Monthly Archives: September 2015

Gli ipocriti, romanzo amaro di Eleonora Mazzoni

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EleonoraMazzoni_GliIpocritiL’adolescenza, sospiro, periodo così confuso, battagliero, capace di scombussolare e stravolgere interi nuclei famigliari; contemporaneamente così bello, nuovo, profondo, anche nelle sue mancanze di giudizio che diventano affascinanti nonostante i nervi dei genitori siano messi a dura prova. L’adolescenza, così difficile scriverne, perché cadere nei cliché e negli stereotipi è talmente semplice, e ritrovarsi con un esercito di zombi governati dagli ormoni un rischio davvero elevato, eppure…

Eleonora Mazzoni presenta oggi il suo nuovo romanzo: Gli ipocriti, per Chiarelettere, protagonista un’adolescente strampalata, come tutti gli adolescenti,  pronta ad esplodere come una bibita gassata agitata ripetutamente, ma la Mazzoni non scrive solo l’adolescenza, no, scrive anche di un movimento religioso, di fanatismo, di pedofilia, di potere, e lo fa prendendo in prestito lo sguardo spietato di una quindicenne. Spietato, come solo gli adolescenti sanno essere quando iniziano a mettere in discussione le certezze dell’infanzia e si ritrovano soli di fronte alle mancanze degli adulti.

Manu è una ragazzina molto intelligente, lei e la sua famiglia sono attivisti di un movimento religioso, tranne la sorella, scappata a Londra, un movimento rigido e convinto che vivere senza il suo credo equivalga a morire, tra riunioni, incontri, volantinaggi in strada, la ragazzina offre al lettore un quadro preciso della sua vita, ma soprattutto fa intuire come lo scoprire che il suo babbo, uomo assolutamente ineccepibile, onesto boss del movimento, non sia affatto quello che lei credeva, anzi. Manu spia i suoi genitori e la verità travolge ogni sua certezza, nessuna famiglia, nessun noi, solo menzogne e polvere sotto al tappeto.

Fermo i miei pensieri e le mie sensazioni. Non valgono. Solo Cristo vale. Dai. Cristo mi corrisponde. Sì. Collima. Sette pentole e sette coperchi. Ricordi Manu? Ma sì. Cristo collima. Il movimento collima. È proprio il coperchio adatto a me. Anche se io non mi sento una pentola.
Mi scoppia la testa per il casino.

Con uno stile dirompente, l’autrice prende in prestito parole e modi di dire degli adolescenti e se inizialmente si ha la sensazione di venire catapultati in un mondo extraterrestre, pagina dopo pagina non si può che amare la protagonista, amare ogni sua singola paura, vergogna e gioia.  Il fiume in piena che travolge Manu trascina anche il lettore che si ritrova ammaliato dalla profondità dei suoi pensieri, conditi dalla giusta ingenuità dettata dalla giovane età. E quel babbo, così stronzo nelle primissime pagine, così lontano e simile a un lupo in attesa, diventa un essere umano come tanti, schiacciato dalle mille incertezze, l’unica ancora rimasta quella figlia che così duramente l’ha giudicato.

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Florence Gordon, di Brian Morton

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51rbSnvyAOLIl panorama letterario propone da alcuni anni diversi romanzi dove attempati vecchietti si inventano strampalate avventure, oggi la Sonzogno editori ci offre un romanzo più realistico e capace di accompagnare il lettore in un viaggio insolito, introspettivo e generazionale.
Florence Gordon di Brian Morton si è rivelato una sorpresa, sia per la storia, Florence è un’anziana femminista, attiva nonostante i suoi settantacinque anni, che per lo stile scelto.
Probabilmente il carattere di Florence, così acido e irruento, accostato a una vecchietta apparentemente candida e fragile, stupirà solo chi non ha conosciuto femministe passate e presenti. Le femministe che hanno cambiato la storia, marciando per un ideale e contemporaneamente infuocando le pagine dei giornali grazie a una cultura e un’intelligenza davvero ineguagliabili. Se mai vi è capitato di incontrare una donna così, oggi anziana, troverete un’empatia davvero incredibile nei confronti di questa insopportabile vecchia donna.
Indaffarata, sempre di corsa, intollerante, incapace di creare relazioni umane, concentrata solo ed esclusivamente su se stessa, ma tutto sommato sopportata con educata cortesia grazia alla sua mente brillante che per decenni l’ha fatta risaltare nel panorama culturale mondiale, Florence vive come sospesa tra la realtà e i suoi interessi.

Florence stava ancora riflettendo sulle cose che le aveva chiesto sua nipote: «C’è qualcosa che farai in modo diverso d’ora in poi? Non ti sembra un’opportunità per fare dei cambiamenti nella tua vita?»
Nessuna delle sue amiche avrebbe mai pensato di farle quelle domande.
Forse perché la conoscevano fin troppo bene e sapevano che i cambiamenti non le interessavano.
O forse perché, col passare del tempo, le idee che ci facciamo riguardo ai nostri amici e alle persone care si cristallizzano. Cominciamo a vederli in modo immutabile e limitato e così ci convinciamo che siano immutabili e limitati.

La realtà non disturba Florence, solo gli ideali accendono il fuoco nonostante l’età, la donna, così distante e snob, soprattutto nei confronti del genere umano, si ritrova ad amare in silenzio la nipote, giovane donna a sua volta intelligente e ansiosa di imparare e confrontarsi.
Riuscendo a intrecciare le vicende di Florence alla quotidianità di Emily, la nipote, Janine, la nuora e Daniel il figlio, l’autore offre uno spaccato impietoso della vecchiaia, la vecchiaia di chi ha vissuto una vita piena e ora si trova sconfitta non dall’uomo o dall’ignoranza, ma semplicemente dal tempo.
La malattia, così difficile affrontarla quando ogni attimo della vita appare ricco e sfrontato, l’adulterio, talmente irreale da sfuggire alla logica, la paura dell’amore e infine la paura di confessare un amore.

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I grandi classici della letteratura diventano facili, per tutti i bambini

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COP_Il-piccolo-principe_590-0610-7.inddPrendete i grandi classici, quelli che tutti provano a imitare ma in pochissimi riescono anche solamente a raggiungere, classici come Pinocchio di Collodi e Il piccolo principe di  Antoine de Saint-Exupéry, prendeteli e provate a farli leggere ai bambini, non  bambini grandi e già capaci di leggere in autonomia, ma ai bambini che stanno iniziando ad apprendere la lettura, oppure a bambini che in questo momento hanno un bisogno speciale. Che fatica!

A tutti questi bambini intelligenti, curiosi e grandi critici della letteratura Erickson propone una collana davvero super “I Classici facili” curata da Carlo Scataglini, autore molto conosciuto proprio per le sue abilità di semplificare anche le cose più difficili; una collana che oltre ad offrire storie splendide con un linguaggio meno complicato arricchisce il percorso con disegni e grafiche, e, grazie a un uso intelligente del QR code, una voce narrante.

All’interno di ogni volume troviamo:

Facilitazioni visive, come immagini e l’utilizzo del grassetto;

Lessico, il vocabolario usato è di base e le parole difficili sono evidenziate con colori differenti;

Sintassi, frasi brevi, coordinate e  subordinate semplici;

Sintesi,  all’inizio di ogni capitolo sono riportate la sintesi degli eventi accaduti nel capitolo precedente e quella degli eventi che stanno per accadere;

Audio, grazie al QR code è possibile ascoltare la storia.

Pinocchio e Il piccolo principe sono solo le prime proposte, attendiamo le prossime, sono certa che i bambini, e i genitori, ne saranno entusiasti.

I Classici facili, curatore collana Carlo Scataglini, Erickson, 2015

In arrivo un nuovo Harry Potter illustrato da Jim Kay

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potterNon ho mai fatto un mistero della mia assoluta Harry Potter Mania, non sono ancora arrivata al punto di partecipare al raduno nazionale ma amo incondizionatamente la saga di Harry Potter, tanto da considerare la lettura di tutti e 7 i libri la mia personale cura contro lo stress e la stanchezza,  il problema è che ogni volta parto dal primo libro e non smetto fino alla fine…

Salani presenta una succosa novità: il prossimo 22 ottobre uscirà Harry Potter e la pietra filosofale in edizione illustrata a colori.

Già le due anteprime mi fanno sognare… i disegni sono di  Jim Kay, illustratore vincitore della Kate Greenway Medal, uno dei massimi riconoscimenti a livello internazionale dedicati all’illustrazione per ragazzi, ovviamente a sceglierlo è stata lei, la signora J.K. Rowling. Oggi il primo volume, ma il progetto, oltre a coinvolgere tutti gli editori del mondo, proseguirà con la pubblicazione di tutti e sette i volumi della saga.

Ora, i super devoti si affretteranno per avere anche questa edizione in libreria, ma in realtà io volevo ringraziare la Salani…. giusto giusto l’altro giorno mia figlia di 5 anni mi ha chiesto se Babbo Natale può portarle i libri di Harry Potter, alla mia obiezione “ma ancora non sai leggere” ha candidamente risposto “me li leggi tu mamma, e poi faccio da sola”.

Ha vinto lei.12004683_10153573668378427_1785230845060688963_n

Scrivimi ancora, di Cecelia Ahern

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ScrivimiAncora

ScrivimiAncoraPremessa, non conoscevo questo libro, non ho mai visto il film, ho scoperto #ScrivimiAncora solo l’altro ieri. Non sono, quindi, trascinata dalle mode, ne tanto meno dall’ardore romantico: non sono un amate di romanzi d’amore.

Scrivimi ancora, di Cecelia Ahern, è il romanzo rosa per eccellenza, di quelli dove i due protagonisti si rincorrono tra mille disavventure prima di incoronare il loro amore… solo che in questo caso le disavventure sono la vita, nulla di così sconvolgente o incredibile, ma la vita così come ognuno di noi è impegnato a viverla.

Un aspetto in particolare del romanzo mi ha stupita piacevolmente, lo stile. Le 290 pagine non si susseguono come una normale narrazione, ma riportano i bigliettini, le lettere, le email, chat, forum, dei protagonisti. Messaggi, tantissimi messaggi, ironici, disperati, impauriti, rassegnati, colmi d’amore o di indifferente sopportazione. Lettere non solo dei due protagonisti, Rosie e Alex, ma di chiunque intercetti la loro esistenza.

Rosie e Alex si incontrano e si adorano fin da bambini, si fanno sospendere più o meno ogni anno scolastico, crescono assieme, sognano un futuro radioso. Alex vuole fare il cardiochirurgo, e ci riesce, Rosie la direttrice d’albergo. Per Rosie la strada della maturità è un tantino più complicata: rimane incinta di Katie a diciassette anni. Per sbaglio. Non era minimamente innamorata del ragazzo che in preda agli ormoni ha contribuito.

I due ragazzi abitano a Dublino, ma a sedici anni Alex segue la famiglia in America, da allora i due ragazzi, e poi adulti, si scrivono, si amano, vivono , si odiano, litigano. Ogni tanto si incontrano di persona, ovvio, per matrimoni e funerali.

Alex si sposa un paio di volte, Rosie una. Finali tragici in tutti i casi.

Ma alla fine… l’amore trionfa.

Fra qualche anno, quando sarò diventata famosa, tu probabilmente dirai: “Rosie: ecco un nome che non sentivo da secoli. Una volta eravamo grandi amici. Chissà che cosa starà facendo, ora; sono anni che non la vedo e che non so più niente di lei!” Sembrerà di sentire mia madre e mio padre che, durante le cene con i loro amici, parlano dei tempi andati. Nel rievocare i momenti più significativi della loro vita, nominano persone di cui io non ho mai sentito parlare. Com’è possibile che oggi mia madre non dia più nemmeno un colpo di telefono alla sua damigella d’onore di vent’anni fa? E quanto a mio padre, com’è possibile che non sappia dove abiti il suo più caro compagno di scuola?
In conclusione, io sono di questa opinione (lo so, lo so, ce n’è una sola): non voglio essere una di quelle persone che finiscono nel dimenticatoio; una persona che un tempo era tanto importante, tanto speciale, tanto influente e tanto considerata, e che anni dopo diventa un volto indistinto, un lontano ricordo. Voglio che rimaniamo migliori amici per sempre, Alex.

Non originale ma ben costruito, non mi stupisce la scelta di farne un film, a tratti è molto divertente e il personaggio di Rosie davvero conquista, Alex un po’ meno… forse si tratta di solidarietà femminile.

Simpatico, lo consiglio, un ottimo romanzo di fine estate.

Scrivimi ancora, di Cecelia Ahern, Bur, 2006