I generi letterari e i lettori, categorie a confronto

Phil_01I lettori si ritrovano, loro malgrado, etichettati come amanti di un genere a discapito di altro, sul blog GraphoMania ho scoperto una frase che potrebbe venire innalzata in difesa della categoria:

Don’t classify me, read me. I am a book, not a gender.

Non classificarmi, leggimi. Sono un libro, non un genere.

Quanto tempo perdiamo a classificare un libro? Noir, giallo, fantasy, fantascienza, storico, saggio, e così via.

E soprattutto, quanto ci facciamo condizionare da questi scaffali così accuratamente posizionati?

Da un lato è sicuramente utile sapere se il libro è un romanzo o un manuale, e quando la loro disposizione in libreria rispecchia realmente il contenuto, purtroppo questo accade solo con i grandi noti, è sicuramente un aiuto per chi ama cercare immerso nei corridoi, o tra le infinite pagine del web.

Non è la catalogazione del genere il problema, archiviare è un’attività indispensabile, ma l’uso che ogni singolo lettore fa delle sue letture. perché alla fine sembra che l’insormontabile confine tra libri impegnati e libri definiti romanzetti rischia di allungare le distanze. Ma non il libro, quello semplicemente se ne frega, no è il lettore che vanta questa o quella lettura e disprezza chi legge altro a creare delle fratture incomprensibili.

Ritengo che disprezzare chi legge, indipendentemente da cosa legge, sia davvero un’azione insolita, una perdita di tempo.

Personalmente leggo di tutto, vado fiera della mia curiosità letteraria capace di affrontare Harry Potter con lo stesso spirito che mi porta ad approfondire le letture di Saramago. Le mie letture scelte richiedono la stessa serietà che in questi giorni sto adottando nell’analisi dei libri finalisti del Premio Strega, libri non scelti ma assegnati per lavoro (mi hanno richiesto le recensioni).

Leggo per il piacere di leggere, e non per il piacere di raccontarlo. Le recensioni di questo blog spero solo possano aiutare a ascegliere, o non scegliere, un certo libro, non vantano verità. Quindi perdonatemi se a volte non ricordo con esattezza in quale anno e in quale pagina tale scrittore ha affermato una particolare legge storica, non sono interessate a dar sfoggio delle lettura.

Leggere è semplicemente la mia condizione indispensabile per sopravvivere.

 

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