Fiabe di Natale, Guido Gozzano, Francesca Sanzo

FiabeDiNatale_Cover_previewOramai ci siamo abituati, i biglietti d’auguri della Graphe.it edizioni non ci colgono più impreparati. Li attendiamo, come un regalo. E come ogni anno non deludono.

Fiabe di Natale, così intitola il nuovo lavoro della collana Natale ieri e oggi, piccoli libri che da sempre mi ricordano un biglietto d’auguri, anche se decisamente più sofisticati. La collana nasce nel 2013 , da un’idea di Roberto Russo, ogni anno propone un racconto del passato e un racconto del presente. Nel 2017 la fiaba di ieri porta la firma di Guido Gozzano, mentre la fiaba di oggi  è di Francesca Sanzo, penna davvero vibrante del panorama italiano, impossibile non amarla.

Se la favola di ieri Il Natale di Fortunato , si presenta densa di morale, quasi a volerci ricordare senza troppi giri di parole la vera essenza del Natale, Francesca Sanzo con Il Natale di Amalia sembra volersi prendere una rivincita verso chi desidera a tutti i costi il Natale perfetto, e si dimentica che, in fondo, il Natale oggi è soprattutto dei bambini.

Guido Gozzano ci narra di apparizioni, di povertà e improvvisa ricchezza, di lezioni mai imparate e conseguenze nefaste. Mentre Francesca Sanzo ci presenta una tale signora Amalia, moglie di un medico, residente a Bologna, mamma una volta a tempo pieno oggi mamma di due figli trentenni partiti verso il mondo. Una donna come tante, amante della sua casa, del suo ordine, della sua armonia. Talmente concentrata sul “suo” da venire sopraffatta quando si accorge che nel mondo esistono anche altri, e che nel mezzo capita di incontrare qualche bambino…

Ah sì, la morale in questo caso è semplice: troppe lampadine possono far saltare la corrente. Direi che è una morale molto pratica e decisamente molto divertente.

 

 

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