Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli e Questione di Pratica di Julie James: questione di fantasia?

tipregolasciatiodiarecoverNon ha pretese il Premio Bancarella 2013 Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli, e, probabilmente, è questo il reale segreto del suo successo. La storia non è originale, la scrittura è frizzante ma certo non elaborata, in sintesi una piacevole lettura estiva capace di conquistare le simpatie delle lettrici. Perché è innegabile, questo romanzo si rivolge alle donne, dai venticinque ai trentacinque, donne che di fronte a una bella storia d’amore non riescono a trattenere un sorriso soddisfatto e una certa dose di empatia.  Ti prego lasciati odiare lo potremmo definire un romanzo rosa moderno, dove lei impegnata intelligente, non bellissima ma certo affascinante si innamora dell’eterno rivale, non prima di dover affrontare una serie infinita di carambolesche giornate.

Tutto normale, tutto accettabile, un solo problema. Navigando in diversi blog ho riscontrato una critica che mi ha incuriosita. Molte lettrici, sicuramente più ferrate della sottoscritta nella categoria Romance moderno, dimostrano non poco fastidio per la pericolosa similitudine con il romanzo Questione di Pratica di Julie James.

Ovviamente, sono andata a leggermi anche questo romanzo.

Premessa, Ti prego lasciami odiare è del 2013, Questione di pratica del 2009.

Dopo un’attenta analisi, falso ho semplicemente letto entrambi i romanzi, devo ammettere che le somiglianze sono imbarazzanti:

– avvocati, entrambi;

– colleghi di lavoro nello stesso studio, entrambi;

– i protagonisti si odiano da 8/7 anni in entrambi i romanzi;

– lui in realtà è attratto da lei ma poiché non lo vuole ammettere la odia : a volte un bravo psicanalista fa miracoli;

– lei è vegetariana (no, davvero, questo piccolo insignificante dettaglio a mio avviso sintetizza la questione);

– genitori di lui snob e ricchi, genitori di lei una sorta di hippie anticonformisti, anti e basta (in Ti prego lasciati odiare sono presenti entrambi i genitori e un paio di fratelli, in Questione di pratica solo la mamma nostalgica,  ma il momento dell’incontro delle due famiglie è indubbiamente simile);

– lui ricco ma in conflitto con la famiglia, entrambi i protagonisti maschili (questo dettaglio in realtà possiamo concederlo: ricco, bello e intelligente rappresenta la sintesi dell’uomo perfetto in quasi tutti i romanzi rosa e erotici: fossi un uomo inizierei ad infastidirmi non poco, giusto per dare un valore al concetto di Pari Opportunità).

L’elemento di disturbo è differente, Ti prego lasciati odiare: lui chiede a lei di fingersi la sua fidanzata per allontanare pretendenti oche (sic); Questione di pratica: dopo 8 anni da associati i soci anziani devono scegliere un dei due per la promozione.

Devo ammettere che Ti prego lasciati odiare non mi era dispiaciuto, ma alla luce di queste considerazioni considero imbarazzante il premio Bancarella 2013.

Fermo restando che entrambi i libri sono comunque piacevoli, ma basta leggerne uno, non occorre acquistarli entrambi.questione di pratica

 

 

 

 

 

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