Il sogno di volare, il noir di Carlo Lucarelli

lucarelli_libroIl lettore che ha amato ogni singola virgola di Almost Blue, sta affrontando la lettura de Il sogno di volare, Carlo Lucarelli, Einaudi 2013, con una sorta di rispettosa ansia. I critici hanno anticipato la presenza di Grazia Negro,e  il risultato è che la passione verso il noir firmato Lucarelli si è fusa alla felicità del ritorno dell’Ispettore superiore Negro, l’aspettativa finale, però, rischia di far vacillare il giudizio.

Alta aspettativa.

Data la poco velata minaccia dell’autore riportata nelle ultime pagine del libro, minaccia rivolta ai critici seri e non, come chi scrive, non ho alcuna intenzione di raccontarvi i dettagli del romanzo, tanto meno il finale; minacce a parte, concordo con l’autore: svelare il finale di un romanzo, qualsiasi romanzo, è paragonabile a un delitto di stato.

Su questo pagina virtuale scriverò quindi solo qualche personalissimo giudizio, senza svelare dettagli, e senza alcuna pretesa di saperne di più dei critici, quelli seri.

La splendida Grazia Negro torna a riempire le pagine di Lucarelli, una donna, un poliziotto, una donna incasinata, come spesso accade nella vita delle trentenni, un bravo poliziotto.

Un serial killer, un amore, diversi chili di odio e una buona dose di paura.

L’aspetto assolutamente favorevole del romanzo è la scrittura di Lucarelli, veloce, ritmata, coinvolgente, capace di saltare da un io all’altro senza mai dare una sensazione di confusione, delineata, dettagliata, scorrevole e contemporaneamente completa.

Credo che gli appassionati del genere apprezzeranno questo romanzo, ma lo consiglio anche a chi è semplicemente amante della lingua italiana perché gli spunti utilizzati sono degni di tutta l’attenzione possibile.

Unico fattore negativo: la storia in alcuni punti ricorda una puntata di Criminal Minds, tanto che il colpevole lo si riconosce già dagli inizi. Se da un lato questo è a favore dello scrittore, attento a disseminare dettagli lungo la scrittura, dall’altro può infastidire chi ama maggiore mistero.

Infine: Io adoro Grazia Negro.

Grazia non aprì la portiera. Prima pensò ma come cazzo, impossibile, non poteva essere quello stronzettino lì, poi pensò che cazzo, forse c’era un errore, forse l’avevano informata male la signora, forse, poi pensò che cazzo! perché le era tornata in mente la sua espressione dura, quel grazie a fior di labbra, ed era durato tutto la velocità di un pensiero, ma probabilmente era già troppo.

Titolo: Il sogno di volare

Autore: Carlo Lucarelli

Editore: Einaudi

Anno: 2013

Prezzo: Euro 18,00

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