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Jayber Crow di Wendell Berry, edizioni Lindau. Un gran bel libro

berry-jayber-bQuando le recensioni online sottolineano di aver intercettato un gran bel libro, solitamente il giudizio si limita al romanzo, alla storia o allo stile, in questo caso invece devo fare l’elogio anche al libro stesso. L’oggetto libro Jayber Crow di Wendell Berry, edizioni Lindau, è davvero bello, rifinito, curato nei dettagli, accompagnato da mano esperta come da tempo non mi capitava di incontrare.

Ma torniamo alla storia, poiché l’autore stesso scrive nelle prime pagine che chiunque cerchi di analizzare, spiegare, interpretare il suo lavoro verrà mandato in esilio su un’isola deserta in compagnia di altri interpretatori suoi simili, sia mai, mi limito a consigliarne la lettura senza troppi giri di parole e complesse teorie. Jayber Crow di Wendell Berry è un bel romanzo, punto.

Uno di quelli che ti ispirano simpatia per semplicità e ricchezza della storia, senza eroi ne tanto meno vincitori o vinti, ma semplicemente reale, capace di catturare l’attenzione del lettore proprio perché sottile nel riportare fatti e aneddoti che poco hanno a che fare con la grande storia ma enorme fu il loro peso nella vita degli abitanti di Port William.

Jaber Crow è un barbiere, uno di quelli dove si andava una volta a farsi tagliare barba e capelli e a perdere un po’ di tempo in compagnia, e un becchino. Attraverso i suoi occhi e le sue parole il libro racconta la Port William, e dintorni, tra il dopo depressione del ’29 e il 1969. Jaber Crow è un uomo buono, capace di osservare e valutare il genere umano, senza giudicare, soprattutto è incapace di provare rancore. La sua vita non è affatto facile, ma nonostante i tanti ostacoli, riesce a studiare e, successivamente, noncurante delle aspettative riposte su di lui, decide di dedicare l’anima al taglio del capello. Attività poco redditizia potrebbero dire alcuni, ma capace di donare compagnia e di assicurare un posto nella comunità risponderebbe probabilmente il nostro caro protagonista.

Innamorato senza speranza, bruttino, non povero ma nemmeno ricco, il nostro eroe è l’anti eroe per eccellenza, se non fosse per la bravura dello scrittore potrebbe cadere nel banale e ripetitivo, ma sono le parole scelte a realizzare spessore e aspettative, sogni e realtà, donando una cornice inusuale, ricca di contrasti tipici dei piccoli luoghi del mondo, e cogliendo le bellezze del genere umano anche quando dimenticato ai confini.

Successe senza che me ne rendessi conto. Semplicemente, la compassione mi arrivò, o io arrivai a lei. A mano a mano che seppellivo i morti e camminavo in mezzo a loro, desideravo che il mio cuore diventasse vasto come il cielo, per comprendere e amare tutti senza venire distratto. Naturalmente non era possibile ma desideravo farlo.

Quel luogo di democrazia dei morti,  a volte, era un importante luogo di socializzazione dei vivi. La gente veniva a far visita alle tombe, talvolta da molto lontano, o a cercare i nomi e le date degli antenati, e s’incontrava e parlava. A volte dei vecchi amici si ritrovavano dopo parecchi anni ed erano costretti a farsi riconoscere. Vedevo sempre qualcosa di nuovo.

Titolo: Jayber Crow

Autore: Berry Wendell

Traduttore: Vincenzo Perna

Editore: Lindau Edizioni

Prezzo: Euro 24,00

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