Prestiti scaduti di Petros Markaris, la crisi della Grecia nelle pagine di un giallo


Prestiti scadutiPetros Markaris
 conquista a pieni voti un posto d’onore nella mia lista di scrittori preferiti. Scoperto con La lunga estate calda del commissario Charitos, lo ritrovo con piacere in Prestiti Scaduti. Un giallo classico, una storia piacevole, ma, soprattutto, un’occasione per capire quella Grecia non raccontata, dilaniata da una situazione finanziaria non così lontana dal nostro bel paese.

Il libro inizia con l’atteso matrimonio tra la figlia del commissario, Caterina, e Fanis, il medico, e un annuncio: il commissario ha detto addio alla sua auto storica, la  Mirafiori, per sfoggiare la nuovissima Seat Ibiza, simbolo di un rateizzare giunto alla fine delle sue possibilità.

A turbare le notti del commissario oltre alla crisi, le restrizioni, le pensioni, e il futuro lavorativo della figlia, un assassino di banchieri. Assassino che sta ottenendo il favore del grande pubblico.

Ai cruenti omicidi, per decapitazione, si affiancano delle comunicazioni via volantino e adesivi, firmati dal Partigiano antibanche, che suggeriscono al popolo una nuova e inesplorata via: “Non pagate i vostri debiti con le banche!”

Ascolti: tutta la Grecia si muove grazie ai prestiti. Mutui, prestiti al consumo, prestiti alle aziende, prestiti per le vacanze. Il prestito è l’unica leva che muove il mercato greco. Le banche tengono in ostaggio più della metà dei greci. Anzi, in questo periodo di crisi la situazione si è ulteriormente aggravata. A nessuno piace essere un ostaggio. La prima cosa che fa un ostaggio è cercare di liberarsi e, quando non ci riesce, gli resta soltanto la vendetta. Quindi, lei dovrebbe indagare su più di mezza Grecia per trovare chi tra gli ostaggi si è vendicato. Le sembra facile?

Intrecciata alla complicata indagine emerge una Grecia offesa e incredula, arrabbiata, ferita, le manifestazioni, capaci di bloccare Atene, si impongono durante ogni tragitto in auto, mentre animate discussioni riescono a sintetizzare l’angoscia di un popolo.

Markaris intreccia abilmente fantasia e realtà, creando una storia poliziesca incorniciata da disagi e drammatici suicidi, perplessità e rassegnazione.

Un libro da leggere, sia per il gusto della narrativa che per la Grecia.

Scendo le scale della metropolitana, quando un settantenne mi afferra per la manica e comincia a scuotermi. “Quattrocento euro al mese di pensione, prendo!” esclama. “Che cos’altro può tagliarmi l’Unione Europea? Ti chiedo: c’è un tedesco, un francese, uno svedese che riesce a vivere con quattrocento euro al mese? D’estate le isole si riempiono di pensionati francesi, svedesi e tedeschi. Io le isole non le vedo neanche con il binocolo, perché con quattrocento euro al mese non posso permettermi neanche un binocolo.”

Titolo: Prestiti scaduti

Autore:  Petros Markaris

Traduttore: Andrea Di Gregorio

Editore: Bompiani

Anno: 2012

Prezzo: Euro 16,06; eBook Euro 6,99

 

 

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