Le lacrime di Borromini. Le indagini del commissario Bertone, di Fabio Bussotti

9788899423513_0_0_300_80Il commissario Bertone non è proprio quel genere di sbirro che ci piacerebbe incontrare, quello da telefilm per intenderci. No, Flavio Bertone è di mezza età, avanzata, non bello, bestemmiatore, mezzo alcolizzato (il mezzo glielo concedo), discretamente antipatico, incapace di entrare in empatia con il prossimo. L’antieroe perfetto. Le lacrime di Borromini, di Fabio Bussotti, è il terzo romanzo della serie, e dimostra di aver superato la sfida del “Ancora un commissario?!?! Ma non dovevano smetterla?” , perché se la parola commissario ci fa venire in mente Montalbano di simile le due serie hanno appunto solo quello: la parola.

L’indagine è ambientata in una calda Roma ma se inizialmente sembra un complicato omicidio diventa sempre più macabra e irreale man mano che prosegue, tanto da scomodare servizi segreti e Vaticano.

Lo stile è distaccato, realistico, quasi a volerci raccontare sì questa storia ma con pacato fastidio. L’amore è presente e burrascoso, abbiamo una ex moglie psicopatica, una ex amante definitivamente ex, e una infermiera tanto buona e pia, e decisamente sfigata: tra ictus e tumori e solitudine non le manca nulla,  che non ci azzecca nulla con il nostro commissario, eppure…

Se proprio devo trovare un difetto al romanzo sono le figure femminili, dalla poliziotta pettegola, alla ex disperata, alla pia donna sfigata, mancano tutte di quello spessore che ci si aspetterebbe da una penna come quella di Fabio Busotti.

Nell’insieme il romanzo è piacevole e scorrevole, e l’indagine non delude.

Le lacrime di Borromini, Fabio Bussotti, Mincione Edizioni, 2016, Euro 9,90

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *