Buon 2014 caro scrittore

esordientiCari esordienti, self o non self, alle prime armi o veterani della scrittura, e care case editrici, piccole, grandi, indipendenti e dipendenti, questo post è per voi, perché per iniziare bene il 2014 mi sento in dovere di scrivervi.

Siete in tanti, tantissimi, nel mucchio dell’esordiente mi ci metto pure io questo per dirvi che capisco benissimo la frustrazione, la fatica, e la rabbia quando a suon di email, telefonate e richieste nessuno ci degna di risposta. Da parte mia mi sento in dovere di darvi una spiegazione: Librieparole.it è un blog nato dal mio insaziabile desiderio di leggere, sempre, nel bene o nel male, nella crisi (odio questa parola) o senza crisi; nasce perché amo i libri e  solo per loro ho deciso di scrivere per tenere traccia, una piccola traccia, nel mare del Web. Giudico, all’inizio ero molto più cattiva oggi sarà l’eta ma cerco sempre di smorzare le critiche, quando possibile, consiglio, ma soprattutto condivido con chi, come me, ama semplicemente la buona lettura, e oggi scegliere un buon libro è davvero difficile.

Quasi tutto quello che recensisco me lo sono scelto, l’ho voluto, cercato, pochi libri mi vengono proposti o dall’editore o dall’autore. A volte accetto, altre no. Perché? Primo perché non riuscirei a leggere e recensire tutto ciò che mi viene proposto, e non tutto incontra i miei gusti letterari, ad esempio non amo i libri di poesie o di racconti quindi faccio davvero fatica a dedicare la giuste dose di concentrazione a questi libri.

Perché questo post? Per darvi una spiegazione del silenzio, ricevo tantissime email di scrittori esordienti (che poi, scusate, ma a mio avviso da qualche parte si deve pur iniziare quindi non giustificatevi del vostro essere esordienti), amici degli scrittori esordienti, case editrici indipendenti, e non riesco a rispondere a tutti come vorrei, non riesco a dedicarvi la meritata attenzione. Quindi non arrabbiatevi, ve ne prego, cercate di capire che il blog è passione, non lavoro, e che anch’io, come voi, cerco di fare quello che posso anche se quello che voglio è semplicemente leggere.

Quindi, voglio fare gli auguri di un 2014 strepitoso a tutti quegli scrittori (esordienti e non) e editori (grandi e piccoli) che ogni giorno con grandi sacrifici e impegno si dedicano alla scrittura e alla divulgazione della letteratura.

Scrivere non è un mestiere per tutti.

 

 

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