Recensione Vita dopo vita di Kate Atkinson

vita dopo vitaVita dopo vita è un romanzo corposo, dall’ingranaggio complicato, ben scritto e strutturato ma non facile da seguire. La storia in realtà è semplice, si tratta della vita di Ursula Todd, una vita a cavallo tra le due grandi guerre, il problema sta proprio nella parola vita perché Kate Atkinson narra diverse vite, diverse soluzioni, ognuna con un finale lievemente differente e capace di modificare destini di famiglie intere. Le vite si susseguono senza una logica temporale, portando il lettore a contemplare le svariate possibilità, finali, come se la scrittrice volesse donare alla sua protagonista non una ma decine di possibilità per poter riscrivere la propria vita.

L’idea non è nuova, pensate al bellissimo film Sliding Doors con Gwyneth Paltrow, sono i dettagli a determinare la nostra vita e la nostra morte, dettagli che con la fantasia possono venire modificati, stravolti, o semplicemente rimodellati. Kate Atkinson riesce a portare il già visto nel grande schermo in letteratura, impresa difficile, perché comprendere i salti temporali, la logica tra una vita e l’altra, l’intreccio dei tantissimi personaggi, può funzionare solo se dotati di una notevole capacità narrativa.

Ma come è possibile vivere così tante vite? L’autrice suggerisce al lettore una spiegazione, in maniera sottile senza insistere, potrebbe esserci una verità, nessuna o diverse: problemi psichici, buchi di memoria, salti temporali, universi paralleli, in realtà il come ha poca importanza, sono le vite a catturare l’attenzione, le possibilità che ci concediamo, e poter pensare che ce ne siano altre dopo la morte è comunque un  concetto piacevole.

Ursula non era per nulla convinta di quella definizione di orsacchiotti. Lei avrebbe preferito essere un cane. Si stese supina, con lo sguardo fisso sul cielo. Bosun emise un gemito cavernoso e si stirò accanto a lei. Le rondini, spericolate, trafiggevano l’azzurro. Ursula sentiva il tintinnio delicato delle tazze contro i piattini, il cigolio e lo sferragliare del tosaerba del Vecchio Tom nel giardino dei Cole, i vicini, il profumo speziato dei garofani al confine fra i due terreni e l’effluvio inebriante dell’erba appena tagliata.

Un bel libro, da leggere, sorseggiare con calma, senza pretendere di comprenderne subito le stranezze ma affrontandole con calma e serenità, perché tutto è possibile.

La cenere e la polvere la stavano soffocando. Sentì che qualcosa, all’interno di lei, si era strappato in modo irreparabile. Spaccato. Era una tazza d’oro. Udì Teddy che diceva: «Jamesiano anzichenò, non trovi?» (L’aveva detto davvero?) Era un grande albero (che strano). Aveva tanto freddo. L’uomo le stringeva la mano. «Avanti, Susie, restate sveglia.» Ma lei non ci riusciva, le morbide tenebre la stavano chiamando a sé, promettendole un sonno eterno, e la neve cominciò a cadere delicata, fino ad avvolgerla interamente. Poi tutto fu buio.

Titolo: Vita dopo vita

Autore: Kate Atkinson

Editore: Editrice Nord

Traduttore: Alessandro Storti

Anno: 2014

Prezzo: Euro 18,60; eBook 10,99 Euro

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