Le case degli altri, di Jodi Picoult. Recensione

Le case degli altri, di Jodi Picoult è un concentrato di sentimenti e di nozioni sulla sindrome di Asperger, dipinti, per l’occasione, di giallo, quel che basta per fornire una base di conoscenza su una malattia così spesso enfatizzata da Hollywood, senza annoiare, grazie a un morto ammazzato, sempre presente. La caratteristica principale del romanzo è sottolineata dai diversi punti di vista della narrazione, Jacob è un ragazzo di diciotto anni, molto intelligente, con una memoria fotografica sconvolgente, ma incapace di comunicare con gli altri e socializzare; Emma, mamma di Jacob, abbandonata dal marito dopo la nascita del secondo figlio “sano”, è una mamma eroina, con i suoi momenti di debolezza, i suoi dubbi e le sue paure; Theo, fratello minore di Jacob, deve fare sempre il fratello maggiore, fin da piccolo infatti ha imparato a badare a Jacob, a riconoscere e prevenire le crisi, a rinunciare alla giovinezza, a convivere con la sindrome di Asperger, Theo è umano pur odiando la malattia del fratello, e immaginando scenari macabri di tanto in tanto,  è un adolescente come tanti, ma la sua adolescenza, le sue crisi sono poca cosa di fronte alle esigenze di Jacob; Oliver, è l’avvocato, troppo giovane, troppo bello, forse il personaggio meno reale, uscito da un film, da una speranza ; Rich, il poliziotto, né buono, né cattivo, semplicemente sbirro.

La storia nel suo insieme è semplice, anche il giallo in realtà al lettore da sempre interessato agli intrighi polizieschi, non apparirà poi così complicato, sono le voci narranti a rendere il tutto interessante, i diversi punti di vista che accavallando la narrazione riescono a dare una linea temporale coerente, fornendo non solo elementi utili a capire la storia ma soprattutto emozioni che aiutano a comprendere ogni singolo protagonista.

Ogni giornata è scandita dalle abitudini, le routine, le regole, riescono a mantenere una calma apparente nel complicato mondo di Jacob, ogni dettaglio è utile per contenere la sua malattia, la sindrome di  Asperger. I pasti hanno un colore, tutto blu, marrone, gli orari precisi, non possono risentire di alcun ritardo, cambiamento, pena una crisi. Un giorno l’insegnante di sostegno di Jacob viene trovata senza vita, tutti gli indizi e soprattutto i comportamenti portano a un unico assassino, Jacob.

Ma la realtà è ben più complessa.

Titolo: Le case degli altri

Autore: Jodi Picoult

Editore: Corbaccio

Anno: 2011

Prezzo: Euro 19,6

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