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Anche Francesco le diceva, di Natale Fioretto

La parolaccia, o turpiloquio, può essere debole, vivace, forte e tabù, e, udite, udite, Natale Fioretto, non solo le studia, le approfondisce, ma le eleva anche di livello, portandole al ruolo di indispensabile colore, ruolo tanto caro agli scrittori. Una presa di posizione assolutamente condivisibile.

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Barriere percettive e progettazione inclusiva, di Lucia Baracco

Il libro Barriere percettive e progettazione inclusiva, di Lucia Baracco va oltre, oltre la barriera solida, nel senso che individua le barriere visive, segnalazioni invisibili o sbagliate che ingannano la vista di chi vede poco o quasi nulla, anziani e non solo. Scendere o salire le scale, ad esempio, è un automatismo che spesso facciamo senza prestare molta attenzione ad ogni singolo gradino: ma cosa accade quando i gradini sono segnalati male, in maniera ingannevole? Semplice, si cade (anch’io che non sono ipovedente spesso precipito in maniera poco elegante e molto dolorosa).

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L’ora di lezione di Massimo Recalcati. Recensione di una vite storta

Sono sempre stata una vite storta. La differenza è che oggi, dopo aver letto L’ora di lezione, di Massimo Recalcati, ne vado fiera. Ritengo incredibile come Recalcati riesca a concentrare in poche pagine degli assunti così complessi, capaci di viaggiare nel tempo per riportare il lettore a confrontarsi col presente, senza lasciare nulla al caso e stimolando la mente e la memoria.

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A Venezia censurati i libri per bambini

Ma se andiamo a vedere bene la lista alcuni titoli sono davvero inspiegabili, come Piccolo blu e piccolo giallo, la storia in realtà è nata in treno ed è stata inventata dai nipotini dell’autore, il fine era semplicemente spiegare che giallo e blu se uniti… creano il verde. Ovvio, la storia parla anche di amicizia e famiglia, ma non di sesso. Se poi vogliamo vedere sesso, droga e rock & roll un po’ ovunque, credo sia un nostro esclusivo problema di adulti.