51d0BZCKVuL._SX330_BO1204203200_-200x300

Una famiglia quasi perfetta, di Jane Shemilt

51d0BZCKVuL._SX330_BO1204203200_-200x300Se siete madri ansiose vi sconsiglio vivamente questo romanzo Una famiglia quasi perfetta, di Jane Shemilt, potrebbe farvi raggiungere livelli di stress emotivo notevoli; e aggiungo se siete genitori lavoratori, che semplicemente fate il possibile, ma esserci sempre non è tra le cose che vi riescono meglio: evitate la lettura di questo romanzo.

Troppo categorica? Forse, ma certo è che di famiglie quasi perfette ne è pieno il mondo, ma questa è decisamente sfortunata. Due genitori molto impegnati, entrambi medici, tre figli, due gemelli e una quindicenne, per un totale di tre adolescenti. Una sparisce nel nulla, pur lanciando molti segnali mamma e papà non colgono le sfumature, e l’altro si droga.

Ma se una figlia che decide di sparire nel nulla lascia una scia di dolore incredibile, è anche vero che una madre che cerca di capire il perché può risultare a tratti insopportabile; senza offesa, ma se un domani mia figlia a quindici anni decide di fuggire con un uomo adulto, spacciatore, mentre è incinta di un altro, prima vado a riprenderla e poi, forse, cerco di capire il perché. Il padre traditore alla fine è il male minore in una casa dove tutti convivono ma nessuno si accorge dell’altro.

Una famiglia quasi perfetta non è un thriller nonostante l’acclamazione e le fascette, è un buon romanzo, può piacere o meno ma è ben scritto e anche la storia regge (il finale no, ma sono dettagli soggettivi). Non è un thriller dicevo e questo già potrebbe infastidire il lettore che si aspetta altro, non certo uno psico dramma famigliare. Ma, dopo questa premessa, ammetto di averlo letto volentieri, senza troppe pretese e senza cercare presunti assassini.

Una famiglia quasi perfetta, Jane Shemilt, Newton Compton 2015, traduzione D. Di Falco

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *