Monthly Archives: April 2016

Bataclan, di Bonifacio Vincenzi

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Bonifacio-Vincenzi-Bataclan-Copertinapiatta1-196x280Un urlo di dolore, questo è Bataclan, di Bonifacio Vincenzi.

Uno straziante richiamo alla memoria, alla vita spezzata, alla serenità perduta.

Se la memoria non vi aiuta, Le Bataclan è il teatro dove il 13 novembre 2015 sono state uccise, sterminate, cancellate, 90 persone. Persone ignare di appartenere a un mondo in guerra. Persone, donne e uomini, libere.

Bonifaci Vincenzi ci ricorda quel giorno, e lo fa con la sua arte, la scrittura, la poesia. Ricorda le urla e le speranze, i nomi. Lo fa per impedirci di dimenticare, perché nulla di quel giorno ha un senso.

Non basteranno tutte le gioie,
tutti i sorrisi dei tempi passati
e di quelli che verranno
per asciugare le lacrime
di questa città.

Un argomento difficile, affrontato a cuore aperto, con le parole l’autore scatena emozioni e ricordi. Con le sue parole ci chiede di non dimenticare.

Grazie.

Stavano lì
ad assaporare la vita
ignari che la normalità
fosse una colpa

Bataclan, Bonifacio Vincenzi, Lieto Colle, 2016, Euro 13,00

Lucy, storia di un destino cucito a mano, di Valentina Testa e Viola Coldagelli

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lucy-prodotto

lucy-prodottoUna storia, un biglietto, una scrittrice e una illustratrice. Questi i protagonisti di Lucy, storia di un destino cucito a mano, un graphic novel di Valentina Testa, sceneggiatura, e Viola Coldagelli, disegni e colori.

Una storia romantica, dai sapori nostalgici e lontana dai nostri tempi moderni, eppure capace di risvegliare ricordi e emozioni.

Tratto dal racconto Il biglietto nell’abito nuziale di I.A.R. Wylie, (Melbourne 1885 – Princeton 1959), questo libro nasce dalla penna di Valentina Testa e dalle matite di Viola Coldagelli.
Nel rispetto del racconto originale, le autrici entrano in punta di piedi nella vita della protagonista e, pur restando fedeli alla storia, la riadattano per dare alla luce questa graphic novel delicata e avvincente.
Lucy è una giovane e bellissima donna, e la sua storia si svolge tra gli anni ’20 e quelli tragici della Seconda Guerra Mondiale, sullo sfondo di un piccolo paesino dell’Italia meridionale e dell’immensa New York.

Lucy è bella, quando ho visto i disegni ho pensato di definirla “vaporosa” , come molte giovani donne sanno essere. Ama l’amore, l’avventura e la passione; vive a Pollica, nel Cilento.

Pollica, incantevole, forse uno dei pochi luoghi d’Italia dove passeggiando per le strette vie puoi davvero immaginare come poteva essere negli anni ’20. Lucy è corteggiata da molti, e pare interessata a uno… ma quando la scelta sembra arrivare ecco che l’altro la prende e la porta via.

Amore e felicità, guerra e dolore, passaggi momentanei e ritorni.

Lucy, storia di un destino cucito a mano è una storia molto dolce, ma nascosta tra le righe e i colori della sua finezza ho colto molta determinazione. Forza e coraggio. Una vita sola, può sembrare poco, ma spesso e sufficiente.

Sono passati molti anni, molte lune e molti baci da allora,
ma la storia di Joseph e Lucy vuole essere una speranza
per chi crede che l’amore vero non conosca ostacoli.

Lucy, storia di un destino cucito a mano, V.Testa – V.Coldagelli, 2016, Prankster Comics, Euro 8,0

La vita secondo Banana, il capolavoro di Wong PP

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Lavitasecondo

LavitasecondoEsce oggi per i tipi della Baldini&Castoldi il nuovo romanzo La vita secondo Banana, di  Wong PP. Ora, chi mi segue da tempo sa che raramente etichetto i libri con giudizi assoluti, buoni o brutti che siano. Sono del parere che ogni libro ha il suo lettore, quindi il mio particolare gusto può non incontrare quello di altri. Anche se cerco di sottolineare i punti a favore e negativi aggiungo sempre e comunque un secondo me, non per essere corretta fino alla nausea ma proprio per rispettare la mia opinione: è il libro che sceglie il lettore.

Ma, La vita secondo Banana sconvolge anche questa mia certezza: lo dovete leggere assolutamente, perché è semplicemente bello.

Dalla trama allo stile, ogni dettaglio è parte di un romanzo riuscito, uno di quelli che si divorano per empatia e per piacere.

Scritto in maniera impeccabile, il romanzo racconta la storia di una ragazzina di 12 anni, una ragazzina cinese ma nata in Inghilterra. Attraverso questa storia Wong PP sottolinea il razzismo e la cattiveria che si ferma alla forma degli occhi, la paura del diverso, e il terrore dell’incomprensione. Ma lo fa con quel velo di ironia che porta il lettore a capire, valutare e andare oltre la razza per amare la piccola Xing Li (la x si pronuncia come una s).

Se vuoi essere una vera cinese, DEVI essere brava in matematica. Se vuoi essere una finta cinese, tingiti i capelli di biondo e fatti chiamare Mary.

 

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Titolo sconosciuto, il re della fiera di Bologna もう ぬげない

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giappo1Titolo sconosciuto nel senso che non so il giapponese, secondo i traduttori online il titolo: もう ぬげない significa Non è più il decollo, SVELATO IL MISTERO DEL TITOLO: Non riesco più a toglierlo, di Yoshitake Shinsuke. Il titolo non mi convince molto, non credo che la traduzione rispetti la realtà,  ma ve lo presento lo stesso perché… è geniale. Poi se qualche giapponese dovesse passare per queste pagine e vuole gentilmente aiutarmi, lo ringrazio fin da subito!

Trovato per sbaglio in un banchetto dimenticato, nascosto tra i grandi e la porta di emergenza alla Bologna Children’s Book Fair questo libretto mi ha semplicemente conquistata. Non riuscivo a smettere di ridere. Il libro è geniale perché prende spunto da una semplice verità che solo chi osserva i bambini conosce: togliersi la maglietta… un dramma! Quante volte i più piccoli ci provano e rimangono incastrati con le mani sospese in alto e la testa sepolta dentro la maglia? Non so voi, ma qui capita spesso, e ancora più spesso le grida di “aiutooo” arrivano dal profondo buio.

2Ora, ho interpretato i disegni ma ovviamente non ho letto la storia, devo sottolineare che a mio avviso i disegni, splendidi, sono più che sufficienti.

La storia è semplice, un bimbo deve togliersi la maglietta e rimane incastrato dentro, con le mani alzate e la pancia scoperta; si agita, balla, si rotola ma niente, non riesce a liberarsi. Iniziano così una serie di improbabili visioni, incontri e avventure (come la conquista della vetta della montagna), il gatto si fa le unghie sulla pancia mentre bere diventa impossibile ma ecco una cannuccia pronta per l’uso.

Alla fine interviene la mamma, prende, spoglia, lava, ma nel momento di mettersi il pigiama… tutto ricomincia.

Ho scovato un capolavoro!!! Qui il link alla casa editrice, sempre per chi conosce il giapponese: www.bronze.co.jp/books/post-115/

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Je veux qu’on m’aime, incantevole

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41VmKIDGdDL._SX403_BO1,204,203,200_Bisogna dar merito alla rete, solo grazie al web ho scovato questo libriccino Je veux qu’on m’aime, di Leo Timmers e sempre solo grazie alla rete me lo sono comprato e fatto arrivare a casa. Altrimenti, o passo per Parigi o credo che lo scambio sarebbe stato davvero improbabile.

Je veux qu’on m’aime è un libriccino per bambini dai 3 anni, e riesce, senza cartone, pop up, incredibili doti artistiche ( a volte poco comprensibili) a conquistare i lettori (tutti).

La storia è molto semplice, un merlo corvo vuole fare amicizia e giocare con tre piccoli colorati uccellini, una cinciallegra, un usignolo e un parrocchetto (credo non sono molto ferrata in francese). Cacciato perché brutto e nero, decide di colorarsi, ma il risultato è ancora più spaventoso. Alla fine…

I disegni sono molto belli e il filo narrativo semplice ma ben costruito. Mi ha conquistata. E vorrei vedere più storie così anche in Italia, e meno paranoie morali e complicate.

parrocchetto

Shiatsu. Per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi, di Marisa Fogarollo e Giuseppina Morrone

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Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi

Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazziRegole, regole e ancora regole, i nostri ragazzi sono compressi, a volte, rigidamente intrappolati in un corpo che sta cambiando e contemporaneamente in bilico tra etichette e aspettative.

Faticano a respirare, a saltare, correre, semplicemente a crescere.

Ovviamente non accade sempre, e non in maniera così evidente (noi genitori non siamo dei mostri), ma è la diretta conseguenza di un mondo veloce, sempre di corsa, incapace di fermarsi per osservare.

Shiatsu. Per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi, di Marisa Fogarollo e Giuseppina Morrone risponde a un esigenza, presta attenzione a quel sussurro del ragazzo/a che non parla ma si ingobbisce, o si chiude, o ancora ingrassa, dimagrisce. Piccoli squilibri, piccole richieste d’aiuto difficile da cogliere (sempre dai genitori sufficientemente buoni).

Forse la vita non è così semplice per i ragazzi…

Crescere, vivere, sperimentare e confrontarsi con un mondo veloce, complesso, tecnologico, spesso focalizzato su obiettivi apparenti e che chiede in ogni momento di essere all’altezza di qualche cosa di predefinito e omologato, può non essere facile e privo di conseguenze.

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