Ciclo di Sookie Stackhouse di Charlaine Harris, vampiri, mannari e fate

Ho iniziato la lettura del ciclo di Sookie Stackhouse di Charlaine Harris perché le prime due serie di True Blood, serie televisiva, mi sembrava carina anche se messa in onda ad orari proibitivi, per me che solitamente alle 22:00 crollo dal sonno. Confermo che i primi due libri della serie, Finché non cala il buio e Morti viventi a Dallas sono piacevoli, estivi, quanto meno nessuno può mettere in discussione la fantasia dell’autrice che è riuscita in un epoca di vampiri tutti uguali a creare una saga diversa.

Andiamo con ordine, la protagonista di ogni singolo romanzo, in italia siamo arrivati, credo, all’undicesimo, ma potrei aver perso il conto dell’intera faccenda, è Sookie Stackhouse, giovane e avvenente cameriera, unico cruccio della bella e biondissima ragazza la telepatia, percepisce i pensieri degli umani, sottolineo umani perché con Charlaine Harris è un dettaglio di enorme peso. Sookie vive in una immaginaria cittadina della Louisiana, più o meno in un momento imprecisato del XXI secolo. Punto di partenza della serie, i vampiri si sono presentati al mondo, non viaggiano in incognito e non dissanguano le vergini, o almeno ci provano, ma vivono di notte, alloggiano in case dotate di comode bare, possono viaggiare grazie a agenzie nate esclusivamente per i loro bisogni e alberghi dotati di camere con bara, lavorano, per lo più gestiscono locali notturni, e bevono sangue sintetico il True Blood inventato, pensate un po’, dai giapponesi.

Anche se definiti succhiasangue dagli umani, o non morti, i vampiri si sono inseriti nella quotidianità umana, e Sookie inizia a conoscere il loro mondo, fatto di intrighi politici, odi e rancori. Ovviamente si innamora, nella serie questo accade più o meno ad ogni libro, fa del sesso stupendo, viene costantemente menata, ma grazie al sangue di vampiro ritorna in forze in stile Buffy, e nel mentre conosce nuove creature come i mannari, i mutaforma, le fate ecc.

Come ogni serie che si rispetti anche il ciclo di Sookie Stackhouse si presenta innovativo e interessante nei primi due, tre, romanzi per poi perdere il carisma, ma credo che sia normale nonostante la fantasia di Charlaine Harris sia davvero notevole, non possiamo pretendere un intreccio originale all’infinito.

Filo conduttore, tra fratelli irresponsabili, creature cattive, cattivissime, parentele improbabili, gli amori di Sookie con il vampiro Bill e il vampiro Eric, uno strafigo spesso assente, per volontà dell’autrice, che compare giusto in tempo per dare un minuto di sollievo alla povera eroina,  davvero ha l’imbarazzo della scelta.

Trovate tutti i libri della serie qui

L’ordine di pubblicazione, altrimenti facciamo confusione:

Finchè non cala il buio (Dead Until Dark) (2001)
Morti viventi a Dallas (Living Dead in Dallas) (2002)
Il club dei morti (Club Dead) (2003)
Morto per il mondo (Dead to the World) (2004)
Morto stecchito (Dead as a Doornail) (2005)
Decisamente morto (Definitely Dead) (2006)
Morti tutti insieme (All Together Dead) (2007)
Di morto in peggio (From Dead to Worse) (2008)
Morto e spacciato (Dead and Gone) (2009)
Morto in famiglia (Dead in the Family) (2010)
Resa dei conti mortale (Dead Reckoning) (2011)
Deadlocked (2012)

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