Monthly Archives: December 2012

Il seggio vacante di J.K. Rowling. Recensione

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Il-Seggio-Vacante-HDIl seggio vacante di J.K. Rowling, Salani, vanta un primato di tutto rispetto: è uno dei pochi libri che ha fatto discutere, nel bene e nel male, prima ancora di venire pubblicato. Evidentemente la critica letteraria, anglosassone e non, è talmente preparata da saper lanciare giudizi prima della lettura, quando ancora la signora Harry Potter annunciava l’uscita del suo prossimo libro dedicato a un pubblico adulto. Il genere umano è complicato.

Personalmente mi sono rifiutata di leggere critiche e giudizi, anche se alcune descrizioni distruttive mi sono giunte all’orecchio, per potermi dedicare alla sua lettura senza pregiudizi collegati ai simpatici maghetti. Posso con assoluta serenità affermare che la mia trepidante attesa è stata premiata (tanto da regalarlo a Natale a più persone).

Certo, se vi aspettate un libro in stile Harry rimarrete delusi, ma se, come me, avete sempre sostenuto che J.K. Rowling è una brava scrittrice, tanto più che a mio avviso rivolgersi a un pubblico giovane è molto difficile, ne Il seggio vacante troverete solo conferme.

Non è un libro per bambini, lo ha ribadito più volte l’autrice e in queste poche righe lo devo sottolineare, non tanto per il linguaggio usato, a volte scurrile in linea con i complicati personaggi, o per le, poche, scene di sesso, Il seggio vacante è un libro per adulti perché agli adulti rivolge pesanti critiche.

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Tra storia e fiction di Monica Martinat. Comunicato Stampa

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Tra storia e fiction

Tra storia e fiction

Nella dimensione “liquida” del contesto culturale contemporaneo, la frontiera tra vero e finto sta diventando sempre più sfumata e permeabile.
Storia e letteratura tendono ad avvicinarsi e a confondersi; romanzi e serie televisive sembrano promuovere una fruizione della storia basata sull’immedesimazione, piuttosto che sulle più complesse attività di documentazione, analisi, interpretazione.
Come e perché si è sviluppata questa tendenza? Si tratta di un processo irreversibile? È possibile parlare di una potenziale democraticità della storia e di un tendenziale autoritarismo della fiction?
Un breve saggio dalla parte della storia, che si rivolge anche a chi storico non è. Una riflessione di grande attualità (si pensi al recente dibattito sul film Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana) che si interroga sulle modalità contemporanee di lettura, fruizione e insegnamento di questa disciplina. Per aiutarci “nell’impresa di dare senso al passato – e al presente, per proporre forme di divulgazione che non neghino la complessità del reale e non appiattiscano le spiegazioni, per riconnettere lo studio e l’insegnamento della storia alla passione civile, alla politica nel senso più antico e fondamentale del termine”.

Titolo:  Tra storia e fiction. Il racconto della realtà nel mondo contemporaneo

Autore: Monica Martinat

Editore: et al. edizioni

Anno: Gennaio 2013

Prezzo: € 14

“ZEROVENTICINQUE” la nuova raccolta di racconti di Fiorella Carcereri

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Dopo la raccolta di aforismi “La vita in sintesi” pubblicata con Libro Aperto Edizioni nel giugno di quest’anno, il 3 dicembre scorso è uscito, sempre in ebook, il secondo lavoro dell’autrice veronese Fiorella Carcereri, “ZEROVENTICINQUE” , Aletti Editore.
Si tratta di una raccolta di quarantadue emozionanti racconti, per lo più autobiografici, ambientati a cavallo tra gli Anni Settanta e gli Anni Novanta.

Ciascun racconto si focalizza su di un episodio diverso ma è legato a doppio filo a tutti gli altri.

Nel suo insieme, un emozionante, e spesso ironico, viaggio della memoria negli scaffali polverosi, ancora pregni di vita, della biblioteca dei ricordi, una sorta di percorso di “formazione” della bambina che diventa donna, passando per un’adolescenza con la quale i conti sembrano non essere ancora in pari.

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Milioni di milioni, Marco Malvaldi. Sellerio editore

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Milioni di milioniMarco Malvaldi ha la pregiata capacità di rendere ironico il tragico, senza esagerare, senza mai rischiare di scivolare nel grottesco; l’autore riesce a presentare i suoi personaggi donando umanità, sdegno e simpatie, ogni suo racconto strappa sorrisi al lettore. Personalmente mi sono molto affezionata ai vecchietti del BarLume, e potrei innamorarmi del barrista Massimo (ebbe si a volte pecco di masochismo), ma ho apprezzato molto anche Milioni di milioni, sebbene non appartenente alla serie di Pineta.

Monteso di Marittimo, un paesino toscano arroccato su una collina di circa ottocento anime con una pendenza di ventiquattro gradi, attende l’arrivo di due studiosi, due giovani zelanti vogliono, infatti, capire perché il paesello è considerato il più forte d’Europa. Ma non cadiamo nel tranello, quello della forza non è solo leggenda: è noto che i pochi abitanti della collina si sfidano una volta all’anno nella famosissima “Festa della Panca”. I partecipanti devono trasportare una panca della malcapitata Chiesa lungo un tragitto storico, vince chi per primo poggia la panca al traguardo e urla una frase che da sola, assieme alla leggenda, vince il premio simpatia.

Eh, la Festa della Panca è una cosa bellissima. La facciamo tutti gli anni per Sant’Antonio. È il nostro modo per festeggiare l’anno nuovo. Allora, succede questo…

Piergiorgio Pazzi, fisiologo, e Margherita Castelli, ricercatrice di Filologia Romanza, sono i protagonisti, un po’ sfortunati, della nostra storia. Arrivati per procedere con la loro ricerca, subiscono, in ordine, la settimana più nevosa dell’anno, rimangono bloccati all’interno del piccolissimo centro del paese, e devono, deve lui, dimostrare la sua innocenza di fronte a un incredibile delitto. La bufera di neve oltre al freddo porta un morto, ma non un morto naturale bensì un morto ammazzato. Sfortuna vuole che a morire sia la proprietaria della camera dove alloggia Piergiorgio, la maestra del paese, Zerbi Palla (tutti lì si chiamano più o meno Palla). I misteri della camera chiusa portano sempre equivoci, inganni, e fraintendimenti, assieme ai segreti dei protagonisti.

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Comunicato Stampa: Lorenzo Pellegrini e le donne di Enrico Brizzi, Italica Edizioni

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Dopo quasi vent’anni di fortunata carriera, Enrico Brizzi torna alle origini e affida ancora una volta il suo nuovo romanzo a un piccolo editore. Dalla redazione anconetana che vide nascere Jack Frusciante è uscito dal gruppo a quella bolognese al lavoro su Lorenzo Pellegrini e le donne, l’entusiasmo e la passione per le belle storie sono gli stessi: a essere cambiate, sono solo le aspettative dei lettori, che da molti anni, ormai, aspettano ogni uscita di Brizzi con trepidazione. Anche per questo motivo l’autore bolognese ha deciso di presentare un’edizione speciale del suo ultimo lavoro. Il romanzo, che uscirà
nelle librerie il primo dicembre, dal 18 novembre è in prevendita sul sito internet di Italica edizioni: ai primi cinquecento aficionados che lo richiederanno, infatti, sono riservate altrettante copie numerate, autografate e arricchite di uno speciale omaggio per un oggetto unico da collezionare.

Lorenzo Pellegrini e le donne è il terzo titolo della Epopea Fantastorica Italiana di Enrico Brizzi, ma ancor prima è un romanzo felice, che inneggia alla stagione verde e spregiudicata dei vent’anni. Qui si racconta dell’amore del protagonista per la soave Irene Maier, e
di come sia complicato fidanzarsi nel 1950, in particolar modo se ti trovi a essere un giornalista in erba, amante dello swing e sottoposto agli obblighi di leva.

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Recensione: Il mestiere di leggere, Rogelio Guedea. Graphe.it edizioni.

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Quante volte vi è capitato di abbandonare un libro a pagina 2? E quante di riprendere il medesimo libro in un altro momento della vita, quando, a pelle, lo sentivate più accordato con voi? Rogelio Guedea, autore di Il mestiere di leggere, Graphe.it edizioni, novembre 2012, provoca: è il libro a scegliere il lettore.

Da questo semplice assunto all’attenzione verso chi legge il passo è breve, Il mestiere di leggere è un saggio, ma, attenzione, al contrario di quanto spesso accade, non è noioso, anzi. Riesce addirittura a fare sorridere. Diretto, ironico, quasi irriverente verso il grande intoccabile scrittore, Guedea non risparmia nessuno e mentre argomenta la sua teoria, a mio avviso valida, si concentra non più sullo scrittore ma sul lettore. Perché sia chiaro una volta per tutte, lo scrittore per quanto bravo vive grazie a colui che lo legge. Sempre.

Tutte le riflessioni sull’arte di leggere che ho fatto in questo libro sono interpretazioni o glosse dei frammenti e passaggi di autori convocati come a un appuntamento. Nulla hanno di originale le mie riflessioni in quanto non hanno nulla di originale le idee o riflessioni degli altri autori, perché loro, come me, hanno interpretato e glossato né più né meno che il grande e unico libro scritto dalla mano invisibile e inverosimile dell’umanità. 

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La mucca Sposella di Alessandro Petruccelli – Graphe.it edizioni – Comunicato Stampa

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I bambini conoscono gli animali, li amano, soprattutto quelli della fattoria, in particolare le mucche, grandi e belle, ma a volte non sono a conoscenza delle reali condizioni di vita imposte dall’uomo, e quando capiscono vengono spesso infuocati dal desiderio di salvarli.

La mucca Sposella di Alessandro Petruccelli, Graphe.it edizioni in collaborazione con La Libreria Margherita, è un libro illustrato per bambini dai 6 ai 10 anni; i testi e le splendide illustrazioni di Emiliano Billai accompagnano il bambino nella storia di Sposella, la mucca, e del suo amico Simone, un bambino deciso a salvarla.

La mucca Sposella è in un grosso guaio: il suo padrone non c’è più e lei è stata venduta. Ora vive in una stalla piccola e senza luce, non ha più da assaggiare le erbe fresche dei prati e il suo futuro è assai incerto. Per fortuna un giorno il piccolo Simone passa proprio di là…

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A nudo per te di Sylvia Day – Il romantico diventa erotico

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A nudo per te, Sylvia Day,  è evidentemente una scelta strategica ideata su misura per cavalcare il successo di 50 sfumature, inutile negarlo, e, a mio avviso,  si tratta di una decisione comprensibile. Il confronto, però, è inevitabile. Sono molti i romanzi definiti rosa che tranquillamente reggono il paragone con il fenomeno dell’anno, tutti  ignorati senza possibilità di ritorno; le storie con protagonista il sesso, magari un po’ sadico, dal 2012 in poi dovranno vedersela con Mister Grigio.

A nudo per te sembra un tentativo gentile di avvicinare al genere anche chi è rimasto profondamente deluso dalla poca abilità narrativa di  E L James.

Vediamo i pro, A nudo per te, pur vantando a sua volta una trilogia, è decisamente più breve, quindi meno ripetitivo, le scene di sesso, ovviamente presenti e ben descritte, non rischiano di cadere nella noia per insistenza di pagine. Gli stereotipi, sempre costanti, sono meno fastidiosi. Lei, Eva, è bella ma non ingenua, come la prima, e sa dettare regole e avvertimenti, inoltre è ricca quanto lui, quindi non capitola di fronte allo sfoggio di alta sartoria. Lui, ecco lui, Gideon, non ne esce altrettanto bene. Complessato da far paura, con tanto di incubi e tentati omicidi del sonno, l’uomo, anche se pare riesca a far pensare al sesso solo con lo sguardo, risulta un po’ troppo complicato, nonostante il portafoglio gonfio e il fascino degno di una star del cinema.

Ovviamente i due si incontrano, o meglio è il terzo libro che leggo dove la lei eroina cade in maniera poco elegante tra le braccia, gambe, di lui (propongo un corso sui tacchi a spillo a tutte le protagoniste), si rincorrono per un po’ e poi si danno alla pazza gioia tra le lenzuola.

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