Argento vivo Malvaldi

Argento vivo di Marco Malvaldi, esplosivo

Argento vivo MalvaldiArgento vivo di Marco Malvaldi è una conferma, non che lo scrittore pisano ne avesse bisogno, forse sono io che necessito di riconfermare il divertimento. Basato sull’equivoco Argento vivo conquista, tanto da provare anche un misto di simpatia verso i cattivi, quelli brutti, e in questo caso nemmeno tanto intelligenti.

Le primissime pagine sono dedicate alla descrizione dei principali personaggi, successivamente intrecciati abilmente da Marco Malvaldi; potete capire il mio stupore nel ritrovarmi a ridere già a pagina 13 (le precedenti pagine sono bianche o concesse al rigo di dedica), lo scrittore giocatore di golf, che ama la moglie anche se tenta di dimenticarselo, la moglie dello scrittore che tra le altre cose ama anche lo scrittore…

Una rapina, un romanzo perduto all’interno di un pc (rubato), uno scrittore in crisi, un blogger che per vivere non fa il blogger, un’auto capace da sola di intessere ironiche vicissitudini. Ovviamente nel mezzo troviamo anche altri personaggi che definirli minori non renderebbe loro giustizia. Tra perso e ritrovato, multe stratosferiche e lavori noiosi abbandonati sul treno in ritardo, l’impressione di fondo è che Marco Malvaldi non risparmia nessuno, nemmeno l’editore, quello giovane.

Gli onesti vincono sui malvagi, la giustizia crede di aver contribuito, e invece no, mentre anche il disoccupato riesce in qualche modo a ritrovare la retta via grazie all’auto di cui sopra. Un romanzo ironico, dal finale ottimista, capace addirittura di conciliare un paio di generazioni assieme alla letteratura italiana e i blogger letterari, che evidentemente amano stroncare i romanzi, soprattutto se sbagliano la punteggiatura (spero di aver messo le virgole al posto giusto altrimenti chi lo sente…).

– Senti amor mio che fa il critico letterario, io oggi avevo il consiglio di classe alle due e poi il ricevimento fino alle sette – disse Letizia, portando in mano due bottiglie di Corona. – La prossima volta, invece di stare lì a deliziare i tuoi due lettori e mezzo ti metti il grembiule e mi dai una mano. Così magari eviti di fare il blog sul portatile di lavoro ed eviti di dare a Tenasso una scusa ulteriore per farti il mazzo.

Ovviamente il blogger che fa carriera, un po’ tondetto, e molto sveglio è il mio eroe. Ovviamente. E mentre aspetto che il destino plasmi qualcosa di simile anche nel mio futuro, mai dire mai nella vita del blogger, vi consiglio di cuore la lettura di questo romanzo non giallo (il mistero non c’è, va detto), e prego l’autore di non deliziarsi troppo del successo e tornare presto in libreria, magari con il barrista, altro eroe, e i suoi vecchietti, che tanto mi fanno divertire.

Ah si, nel mezzo, troverete dei matematici che non ci azzeccano molto con l’intreccio del romanzo, ma che sicuramente attireranno l’attenzione, volenti o nolenti.

Di tutte le categorie di personaggi che ho visto entrare nel mio albergo, in assoluto i matematici sono quelli che si vestono peggio.

Ultima cosa, l’autore ama sfottere gli ingegneri, io ne ho sposato uno: mi diverto un mondo a ripetergli pari pari le chicche inserite ad arte in ogni libro, e qui, ammetto, lo scrittore si è superato.

Titolo: Argento vivo

Autore: Marco Malvaldi

Editore: Sellerio

Anno: 2013

Prezzo: Euro 14,00

 

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