Recensione Ultimo Piano (O Porno Totale), di Francesco D’Isa

ultimo pianoUltimo piano non è un romanzo erotico, anche se erotismo e sesso sono pilastri portanti della storia; oserei andare oltre, Ultimo Piano (O Porno Totale), di Francesco D’Isa, non è un romanzo, è un’opera d’arte che ha scelto il romanzo come canale di espressione. Al termine della lettura l’impressione, personalissima, è stata esattamente quella provata quando mi ritrovo ad osservare un’opera d’arte moderna, una di quelle strane forte, che ti trasmettono emozioni ma contemporaneamente continui a guardare, magari cambiando prospettiva, perché sai che ha altro da darti. A volte va male, nel senso che per quanto impegno ci mettiamo capire cosa diamine voleva dire l’artista non fa proprio per noi, altre volte sorridiamo soddisfatti e sornioni, felici di aver finalmente compreso.

Ma torniamo ad Ultimo piano, il porno totale è in realtà il palazzo dove si svolge l’intera vicenda, di proprietà di Frank Spiegelmann, regno indiscusso  della casa di produzione pornografica sempre di proprietà di tale Frank; all’interno del palazzo troviamo un micro mondo, una sorta di formicaio dove convivono negozi, ristoranti, quartieri poveri e ricchi. Protagonisti del romanzo Claude, regista, e Claude, attrice porno in arte Eva, nonché sorella del primo Claude.

Niente sesso, o meglio il sesso c’è ma non si vede, esattamente come la società reale richiede. Mentre il desiderio, quello si, è presente dalla prima all’ultima riga, quello che non si dovrebbe, quello che prima o poi cattura chiunque ma in pochi lo ammettono.

La storia, ben scritta, si articola tra scenari da grande fratello fino a conquistare i fan del dispotismo più nero, tra attricette porno, poteri superiori, armi capaci di distruggere il mondo, e mogli più intelligente di quanto sembra, Ultimo piano ha un solo difetto: piacerà a pochi. A pochi, perché lascia un finale aperto, l’unico possibile a mio avviso ma una storia senza una fine farà storcere il naso; a pochi perché tocca temi apparentemente scontati ma lo fa in maniera cinica, quasi volendo sottolineare che si, alla fine pensiamo tutti al sesso, sogniamo il sesso, godiamo con il sesso, eppure ambiamo ad altro…

“Credo che in cuor suo Claude si credesse una sorta di Buddha del porno, votato alla liberazione della propria anima e di quella altrui. Pur di liberarsi dalle sue illecite passioni avrebbe indifferentemente salvato o sterminato l’intera razza umana – l’importante era trovare la pace.”

Mi è piaciuto? A dire il vero non ne sono certa, manca l’empatia tipica che tendiamo a sviluppare nei confronti dei protagonisti, ma d’altronde in pochi riuscirebbero nell’impresa dato l’ambiente pornografico scelto; probabilmente lo dovrò rileggere, proprio come un’opera d’arte, la prima lettura non è sufficiente per comprendere tutto a fondo.

In un certo senso l’uomo percepiva la presenza delle cose attuali con troppa leggerezza – o a essere leggera era l’assenza delle cose scomparse, o entrambe, non saprei; fatto sta che faticava ogni giorno a mantenersi saldo al centro di se stesso e cedeva malvolentieri ai ricordi.

Ultimo Piano (O Porno Totale) – Francesco D’Isa – Imprimatur – Euro 16,00 ; ebook Euro 6,99

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