La bella di Buenos Aires di Manuel Vázquez Montalbán

la bella di buenos airesA dieci anni dalla morte di Manuel Vázquez Montalbán ecco comparire come per magia un suo romanzo inedito, La bella di Buenos Aires edito in Italia da Feltrinelli. Io, amante spassionata di tutti i romanzi di Montalbán e soprattutto innamorata cronica, e masochista, di Pepe Carvalho, ho esultato senza ritegno.

La mia passione è stata premiata, irreale, irriverente, contorto, veloce e spassoso. Ora non mi resta che rileggere tutti i suoi romanzi, per dovere e per nostalgia.

Tra ricette improbabili e incontri meno casuali di quanto si potrebbe credere in un primo momento Pepe Carvalho e il suo assistente Biscuter, qui elevato al ruolo di socio, vengono ingaggiati, via fax, da una misteriosa donna per indagare sul passato di una bellissima, e dispotica, attrice argentina, fuggita in Spagna, pare, in cerca di successo.

Tra poliziotti fanatici, mafie varie ed eventuali, famiglie disgraziate, donne forti e in apparenza superficiali, Carvalho si ritrova tra le mani un caso notevolmente complesso, e un paio di libri in meno bruciati per l’occasione.

Come sempre Manuel Vázquez Montalbán o lo si ama o lo si odia, non credo esistano mezze misure, il suo talento narrativo, assieme alla capacità di fondere realtà, fantasia e considerazioni molto personali, è unico.

Conosco pochi poliziotti e pochi giudici che non sacrifichino la loro etica a quella dello Stato. Sotto il franchismo avete accettato la tortura e il disprezzo dei diritti umani in nome della logica dello Stato che avevate la gran faccia tosta di chiamare legge, eravate tecnocrati della repressione, tecnologia avanzata di pensiero, parola, azione e omissione.

Lo consiglio a chi già lo ha amato in passato, e invidio chi deve ancora scoprirlo.

Titolo: La bella di Buenos Aires

Autore: Manuel Vázquez Montalbán

Traduttore: Hado Lyria

Editore: Feltrinelli

Anno: 2013

Prezzo: Euro 10,00

 

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