Trilogia di Bartimeus, di Jonathan Stroud

9788862561389_0_0_300_80Jonathan Stroud ha creato l’antieroe perfetto. Non un uomo ma un demone, attenzione se lo chiamiamo demone si offende,  Bartimeus un  jinn millenario proveniente dall’Altro luogo. Una risposta decisa e ferma a chi ama il fantasy classico, quello della sempiterna lotta del bene contro al male, per capirci. Una risposta sarcastica e originale. I demoni sono al servizio dei maghi che grazie a complicati incantesimi possono richiamarli dall’Altro Luogo a loro piacimento. I demoni/schiavi devono eseguire gli ordini del padrone, e, se e solo se il padrone lo vorrà, possono venire liberati.

I maghi si sono un pochettino montati la testa, nei secoli hanno governato e ridotto in schiavitù un numero impressionante di demoni, ma soprattutto hanno reso inermi e succubi i comuni (persone prive di magia).

Di conseguenza i demoni sono arrabbiati neri, e non vedono l’ora di fargliela pagare; i comuni sono arrabbiati neri e non vedono l’ora di togliere il potere ai maghi.

Ovviamente , l’occasione fa l’uomo ladro…

Bartimeus viene chiamato da un bambino, ma gli capitò un tale affronto in cinquemila anni di onorata carriera, eppure l’apprendista mago  Nathaniel è bravo, e pure intelligente. Ma ha una strana predisposizione per i guai…

Bartimeus,ì e  Nathaniel sono i protagonisti di 3 dei quattro libri dedicati a questo mondo capovolto, un’accoppiata vincente, simpatica, sfrontata, capace di dubitare e crescere assieme.

Lo consiglio a chiunque ama u fantasy e ha bisogno di una storia nuova, diversa dalle tante compagne e castelli con scuole di magia annesse.

La trilogia di Bartimeus: L’amuleto di Samarcanda-L’occhio del Golem-La porta di Tolomeo, di Jonathan Stroud, traduttore R. Cravero, Editore: Salani.

 

Harry Potter e la maledizione dell’erede, di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne

downloadCi siamo, eccomi qui a scrivere del libro più citato dell’anno, primo in classifica su Amazon un mese prima della sua uscita e destinato a rimanere primo ancora per molto tempo: Harry Potter e la maledizione dell’erede, di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Già solo il fatto che gli autori siano tre dovrebbe bastare per farci intuire che il prodotto è quel diverso capace di far storcere il naso a molti, ma andiamo con ordine.

Il libro non è un romanzo ma il testo dello spettacolo teatrale che a Londra sta rivoluzionando tutte le aspettative del settore: se per caso volete andare a vedere lo spettacolo sappiate che è tutto esaurito fino alla fine del 2017.

Quindi, non un romanzo dicevo, ma una rappresentazione teatrale; ovvio chi ha amato i romanzi di Potter non solo per la storia ma anche e soprattutto per l’abilità narrativa di J.K. Rowling difficilmente apprezzerà questo tentativo. Mancano le descrizioni, gli stati d’animo, le magie più strampalate, i momenti di tensione, ma d’altronde il suo fine è il teatro non il romanzo. Certo, da questo testo alla realizzazione di un paio di film il passo non è breve ma scontato.

Inutile anche fare polemica sull’età di Harry, lo ritroviamo quarantenne, e,  dato che la saga di Harry Potter viene definita la prima saga generazionale, l’età avanza anche per lui come per me. Quindi se mi sento vecchia a leggerlo maturo è un problema solo mio.

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L’arte della magia, di Terry Pratchett

Il genere fantasy si suddivise in tantissime sottocategorie, storie su storie per tutti i gusti e aspettative. Ma, a mio avviso, ci sono i generi fantasy, epic, romantic, ecc.,  e poi c’è Terry Pratchett. Per i grandi critici in realtà Terry Pratchett rientrava nella categoria del fantasy umoristico, ma la saga dedicata a Mondo Disco è talmente sarcastico e fuori da ogni schema che va oltre ogni etichetta letteraria.

L’arte della magia è il primo romano ambientato a Mondo Disco , un mondo inventato talmente folle da poter mandare in pensione ogni scrittore fantasy della storia dell’umanità: è un mondo piatto a forma di disco, che si appoggia su quattro elefanti giganteschi a loro volta adagiati su una enorme tartaruga.

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Foto | terra-libera.org

I mari sono protagonisti di questo mondo, tanto da cadere nell’infinito dell’Universo. Quindi, chi cade in acqua rischia di perdersi oltre la tartaruga. Oltre il Bordo…  il nulla. o forse no?

In realtà, c’è chi ha posizionato delle reti per recuperare oggetti, relitti, e eventualmente qualche stupido schiavo.

Protagonisti del primo romanzo uno strambo ometto, Duefiori, con Bagaglio dotato di forte personalità e un mago poco mago, Scuotivento, nel senso che sa un solo incantesimo.

Un romanzo talmente assurdo e fuori da ogni schema da risultare imperdibile.

 

 

 

Wolf. La ragazza che sfidò il destino, di Ryan Graudin

Wolf_RyanGraudinWolf. La ragazza che sfidò il destino, di Ryan Graudin diventerà sicuramente il best seller dell’estate, e, a onor del vero, parte da un’idea geniale, ma … (qui inizio con i miei secondo me), si perde un po’ per strada, ed è davvero un peccato perché prometteva bene, molto bene.

Andiamo con ordine, l’idea geniale di partenza è l’intuizione dell’autrice di partire da un fatto storico e stravolgerlo, lei stessa spiega che il tutto ha avuto inizio con la domanda “E se…?” . E se Hitler avesse vinto e fosse riuscito a creare il suo impero? Cosa sarebbe successo?

Da questa idea lo stravolgimento, scivolato nel fanatsy (scivolone che personalmente non mi è dispiaciuto). Peccato la mancanza di dettagli storici che avrebbero reso il racconto verosimile e molto più intrigante.

Yael è una bambina di 6 anni, Yael è una giovane donna della resistenza. Il romanzo si concentra sul passato e presente della protagonista, inafferrabile creatura, vittima degli esperimenti del dottor Geyer, capace di cambiare volto semplicemente spostando le ossa.

Passato e presente si rimbalzano e permettono al lettore di comprendere meglio chi è Yael, la sua storia, le sue origini. Sebbene la struttura del romanzo e l’insieme della storia conquista il lettore sono i dettagli a stranire. Il campo di concentramento è irreale, non rispecchia la realtà e convince poco: un concentrato di romanzi altrui. Così come le improbabili moto scelte per la gara, e la gara stessa, non credo che nel 1954 le strade in Africa, e nel mondo in generale,  potessero vantare un tanto scorrevole passaggio, la stessa Parigi Dakar iniziò nel ’79. La gara è comunque la colonna portante di tutto il romanzo: Yale, trasformata nella vincitrice Adele, solo se riuscirà a vincere il Tour dell’Asse, una corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo, potrà ballare con Hitler durante il  Ballo del Vincitore.

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L’eroe delle terre morenti, di Alberto Büchi

leroe-delle-terre-morenti-275x370Non so voi, ma io nutro una profonda ansia nei confronti delle classifiche dei libri più venduti del momento. Ansia da prestazione, ovvero sono certa che se provo a leggere uno qualsiasi dei titoli proposti rimarrò terribilmente delusa, e me la prenderò col mondo intero, senza eccezione alcuna. Questa premessa mi è utile per ribadire che a volte i bei libri capitano per caso, ma a volte il caso va aiutato, dobbiamo cercare e diffondere il bello della letteratura, quel bello che evidentemente in questo mondo strambo fatica a trovare il suo spazio. Insomma, tutto questo bla bla per scrivere che L’eroe delle terre morenti di Alberto Büchi è un gran bel romanzo.

Cupo, da paura, spaventoso, e vi deve piacere il genere fantasy horror, ma scritto davvero bene. L’autore riesce a creare un mondo suggestivo, a descriverlo, dipingerlo in maniera impeccabile. Tanto che in alcuni tratti mi sono venuti i brividi di freddo, e non solo.

Protagonista della storia Hansio, un eroe un po’ stanco e depresso, il suo mondo sta morendo, mangiato dai cadaveri viventi; la razza umana sta cedendo e la vita rischia di venire divorata dalla puzza di morte. Solo una bambina può dare inizio al cambiamento.

Se da un lato il filo narrativo non è nuovo, i cadaveri viventi sono i cugini di primo grado dei nostri amati zombie, devo ribadire che è lo stile di Alberto Büchi a fare la differenza. Pulito e capace di risvegliare incubi assopiti.

Hansio strinse il collo così forte che sentì sotto le dita qualcosa che si rompeva. Doveva però spostarsi da quella posizione perché in un attimo avrebbe avuto addosso tutti gli altri cadaveri famelici. Urlò di rabbia e con una mano lasciò la presa per estrarre il coltello dalla cinta. Nel contempo, sentì altre mani afferrargli una caviglia. Scalciò immediatamente e un cadavere venne sbalzato indietro. Con un gesto potente piantò la corta lama dentro un occhio di quello sopra di lui, che subito si afflosciò. Estrasse il coltello e si rimise in piedi, giusto in tempo per sferrare un fendente al primo che gli si era avvicinato. Con quella mossa gli mozzò parte del naso e fece saltare un occhio ma non lo uccise perché non aveva raggiunto il cervello. Allora cambiò impugnatura e glielo piantò con forza nella fronte.

Quindi si, se amate le storie horror vi consiglio la lettura di questo romanzo, anche se lo ammetto… aspetto il secondo capitolo.

L’eroe delle terre morenti, Alberto Büchi, 2015, Nero Press Edizioni, eBook, 1,99 Euro

Rebel. Il deserto in fiamme, l’atteso romanzo di Alwyn Hamilton

rebelSe siete a caccia di una storia fantastica, per tutta la famiglia, capace di aiutarvi a sognare e sperare, credo che questa novità edita da Giunti sia la scelta giusta: Rebel. Il deserto in fiamme,  di Alwyn Hamilton, un romanzo ben scritto, rivolto a un pubblico giovane, ma sempre di piacevole lettura, dal ritmo veloce e mai ripetitivo o scontato. Rebel si è annunciato un successo fin dal suo esordio, tanto da scatenare una vera e propria asta tra gli editori statunitensi; a mio avviso il motivo è semplice: questo romanzo funziona. Sia la storia che l’ambientazione convincono, e anche se probabilmente qualche lettore anta storcerà il naso per un presunto già letto, a mio avviso, pur richiamando alcuni romanzi del passato, Rebel ha trovato una sua identità, una sua forma personale. Inoltre, il tocco d’amore funziona sempre, dobbiamo smetterla di girarci attorno.

Amani è un’orfana momentaneamente parcheggiata a casa degli zii, vive in un mondo davvero insidioso e pericoloso: il deserto. Sabbia e creature magiche sono la sua quotidianità, ma solo la fuga potrà salvarla, ma salvarla da cosa? Lo zio, già marito di un discreto numero di mogli, vuole sposarla e possibilmente farla figliare presto. Altrimenti è solo un peso per la famiglia. Amani è disposta a tutto pur di scappare, tanto da travestirsi da uomo e partecipare a un torneo, dove rischia di vincere se non fosse per Jin, il bello e misterioso Jin. Il ragazzo che ogni ragazzina vorrebbe incontrare (suvvia è proprio così).

Il viaggio di Amani non è certo facile, ma la prova più impegnativa è avere fiducia negli altri, dopo una vita di soprusi la fiducia non è certo una sua dote, ma tra creature incredibili, e poteri inaspettati anche lei troverà la sua strada.

All’istante la pressione che sentivo al petto si alleviò, per quanto dalla folla si fosse levato un mormorio di protesta. Hasan zittì
tutti sollevando una mano. «Non vi piacerebbe piuttosto vedere questi tre tiratori spararsi a vicenda?» Le grida divennero assordanti, i piedi pestavano sulle gradinate con un tale vigore da far tremare l’edificio fin nelle fondamenta. «Avanti, Bandito!»
Trassi un lungo, tremante respiro. Forse avrei dovuto rifletterci un po’ di più. O almeno avrei dovuto tener duro sui mille
fouza. «Forza, ragazzo» mi sussurrò una voce all’orecchio. «Di me ti fidi, no?» Studiai il sorriso irriverente del forestiero. «Non ti conosco nemmeno.»

 

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Grosso guaio al cimitero, di Chiara Cini. Una storia super per Halloween

stealth-d9618ba726f62de721997196bb5619e5Le sorprese degli editori indipendenti sono quelle che preferisco, le sorprese ben fatte, pensate e infine realizzate. Grosso guaio al cimitero, di Chiara Cini, edito Lazy book, è quello che si può definire una lettura per ragazzi, ma attenzione potrebbe piacere anche a molti adulti, assolutamente credibile. Semplicemente perché funziona.

La storia prende in prestito le leggende dedicate ad Halloween e ci presenta Giorgio, un simpatico pre adolescente, sveglio, carino, distratto al punto giusto, con genitori amorevoli, e tanta fantasia da far esplodere,  insomma un ragazzo come tanti. Ma Giorgio vanta una particolarità: abita vicino al cimitero e suo papà fa il becchino da un paio di generazioni.

Giorgio è anche innamorato, della sua super migliore amica, e, inoltre, riesce a parlare con i fantasmi del cimitero, solo con quelli, o meglio sono i soli a sapere che lui riesce a vederli, e per fortuna altrimenti sai che via vai di morti!!!

Avete idea di cosa significhi essere il figlio del custode tuttofare del cimitero e vivere oltretutto nella casa all’ingresso del cimitero stesso? Ho iniziato fin da piccolo ad accorgermi che le persone facevano strani gesti al nostro passaggio. Ero piccolo ma di sicuro né scemo né cieco. Poi sono arrivati alle mie giovani orecchie i primi commenti poco educati, del tipo “ecco i becchini”, “toccati, arrivano i Solles”, “cosa mangeranno per cena, ossa fritte?” E così via, in un ricco ed articolato copione abbellito dalla famosa vena umoristica dei toscani. Il fatto poi che mio padre avesse un cognome straniero copriva il tutto con un velo di oscura ambiguità difficile da interpretare. Siamo nel nuovo millennio ma la somma di becchino più straniero dà, come risultato finale, la definizione di strano parecchio

Non voglio svelare troppo di questa simpatica storia, vi anticipò però che tra i morti ce né uno ammazzato, che i misteri rischiano di nascondere la verità, e che i fantasmi sanno perdonare, non sempre, ma a volte capita.

Grosso guaio al cimitero, Chiara Cini, Lazy Book, Euro 1,99

La straniera. Outlander, di Diana Gabaldon, perché non mi è piaciuto

stranieraRischio il linciaggio online, e ne sono consapevole, ma dopo aver resistito, nonostante le tante acclamazioni, ho capitolato di fronte al famoso romanzo La straniera, primo capitolo della saga Outlander, di Diana Gabaldon, saga fortunata dato che da questi volumi è stata tratta l’omonima serie televisiva con Caitriona Balfe e Sam Heughan. Eppure, devo essere onesta con chi legge queste pagine virtuali, io La straniera non sono nemmeno riuscita a finirlo, tanta si è rivelata la noia.

Tralasciando gli opinabili adattamenti storici, uno scozzese del 1743 che parla come un newyorkese, accompagnato da una giovane donna del 1945 che intercala le sue esternazioni con parole in stile adolescente sfigata del XXI secolo. Ma non è questo che mi ha disturbata, assolutamente no, in realtà se dimentichi il salto storico, trama e dialoghi funzionano. No. Il mio problema sono state le oltre 800 pagine di cui almeno 400 da saltare… e , non ultimo, il fatto che una povera donna se ne deve andare a due secoli scorsi per permettersi di innamorarsi e concedersi l’adulterio.

Tra castelli, scozzesi bellocci e inglesi pervertiti, intrighi, streghe e roghi, La straniera si concentra sul mondo in Scozia nel 1740, raccontato da una donna del 1940, ma scritto da una donna nel 1990 circa.

Queste tre date manifestano a mio avviso una serie di irrealtà da stupire anche i meno appassionati del periodo, ma essendo una saga fantasy possiamo tranquillamente perdonare il dettaglio e goderci la storia nell’insieme. Forse.

Anche no.

Voi appassionate di Outlander, perché è innegabile libri e episodi televisivi si rivolgono a un pubblico femminile, perché amate questa serie?

Per Jamie, bello muscoloso e sodo nonostante il kilt? Per l’apparente fragilità di Claire? Per i colpi di scena, a mio avviso scontati come la finale di San Remo?

Aiutatemi a capire 😉

 

In arrivo un nuovo Harry Potter illustrato da Jim Kay

potterNon ho mai fatto un mistero della mia assoluta Harry Potter Mania, non sono ancora arrivata al punto di partecipare al raduno nazionale ma amo incondizionatamente la saga di Harry Potter, tanto da considerare la lettura di tutti e 7 i libri la mia personale cura contro lo stress e la stanchezza,  il problema è che ogni volta parto dal primo libro e non smetto fino alla fine…

Salani presenta una succosa novità: il prossimo 22 ottobre uscirà Harry Potter e la pietra filosofale in edizione illustrata a colori.

Già le due anteprime mi fanno sognare… i disegni sono di  Jim Kay, illustratore vincitore della Kate Greenway Medal, uno dei massimi riconoscimenti a livello internazionale dedicati all’illustrazione per ragazzi, ovviamente a sceglierlo è stata lei, la signora J.K. Rowling. Oggi il primo volume, ma il progetto, oltre a coinvolgere tutti gli editori del mondo, proseguirà con la pubblicazione di tutti e sette i volumi della saga.

Ora, i super devoti si affretteranno per avere anche questa edizione in libreria, ma in realtà io volevo ringraziare la Salani…. giusto giusto l’altro giorno mia figlia di 5 anni mi ha chiesto se Babbo Natale può portarle i libri di Harry Potter, alla mia obiezione “ma ancora non sai leggere” ha candidamente risposto “me li leggi tu mamma, e poi faccio da sola”.

Ha vinto lei.12004683_10153573668378427_1785230845060688963_n

Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli

117_bigIl fantasy, si sa, non è un genere amato da chi si considera un lettore affermato. Spesso deriso, sminuito, criticato, eppure i fan del fantasy si distinguono per tenacia e fantasia, si ritrovano, fondano fan club e addirittura si travestono, riuscendo ad emulare ogni dettaglio dei loro eroi. Eroi, che solitamente vanno dal guerriero, al mago, all’elfo, nani, fate, orchi e se cambiamo sotto categoria, credo che il fantasy vanti circa 28 sotto categorie, andiamo di vampiri, streghe, lupi di vario genere…

Chi scrive fantasy o scrive il romanzo del secolo o viene massacrato senza pietà, non esistono mezze misure, non esistono romanzi piacevoli, solo cose sublimi e schifezze. Probabilmente perché il genere è tra i più commentati e massacrati dal web, e chi critica online, come giustamente fa notare Roberto Gerilli non ha alcuna pietà, si arma di ascia e taglia teste.

Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli è una divertente storia fantasy, non me ne voglia l’autore ma se ci sono maghi buoni e demoni cattivi, nonostante l’ambientazione sia Lucca, che certo di cose strane ne ha viste, sempre di un fantasy si tratta.

In estrema sintesi un giovanissimo scrittore è passato dalle stelle alle stalle in un battito di ciglia,  Le Cronache di Falcograd, titolo del suo esordio, lanciato come il fantasy del secolo si è rivelato una delusione totale, tanto da chiudere ogni possibilità futura al povero scrittore, che tanto bravo in realtà non è ma ci mette davvero tanto impegno.

Filippo, questo il nome del nostro eroe, si reca al Lucca Comics & Games per ritentare la fortuna, convinto del valore della sua trilogia (in realtà il primo capitolo è già al macero). Tra delusioni e incontri Filippo, oramai sconfitto, decide di tornare a casa, ma d’un tratto compaiono, il come non mi è ancora chiaro, i protagonisti del suo romanzo, quello al macero, in carne ed ossa. Sono in quattro, sono arrabbiati  e distruggono lo stand del suo ex editore.

Da qui il gruppo, accompagnato da un simpatica e logorroica ragazza, inizieranno un’incredibile avventura, assolutamente fuori da ogni logica, ma è proprio questo il punto: spesso il fantasy non ha logica.

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Fantasy da leggere, assolutamente

315317-SepikOramai la domanda arriva da più parti, ed è giunto il momento di rispondere. Attenzione: ovvio che le letture sono altamente personali, quindi i libri che a mio avviso sono assolutamente da leggere possono non accontentare tutti. I commenti sono sempre a disposizione per completare la lista.
Oggi affrontiamo i libri fantasy, quelli assolutamente da leggere, gli imperdibili.
Prima di iniziare è bene sottolineare che secondo Wikipedia esistono ben 28 sotto generi di fantasy, dall’epico, al vampiri & co, streghe, Urban fantasy, umoristico, romantico, fiabesco, mitologico ecc.
Di seguito propongo alcune letture che, secondo me, piacciono, indipendentemente dal genere e dall’anno di pubblicazione. unica distinzione l’età di chi legge, alcuni sono per tutti, altri si rivolgono a un pubblico più giovane.

Ovviamente la lista inizia sempre dal re del fantasy:
Il signore degli anelli, di di J. R. R. Tolkien; il suo attuale successo lo si deve al film, ma chi ama il genere epico deve assolutamente leggere, e rileggere, la trilogia di Tolkien. I più giovani, o coloro che osservano con crescente sospetto la mole del volume, possono inizialmente leggere solo Lo Hobbit, tra l’altro consiglio la lettura anche in lingua originale, facile e scorrevole, per decidere se affrontare i successivi volumi. Sconsiglio invece le altre opere di J. R. R. Tolkien, scrittura e storie non reggono il confronto.

Secondo grande protagonista del genere è la saga interminabile de La ruota del tempo, di Robert Jordan; la saga presenta in tutto 14 volumi, o lo si ama o lo si odia, nessuna mezza misura.

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Steelheart di Brandon Sanderson

Dopo le recenti letture imbrandonpegnative sentivo il bisogno di storie leggere, senza pensarci ho ripiegato verso il genere fantasy e fantastico di Brandon Sanderson, pubblicato in Italia da Fanucci, una garanzia. Steelheart è un concentrato di adrenalina, un romanzo dispotico dove  gli eroi sono cattivissimi, e gli umani semplici umani che cercano di aggiustare la situazione comportandosi da eroi.

Gli eroi verranno… ma potremmo dover dar loro una mano.

In Steelheart  la scrittura veloce e ritmata di Brandon Sanderson  si concentra non su un mondo fantastico, come ci ha abituato in altre occasioni, ma in un futuro prossimo, il nostro mondo crollato nel caos a causa di persone tramutate in Epici, uomini e donne con super poteri, e caratteristiche impossibili da sconfiggere. Ma, contrariamente agli eroi della Marvel, i super di Sanderson non sono affatto i buoni. I poteri degli Epici infatti, causati da Calamity una sorta di cometa di passaggio, cancellano i sentimenti positivi lasciando solamente rabbia e cattiveria. Distruzione e morte si innescano per il solo divertimento. Città intere vengono distrutte, famiglie sterminate. Uomini e donne cercano di vivere nell’ombra, per non turbare gli Epici sovrani. Non tutti.

David, il protagonista della nostra storia, è corroso dal desiderio di vendetta, Steelheart Epico di Newcago (Chicago) ha ucciso suo padre. Per dieci anni David analizza e conserva ogni dettaglio che riesce a raccogliere sugli Epici, ogni punto debole, caratteristica, abitudine e fobia. David  è consapevole di non poter vincere da solo, per questo decide che vuole unirsi agli Eliminatori.

Originale, ricco di colpi di scena, per nulla scontato, Brandon Sanderson riesce a conquistare il lettore e sono certa non deluderà nemmeno gli amanti dei fantasy classici. Ammetto che in alcuni tratti mi ha ricordato Matrix, ma senza eccessi e la cosa non mi ha per nulla infastidita.

In media la gente manca l’obiettivo quando spara da oltre dieci passi… ma non ero sicuro delle statistiche ora che la pistola era a meno di quaranta centimetri dalla mia faccia. Probabilmente non erano così favorevoli per il bersaglio.

La storia funziona dall’inizio alla fine, personalmente amo i racconti dove gli umani sono fallibili e gli eroi pure.

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L’intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi, Terry Pratchett

Un post dal passato, in onore di Terry Pratchett.

In questi giorni di pioggia, se desiderate divertirvi, ma davvero tanto, accoccolati sul vostro divano preferito con cioccolata calda e castagne a portata di braccio, suggerisco questo esilarante romanzo L’intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi di  Terry Pratchett. Una risata contagiosa.

Se non fosse per l’uso di alcuni termini, definiti dalle mamme, scurrili, il romanzo potrebbe apparire una storia per i più piccoli, ma non fatevi ingannare così facilmente.  Terry Pratchett appartiene a quella rara categoria degli scrittori di fantasy umoristico, rara, perché solitamente il fantasy tende a prendere tutto molto seriamente, morti ammazzati un po’ ovunque e cattivi cattivissimi sono un punto fermo irremovibile. Bene, L’intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi è una piacevole eccezione. I brutti sono buoni, più o meno, la protagonista è una bambina, Tiffany, una giovane aspirante strega, e la cattiva è niente meno che la Regina delle Fate.

I buoni sarebbero i Nac Mac Feegle, i Piccoli Uomini Liberi, un’armata di spiritelli blu, ladri, amanti delle risse e ubriachi per definizione, espulsi dal Paese delle Fate per ubriachezza molesta. Tutto ha inizio quando la Regina delle Fate rapisce il fratellino di Tiffany, e la piccola, accompagnata da questi strani ometti blu, che nulla hanno a che spartire con i Puffi, armata di padella e un libro magico decide di andare a riprenderselo.

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La via dei Re, di Brandon Sanderson. Epic fantasy destinato a rimanere nella vetta dei migliori

la via dei reLa via dei re , di Brandon Sanderson, potrebbe spaventare i lettori garbati, ovvero coloro che si accontentano di circa 200/300 pagine a romanzo, il primo volume delle cronache della Folgoluce  si presenta infatti con ben 1152 pagine fitte di personaggi, profezie, memorie, visioni, mostri e buoni decaduti… Un mix che gli amanti del fantasy classico stanno apprezzando, tanto da rendere l’attesa per il secondo volume, in Italia sempre per i tipi Fanucci ad autunno, un’agonia.

Eppure chi conosce Brandon Sanderson sa benissimo che non è dotato del dono della sintesi, anzi. Fiumi di parole e complicati intrghi gli appartengono da sempre, tanto che la moglie di  Robert Jordan ha affidato a lui i romanzi conclusivi de La ruota del tempo (altro fantasy corposo). Personalmente ho apprezzato molto di più La via dei re rispetto ad altri lavori di Sanderson, certo, sa scrivere bene, sa argomentare e creare mondi fantastici in maniera ammirabile, eppure i precedenti lavori (precedenti non è il termine esatto pare che la scrittura di questa saga sia iniziata negli anni ’90) mancavano di fluidità, mi sembravano troppo meccanici, come se seguire lo schema prefissato fosse prioritario rispetto alla storia stessa.

La via dei re è invece un fantasy complicato, strutturato e credibile, i tanti personaggi (troppi?) ottengono molto spazio e riescono a convincere e a incuriosire il lettore che solo alla fine del primo libro inizia ad intuire i contorni della storia. I tre protagonisti de La via dei re : Kaladin, Dalinar Kholin e Shallan conquistano il pubblico femminile e maschile. I contrasti e le guerre, così come le imposizioni sociali e le diversità ottengono pagina dopo pagina sempre più interesse e consistenza.

La terra di Roshar è caratterizzata da forti tempeste, venti talmente violenti da modificare la struttura stessa del pianeta. Abissi infernali e altopiani rendono la guerra che da sei anni impegna la popolazione una lotta continua e pericolosa. Kaladin è sicuramente il personaggio più forte e amato della saga, giovane e carismatico, il ragazzo è un occhiscuri, a Roshar solo gli occhichiari possono vantare nobili origini e comandare, eppure nonostante la vita lo renda schiavo riesce con forza e orgoglio a conquistare ammirazione e fiducia. Dalinar Kholin è un nobile occhichiari, amico del defunto re, guerriero, comandante, solo le visioni di un imminente disastro minano la sua forza. Shallan è una ladra studiosa, sebbene questo primo volume le doni poco spazio è evidente che sarà importante per la costruzione completa della storia.

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Arriva Equilibrio un fantasy classico per tutti

Copertina_EquilibrioAlla fine ce l’ha fatta, anche questa super fatica, tre anni per scriverlo, ha visto la luce grazie alla Casa Editrice Lazy Book , è uscito ieri in versione ebook il mio fantasy Equilibrio: un epic fantasy classico, ritroviamo infatti l’eterna lotta tra il bene e il male, magia, guerrieri, elfi e perfino nani.

I cattivi sono cattivissimi, mentre i buoni cercano in tutti i modi la soluzione per riportare l’equilibrio tra bene e male.

Che dirvi? L’ho scritto con passione per il genere, con l’unico scopo di divertirmi e divertire, spero di essere riuscita a trasportare un po’ di magia e di atmosfera e di permettere ad ogni lettore di viaggiare nel Regno in compagnia dei suoi protagonisti.

Il Regno è un mondo ovattato, minacciato dall’oramai perenne presenza dell’Ombra. Opaco, incapace di rialzarsi ma solo di sopravvivere cercando di non attirare le attenzioni del male. Eppure non tutti hanno accettato questa condizione, alcuni maghi ribelli e altri sciocchi illusi, attendono l’avverarsi della profezia, il ritorno dell’Equilibrio: colui che è uguale e diverso sta arrivando e porterà la pace nel Regno.
Due gemelle, due giovani donne uguali nell’aspetto ma contemporaneamente diverse nei dettagli, stanno studiando la fuga da Città, sanno che il loro viaggio sarà pericoloso e non hanno alcuna certezza di un ritorno a casa, ma hanno accettato da tempo il loro destino.
In un vortice avventuroso il lettore verrà accompagnato da magia e eroi, guerrieri e nani, elfi e draghi, un romanzo fantasy dalle note romantiche capace di catturare passioni e aspettative.

Titolo: Equilibrio

Autore: Anna Fogarolo

Casa Editrice: Lazy Book

Anno: 2014

Prezzo: 5,99 Euro