Eva dorme

Eva dorme, di Francesca Melandri

Eva dormeScoprire romanzi piacevoli, come Eva dorme, di Francesca Melandri, è la ragione che mi spinge a continuare imperterrita ad aggiornare questo blog. Sono i romanzi come questo che fanno la differenza, scoperti per caso, letti con piacere, assaporati con gioia, perché oltre a raccontare una bella storia riescono a donare anche qualche nozione in più, aspetto della lettura che, a mio avviso, fa una notevole differenza.

Francesca Melandri ci racconta la storia del Südtirol, o dell’Alto Adige, che scopro essere la stessa cosa, e la racconta con le sue parole, fondendo storia e fantasia, perché, come sottolinea: spesso conosciamo la geografia di questi luoghi incantevoli, ma ne ignoriamo la storia. Io oggi conosco, e amo, un po’ di più quei luoghi, e per questo devo ringraziare Francesca.

Partendo dal 1919 l’autrice intreccia passato e futuro per raccontare la vita di due donne, vite intrecciate dato che sono madre e figlia. Una madre di una bellezza devastante e una figlia nata per sbaglio, ma amata ogni giorno.

Francesca Melandri ricorda i grandi romanzi di Isabel Allende, quando narrava storie di famiglie e di donne, ma invece di inserire spiriti e fantasmi l’inquietudine e la bellezza vengono qui rappresentati dalla fredda, insormontabile e meravigliosa montagna.

Eva viene chiamata all’improvviso al capezzale di Vito, l’unica figura maschile che ha cercato di farle da padre; Dall’Alto Adige alla Calabria in treno, un viaggio infinito, un viaggio per ricordare la vita di sua madre, e la sua.

La storia della sua terra, delle sue morti, degli attentati e delle prime piste da sci.

La durezza di una lingua che tende a spaventare i turisti diventa vera, talmente reale da meritare comprensione, la presunta incapacità di adattarsi una forma di identità che non vuole cedere.

Io amo l’Alto Adige, le sue valli e la sua gente, la amo da sempre, anche se camminando per paesini sperduti mi è capitato di non riuscire a comunicare, amo il suo cibo, il suo latte, il suo verde. Gente capace di vivere in un territorio duro, ostile, dove lavorare e sopravvivere sembrano essere le uniche aspettative di vita. Eppure gente cordiale, ospitale, e soprattutto persone in assoluta adorazione della loro terra.

Oggi, dopo questa lettura, amo quelle terre ancora di più, e se da sempre sono abbagliata dalla sua bellezza, ora nutro un maggiore rispetto anche per la sua gente. Per Eva e per Gerda.

Eva dorme, Francesca Melandri, Oscar Mondadori, 2011, Euro 11,00

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