai 18 anni e vengono estratti a sorte, un maschio e una femmina, ogni coppia “prescelta” proviene da uno dei 12 distretti sopravvissuti.

Protagonista assoluta della saga la giovane Katniss, tributo del distretto numero 12, la storia è ambientata in una arena dove i partecipanti al gioco si eliminano uno dopo l’altro…

Non ho visto il film, ma i commenti sembrano giungere positivi da più parti, e quindi il paragone con il libro mi risulta impossibile, posso però tranquillamente affermare che il libro merita il successo ottenuto, storia e ritmo della narrazione conquistano abilmente intrecciati ad attimi di riflessione.

Hunger Games

Suzanne Collins

Mondadori

Heat Wave di Richard Castle, Castle della Fox

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Ho affrontato la lettura di Heat Wave con estrema curiosità, trattandosi del lavoro palese di un gosth writer, talmente palese da risultare un lavoro di marketing semplicemente geniale. Se cercate Heat Wave sui vari siti di e-commerce troverete sotto la voce autore Richard Castle, ma se amate le serie televisive, quelle brevi e indolore proposte solitamente dal canale Fox Italia, vi balzerà subito all’attenzione l’omonimia con il Richard Castle della famosa serie.

Appunto.

Richard Castle non esiste, ma un gosth writer ha scritto un romanzo a suo nome, ovvero a nome del personaggio tv, contorto? Ma non è finita, nella serie Richard Castle è uno scrittore che per cercare ispirazione si piazza, è proprio il caso di dirlo, tra i piedi della detective Kate Beckett, la collaborazione porta alla stampa un libro: Heat Wave.

Scoprire che questo libro esiste realmente, pare addirittura svelato a puntate in America, e con le medesime sfumature volute ma non espresse dal protagonista Castel, mi ha fatto sorridere, verificare che il libro, quello vero, è scritto benino… una sorpresa!

La trama non richiede molte pretese, un paio di morti, la bella detective, il giornalista bello e affascinante, i cattivi, i buoni, pochi momenti giallisti, ma si fa leggere fino alla fine. È l’idea di fondo ad avermi affascinata, un libro nasce dalla mente di un personaggio inventato, perverso.

Ma chi avrà scritto realmente il libro?

Heat Wave

Richard Castle

Fazi Editore