Monthly Archives: May 2014

Recensione Vita dopo vita di Kate Atkinson

Published by:

vita dopo vitaVita dopo vita è un romanzo corposo, dall’ingranaggio complicato, ben scritto e strutturato ma non facile da seguire. La storia in realtà è semplice, si tratta della vita di Ursula Todd, una vita a cavallo tra le due grandi guerre, il problema sta proprio nella parola vita perché Kate Atkinson narra diverse vite, diverse soluzioni, ognuna con un finale lievemente differente e capace di modificare destini di famiglie intere. Le vite si susseguono senza una logica temporale, portando il lettore a contemplare le svariate possibilità, finali, come se la scrittrice volesse donare alla sua protagonista non una ma decine di possibilità per poter riscrivere la propria vita.

L’idea non è nuova, pensate al bellissimo film Sliding Doors con Gwyneth Paltrow, sono i dettagli a determinare la nostra vita e la nostra morte, dettagli che con la fantasia possono venire modificati, stravolti, o semplicemente rimodellati. Kate Atkinson riesce a portare il già visto nel grande schermo in letteratura, impresa difficile, perché comprendere i salti temporali, la logica tra una vita e l’altra, l’intreccio dei tantissimi personaggi, può funzionare solo se dotati di una notevole capacità narrativa.

Ma come è possibile vivere così tante vite? L’autrice suggerisce al lettore una spiegazione, in maniera sottile senza insistere, potrebbe esserci una verità, nessuna o diverse: problemi psichici, buchi di memoria, salti temporali, universi paralleli, in realtà il come ha poca importanza, sono le vite a catturare l’attenzione, le possibilità che ci concediamo, e poter pensare che ce ne siano altre dopo la morte è comunque un  concetto piacevole.

Ursula non era per nulla convinta di quella definizione di orsacchiotti. Lei avrebbe preferito essere un cane. Si stese supina, con lo sguardo fisso sul cielo. Bosun emise un gemito cavernoso e si stirò accanto a lei. Le rondini, spericolate, trafiggevano l’azzurro. Ursula sentiva il tintinnio delicato delle tazze contro i piattini, il cigolio e lo sferragliare del tosaerba del Vecchio Tom nel giardino dei Cole, i vicini, il profumo speziato dei garofani al confine fra i due terreni e l’effluvio inebriante dell’erba appena tagliata.

Continue reading

Melchi, vi racconto una storia, di Sergio Schiazzano. Graus Editore

Published by:

Piatto Schiazzano - Melchi OK per sito

Piatto Schiazzano - Melchi OK per sitoUn libro ben scritto ha il diritto di venire letto, ma che accade se lo scrittore perde la sua Storia da Raccontare? Come fare per affrontare un tale dramma umano? Melchi, vi racconto una storia di Sergio Schiazzano, autore molto giovane ma dalle doti narrative evidenti, Graus Editore, è principalmente questo: una storia da raccontare, anzi una bella storia raccontata bene.

Uno scrittore fugge dalla sua isola, parte in cerca di qualcosa di diverso, perché solo il movimento può aiutare chi non sa stare fermo, ma durante il periodo di avventura perde la sua storia, la dimentica, gli sfugge di mano come l’acqua. Sconfitto e decisamente affranto decide di tornare a casa, l’sola dove è nato, isola ingrata, incapace di dimenticare, di accogliere; isola che lo addita come il forestiero e lo considera un perduto, uno che non ha saputo accontentarsi e quindi uno che non apprezza. A fatica lo scrittore riesce a ritagliarsi una routine, ma un giorno scopre Melchi, un vecchio signore, uno strano signore, una nuova storia da raccontare…

Sergio Schiazzano ha il pregio di saper cullare le parole, cambiarle, trasformale in musica, leggendo il suo romanzo si ha l’impressione di sentire il rumore del mare, o il respiro dell’anziano mentre attende impassibile. Un libro che consiglio per accuratezza e stile, capace di catturare per semplice bellezza.

Quando ero bambino, mio padre diceva che i sogni sono la maniera, di certo bizzarra, ma poetica, che il nostro cuore ha di dire quello che sente. Non so se mio padre avesse ragione, ma è fuor di dubbio che, in quei giorni, il mio cuore avesse un mucchio di cose da dire. non stava passando un momento tranquillo, anzi stava patendo il dolore più grande di tutti: quello struggente e insanabile di una perdita. Un dolore così grande che non lo si può esprimere a parole. Anche se, non per essere presuntuoso, io, con le parole, ci ho sempre saputo fare.

Continue reading

Recensione La conquista di June Gray, romanzo molto romantico e poco erotico

Published by:

laconquista

laconquistaAppena uscito per i tipi Nweton Compoton La conquista di June Gray viene presentato come un romanzo erotico, sexy e travolgente, in realtà si tratta di una storia d’amore con qualche scena di sesso, ben descritta, ma niente di così hot.

La storia regge, i protagonisti sono ben definiti, Elsie, giovane donna da sempre innamorata del suo migliore amico Henry, capitano dell’Aeronautica con qualche problema dovuto a stress post traumatico al ritorno da una missione. 

Il problema di base, a mio avviso, è l’attesa, la tensione iniziale è troppo breve, quel desiderio mai dichiarato ma perfettamente tangibile nell’aria, pronto ad esplodere. Quella scossa elettrica viene abilmente riportata nelle primissime pagine ma svolta e abbandonata in tempi troppo brevi, lasciando il posto a una bella storia d’amore, uguale a molte altre.

Non fraintendetemi il romanzo è ben scritto e si fa leggere volentieri, ma lo ritengo più adatto a lettrici super romantiche, a caccia di storie tormentate con un finale positivo per contratto, che per lettrici desiderose di avventure e sogni erotici non sempre realizzabili. In sintesi, troppi Ti amo fin dai primi capitoli per reggere l’etichetta di bollente e eccitante.

Henry stava facendo l’amore con me.
Quella constatazione mi colpì come una valanga e io mi sentii come sepolta sotto i detriti. Due pozzette di lacrime si formarono agli angoli dei miei occhi quando lo guardai, incapace di credere che quest’uomo che una volta era solo un ragazzo fosse mio. Almeno per il momento.
Gli cinsi la schiena con le gambe e lo spinsi a entrare più a fondo dentro di me. Non prese mai velocità, non ebbe mai esitazioni nelle sue spinte regolari e io sentii che stava arrivando un altro orgasmo. A ogni colpo protratto i miei muscoli si tendevano sempre di più, il mio corpo si avvolgeva intorno a lui finché l’ultima spinta che mi investì mi fece gridare il suo nome, mentre lui sussultava liberato.

Titolo: La conquista

Autore: June Gray

Traduttore: Maria Grazia Perugini

Editore: Nweton Compton

Anno: 2014

Prezzo: eBook Euro 4,99; cartaceo  Euro 9,90

In uscita per Editrice Nord Vita dopo Vita di Kate Atkinson

Published by:

vita dopo vita

vita dopo vitaIn attesa della recensione, a breve su queste pagine virtuali, vi segnalo l’uscita del libo Vita dopo Vita  di  Kate Atkinson, Editrice Nord, il 22 maggio 2014.

Comunicato Stampa

In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla.

In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all’ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare.
Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l’umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra.
Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?

Vincitore di numerosi premi letterari, Vita dopo vita è uno di quei rari e fortunati casi in cui la qualità e il talento narrativo hanno saputo conquistare anche il grande pubblico: da mesi ai primi posti delle classifiche inglesi e americane, è stato eletto miglior romanzo dell’anno da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche internazionali.

Kate Atkinson è una delle più importanti scrittrici del panorama narrativo inglese e, nel 2011, è diventata Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. Vive a Edimburgo.
«Vita dopo vita è un romanzo eccezionale.» The New York Times

«Un miracolo della letteratura.» The Washington Post

«Meraviglioso… un romanzo che incanta.»  The Wall Street Journal

«Uno di quei rari romanzi che soddisfano sia il grande pubblico sia il raffinato palato dei critici letterari… E non appena lo finisci, vuoi subito rileggerlo da capo.» The Times

«Kate Atkinson è un’autrice sensazionale e questo è il suo romanzo più riuscito: un capolavoro.»
The Guardian

 

Presentazione Do you speak Facebook? in villa

Published by:

Villa Canal 14 maggioUltima presentazione in programma, quindi se ancora non siete riusciti a venire ora o mai più, se non per me o per libro per la villa che mi ospita, davvero splendida: mercoledì 14 maggio alle ore 19:00 presso Villa Canal, via Piave 25, grumolo delle Abadesse (Vicenza) presentazione del libro Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network.

Non una presentazione classica ma una lezione di un’ora circa sul mondo dei social network. Vi aspetto!

Quali sono le informazioni del profilo di Facebook effettivamente obbligatorie? Facebook ha accesso ad altri miei dati personali? Come evitare che le informazioni inserite in Facebook si possano rintracciare anche con Google? Come aumentare la protezione del proprio account?
Finalmente un libro che spiega in modo semplice e chiaro a genitori e insegnanti tutto quello che dovrebbero sapere su Facebook e sui social network, ma che non hanno mai avuto il coraggio di chiedere!

Facebook ha demolito le barriere convenzionali e formali portandoci in una nuova realtà fatta di «Mi piace», timeline e tag, in cui le condivisioni, il passaparola e le opinioni si posizionano al centro della quotidianità. La discussione sull’utilizzo corretto del più famoso social network è aperta, complessa e coinvolge tutti, soprattutto chi, per paura o incapacità, preferisce rinunciare a una tra le più interessanti opportunità, anche di tipo educativo, offerte oggi da internet.
Questo libro viene in soccorso proprio ai genitori e insegnanti che sono stufi di non capire — letteralmente — che cosa dicano e di che cosa parlino i loro figli e studenti.

La Padrona di Ayzad, introspezione del BDSM

Published by:

padrona

padronaHo già avuto occasione di conoscere lo stile di Ayzad, Peccati originali è un romanzo a mio avviso ottimo, piacevole e per nulla scontato, ora con La padrona ho conosciuto un’altro Ayzad, introspettivo, scrittore attento e incapace di sminuire o trattare con superficialità le passioni umane, tutte le passioni.

La padrona è la storia di Domina Amanda, una lunga intervista dove la prima dominatrice professionista ad apparire pubblicamente sulla scena italiana, nella seconda metà degli anni ’70 racconta a Ayzad, ghostwriter scelto per l’occasione, i suoi piaceri e dolori, le sue paure, stranezze e passioni. La penna di Ayzad cattura ogni dettaglio proponendoceli senza volgarità o esagerati teatrini da giornalino pornografico. Il risultato è un documento psicologico importantissimo per chi desidera comprendere, capire e andare oltre le vignette di BDMS che troppo spesso ci vengono proposte.

Domina Amanda era una professionista, una donna complessa, profondamente empatica e capace di donare piacere a chi, evidentemente, cerca emozioni definite dalla maggioranza (ne siamo certi?) deviate (sicuri?). Dal feticismo alle fantasie più improbabili La Padrona è una testimonianza incredibile, ma se sono nomi e pettegolezzi che cercate allora non è il libro che fa per voi. Non ci sono nomi, forse solo chi frequenta gli stessi ambienti di Amanda può intuire qualche somiglianza, intuire, certezze non se ne trovano.

Ah, eccoti qui. Piacere di rivederti.
Sì che ci siamo già visti da qualche parte. O meglio, sei tu che mi hai già vista su Internet, in televisione o nelle interviste di qualche giornale. Se invece è qui nel mio studio che ci siamo incontrati, non ti preoccupare: non lo dirò a nessuno, come sempre. Dopotutto, la discrezione è uno degli aspetti più importanti del mio lavoro.
Puoi chiamarmi Amanda, Padrona Amanda. Naturalmente non è il mio nome di battesimo, ma non importa: è quello che uso da molti anni, da quando ho cominciato la mia attività di dominatrice professionista.

Continue reading