Monthly Archives: January 2016

Albo illustrato e poetico: Senza ricetta. Nella cucina di Marta

Published by:

Senza ricetta h230

Senza ricetta h230Senza ricetta. Nella cucina di Marta è un incantevole albo illustrato, di Silvia Geroldi e Giuseppe Braghiroli, edito da Bohem press, del progetto ne avevo già accennato qui, ma oggi, finalmente, vi comunico che è disponibile e imperdibile.

Già, imperdibile, perché oltre alle dolci e belle illustrazioni il libro propone 54 haiku scritti da Silvia Geroldi. Ora, io vi sfido a scriverne anche solo 5/6 , ma per bambini altrimenti non vale, e poi ne riparliamo.

Un albo illustrato per bambini, cari genitori se proprio volete leggerlo dovete chiedere il permesso;) che propone le incredibili avventure di Marta nel meraviglio mondo del gusto! Perché le migliori avventure e le storie più poetiche si ritrovano nel quotidiano e nei sogni.

Gesti, versi, ricette, immaginazione e realtà, e se proprio vi innamorate di Marta e non potete più vivere senza gli haiku il libro dona anche suggerimenti per mettersi alla prova e diventare tutti poeti! 

Un libro davvero unico, apparentemente semplice ma che fa intuire l’enorme lavoro che lo distingue, per bambini dai 4 ai 99 anni.

Insomma… da leggere, ascoltare, gustare, assaporare e sognare!

L’ultimo cliente, di Pietro Caliceti

Published by:

ultimocliente

ultimoclienteEsce in questi giorni per Baldini & Castoldi L’ultimo cliente, di Pietro Caliceti, un legal thriller italiano.

Il romanzo si concentra sulle azioni poco limpide delle banche e lo fa attingendo a piene mani su tematiche poco affrontate, o forse trattate negli ultimi anni solo da quelli impavidi di Report. Argomento attuale ma davvero difficile da presentare come romanzo, il rischio di perdere il filo narrativo per affondare in situazioni troppo tecniche è davvero alto.

Eppure, Pietro Caliceti riesce nell’impresa, pur non mancando di approfondimenti apparentemente troppo precisi, ma è bene anche sottolineare che data la complessità della vicenda alcune marcature erano necessarie. L’ultimo cliente racconta la disperazione dei piccoli imprenditori e liberi professionisti e parla di grandi gruppi bancari; la storia dell’avvocato Luca Pugliatti vittima di una crisi sempre più spietata verso i quarantenni, si intreccia con quella  di un imprenditore Stefano Galli, visionario ma con i piedi a terra quanto basta.

Ma non si tratta semplicemente di affari rischiosi, no. Sono le banche a rendere tutto impossibile e portare la visione a sfracellarsi verso il nulla. Non tutti, però, sono disposti a subire in silenzio…

Il romanzo è piacevole, i personaggi assolutamente realistici e non mancano interessanti risvolti psicologici, così come ogni loro sfumatura e conoscenza.

Si fermò. Ecco, l’aveva detto, aveva detto tutto. Ascoltò l’onda. La risacca delle sue parole.
Nessuno accennava a una mossa.
Sentiva i piedi di Galli picchiettare sotto il tavolo, vicino ai suoi.
Bevve un sorso d’acqua.
Tutti guardavano la Biancardi.
Che sorrise.

La storia regge, e ricorda molte vicende di cronaca, finite sui giornali per i drammatici finali, ma in questo caso l’autore ci accompagna per capire perché e come si arriva fino a quel temuto baratro. perché imprenditori solidi hanno rischiato fino a quel punto e come si sono fatti trascinare nella follia.

Continue reading

Il momento di uccidere, di John Grisham

Published by:

momento uccidere

momento uccidereNon ho mai nascosto la mia insana passione per i legal thriller americani; insana, perché lontani dalla cultura italiana e inconciliabili con la nostra giustizia. Eppure mi appassionano, e ovviamente il re indiscusso del genere, John Grisham, rimane sul podio.

Il momento di uccidere è il primo romanzo di  John Grisham,  1989, pubblicato per la prima volta in italia nel 1992, non sono una fanatica di date e dettagli di pubblicazione ma in questo caso, dato l’argomento, credo sia importante sottolinearlo.

Il momento di uccidere è un libro che scuote le coscienze, difficilmente ci troverà tutti d’accordo, è uno di quei testi che ti porta ad animose risse da bar, perché tutti vogliamo dire la nostra assoluta verità, anche se assassino e delitto sono chiari fin dalle prime righe. Eppure, John Grisham è talmente abile da costruire un romanzo corposo su fatti noti, invece di raccontare una storia che si arricchisce di dettagli tali da portare alla verità, lui parte dalla verità assoluta per poi distruggerla e renderla inafferrabile.

Siamo negli anni ’80 nello Stato del Mississippi, Ford County, pieno scontro razziale, quando il  Ku Klux Klan faceva davvero paura, personalmente lo temo anche ora ma questa è un’altra storia, quando i neri sedevano separati dai bianchi non più per volere della legge, ma perché le abitudini faticavano a scomparire e la violenza era spesso l’unica soluzione.

Una bambina nera viene rapita, aggredita, picchiata, violentata, e infine quasi impiccata, da due folli bianchi.

Una bambina di dieci anni.

Violentata più volte.

Picchiata, tanto da fratturarle la mandibola.

La bambina piangeva e chiamava il suo papà.

I due responsabili vengono arrestati, ma durante la prima fase del processo il padre della piccola li aspetta con un mitra e li ammazza.

Continue reading