Gli amici del fiume, di Guia Risari, ill. G. Rossi

Amicidelfiume-Risari-1Vi siete mai soffermati ad ascoltare la natura? Io sì, spesso, e rimango sempre affascinata da quella sensazione, quelle chiacchiere, sussurri, parole o canzoni, come a voler sottolineare quanto sia viva. A volte mi sento un’estranea di fronte alla sua enorme meraviglia, altre, mi accoglie come a volermi parte del tutto. Guia Risari in Gli amici del fiume riesce a dar voce a quella natura, scopre i sussurri, i segreti, l’amore e le paure, traducendo il tutto per noi, permettendoci così di comprendere ogni più piccolo dettaglio.

La natura sulla riva di un fiume, imprevedibile, ci presenta un riccio, un’anatra e una lepre, desiderosi di imparare a nuotare; l’anatra, la più esperta, dovrebbe insegnare questa pericolosa arte ai suoi amici.

I tre amici a quel punto si sedettero vicini sul bordo del fiume, facendo penzolare le zampe in acqua ma stando ben attenti a non cadere. L’acqua era piacevolmente fredda. Si scambiarono uno sguardo che raccontava tutta la loro meraviglia.

«Com’è trasparente» sospirò Adamo.

«Morbida» aggiunse Taddeo.

«Imprevedibile» concluse Nina.

E quella fu la loro prima lezione di nuoto.

Vengono presentati così i nostri eroi, tre esploratori del mondo, coraggiosi ma anche intimiditi e impauriti da ciò che non conosco. Come a voler abbracciare il ragazzo che legge, sussurrando nel suo orecchio che è normale aver paura, la vita è una continua scoperta, ma se affrontiamo il viaggio con coraggio possiamo imparare mondi meravigliosi.

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Il pigiama verde, di Guia Risari. Illustrazioni di Andrea Alemanno

pigiama-verde-cover-3d-600x584Ci sono capricci che non hanno inizio, ne fine. Stanno lì a renderti la giornata una sorta di vortice impazzito e tu, povero adulto, non ne vieni fuori; vuoi perché non capisci il motivo di tanto affanno, vuoi perché preferiresti essere ovunque tranne che in quella stanza. O semplicemente perché non ce la fai più.

Sta di fatto che tu, o io,  adulto travolto dai capricci non sai che pesci pigliare.

Ecco, Il pigiama verde, di Guia Risari, illustrato da Andrea Alemanno, potrebbe aiutare anche i meno coraggiosi, perché offre sì una bella storia da leggere ma anche un bel consiglio per i più grandi: inventate sempre e comunque, spiegate e raccontate storie, avventure, fantasie incredibili; alla fine cedono sempre, se non alla fantasia al sonno.

Il pigiama verde è la storia di un bambino che non ne vuole sapere di mettersi il pigiama perché simbolo di fine dei giochi, del divertimento della giornata. Così il suo papà un giorno gli regala un pigiama speciale, non solo per il colore assolutamente fuori dall’ordinario ma anche perché…. può diventare una tuta spaziale, una tuta da sub, una tuta per volare..

Bella storia, assolutamente splendide le illustrazioni, un libro che consiglio a tutti  i bambini, capricciosi e non.

Il pigiama verde, Guia Risari, Illustrazioni Andrea Alemanno, Coccole Book, 2016, Euro 11,50

Il viaggio di Lea, di Guia Risari

9788866563303Può una bambina di soli 12 anni viaggiare da sola? Certo che può, soprattutto se accompagnata da un gatto davvero speciale come Porfirio. Il viaggio di Lea, di Guia Risari è un romanzo per ragazzi molto intelligenti, non sono ironica, nemmeno un pochino. Perché ci vuole molta, ma davvero molta intelligenza per seguire Lea nel suo cammino. Soprattutto per capire Lea e la sua sofferenza e gioire e piangere assieme a lei.

Lea è orfana, vive con il nonno in assoluto silenzio: dalla morte dei genitori ha deciso di non voler più parlare. Poi un giorno arriva Porfirio, un gatto parlante, e considerando che pare dica cose intelligenti Lea cambia idea, ricomincia a parlare, ma assieme al desiderio di comunicare ecco affiorare anche la volontà di capire: perché si vive? Perché si muore? Che senso ha il dolore?

Non era giusto ignorare le domande che le si affollavano nella testa; era meglio affrontarle e andare a cercare direttamente le risposte, ovunque si nascondessero. Ma soprattutto, Lea ne era convinta, per una volta doveva limitarsi a vivere il presente: era quello il segreto.

Il viaggio di Lea ricorda un sogno, un incredibile cammino arricchito da personaggi stravaganti, a tratti protagonisti di racconti dell’orrore altri usciti da favole spumeggianti. Lea imparerà molto da ognuno di loro e a farla sorridere e tornare con i piedi ben ancorati a terra ci pensa sempre il suo gatto, angelo custode e inseparabile amico.

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Titolo sconosciuto, il re della fiera di Bologna もう ぬげない

giappo1Titolo sconosciuto nel senso che non so il giapponese, secondo i traduttori online il titolo: もう ぬげない significa Non è più il decollo, SVELATO IL MISTERO DEL TITOLO: Non riesco più a toglierlo, di Yoshitake Shinsuke. Il titolo non mi convince molto, non credo che la traduzione rispetti la realtà,  ma ve lo presento lo stesso perché… è geniale. Poi se qualche giapponese dovesse passare per queste pagine e vuole gentilmente aiutarmi, lo ringrazio fin da subito!

Trovato per sbaglio in un banchetto dimenticato, nascosto tra i grandi e la porta di emergenza alla Bologna Children’s Book Fair questo libretto mi ha semplicemente conquistata. Non riuscivo a smettere di ridere. Il libro è geniale perché prende spunto da una semplice verità che solo chi osserva i bambini conosce: togliersi la maglietta… un dramma! Quante volte i più piccoli ci provano e rimangono incastrati con le mani sospese in alto e la testa sepolta dentro la maglia? Non so voi, ma qui capita spesso, e ancora più spesso le grida di “aiutooo” arrivano dal profondo buio.

2Ora, ho interpretato i disegni ma ovviamente non ho letto la storia, devo sottolineare che a mio avviso i disegni, splendidi, sono più che sufficienti.

La storia è semplice, un bimbo deve togliersi la maglietta e rimane incastrato dentro, con le mani alzate e la pancia scoperta; si agita, balla, si rotola ma niente, non riesce a liberarsi. Iniziano così una serie di improbabili visioni, incontri e avventure (come la conquista della vetta della montagna), il gatto si fa le unghie sulla pancia mentre bere diventa impossibile ma ecco una cannuccia pronta per l’uso.

Alla fine interviene la mamma, prende, spoglia, lava, ma nel momento di mettersi il pigiama… tutto ricomincia.

Ho scovato un capolavoro!!! Qui il link alla casa editrice, sempre per chi conosce il giapponese: www.bronze.co.jp/books/post-115/

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Je veux qu’on m’aime, incantevole

41VmKIDGdDL._SX403_BO1,204,203,200_Bisogna dar merito alla rete, solo grazie al web ho scovato questo libriccino Je veux qu’on m’aime, di Leo Timmers e sempre solo grazie alla rete me lo sono comprato e fatto arrivare a casa. Altrimenti, o passo per Parigi o credo che lo scambio sarebbe stato davvero improbabile.

Je veux qu’on m’aime è un libriccino per bambini dai 3 anni, e riesce, senza cartone, pop up, incredibili doti artistiche ( a volte poco comprensibili) a conquistare i lettori (tutti).

La storia è molto semplice, un merlo corvo vuole fare amicizia e giocare con tre piccoli colorati uccellini, una cinciallegra, un usignolo e un parrocchetto (credo non sono molto ferrata in francese). Cacciato perché brutto e nero, decide di colorarsi, ma il risultato è ancora più spaventoso. Alla fine…

I disegni sono molto belli e il filo narrativo semplice ma ben costruito. Mi ha conquistata. E vorrei vedere più storie così anche in Italia, e meno paranoie morali e complicate.

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La leggenda di Tin Hinan, di Rossella Grenci. Illustrazioni di Tatiana Martino

la-leggenda-di-tin-hinan-regina-dei-tuareg-109898Il mondo delle favole si intreccia con la realtà molto più spesso di quanto possiamo immaginare; a volte lo fa per dettare una granitica morale, ad esempio il buon Cappuccetto Rosso altro non era se non un pauroso tentativo di ammonire le bambine: state a casa, altrimenti…

Ma, altre volte le favole raccontano di luoghi e tempi lontani, lo fanno per ricordare e ci presentano eroine e scenari onirici capaci di farci viaggiare. E, a mio avviso, quando una favola conquista i più piccoli e anche i tanto oggettivi adulti, ha raggiunto un elevato obiettivo.

Questa lunga premessa mi serve per presentare una favola dai confini così ampi che riesce in poche pagine a presentare un’eroina assolutamente incredibile e il suo mondo, bello e selvaggio, eppure reale: La leggenda di Tin Hinan, di  Rossella Grenci. Illustrazioni di Tatiana Martino, Casa editrice Mammeonline.

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Albo illustrato e poetico: Senza ricetta. Nella cucina di Marta

Senza ricetta h230Senza ricetta. Nella cucina di Marta è un incantevole albo illustrato, di Silvia Geroldi e Giuseppe Braghiroli, edito da Bohem press, del progetto ne avevo già accennato qui, ma oggi, finalmente, vi comunico che è disponibile e imperdibile.

Già, imperdibile, perché oltre alle dolci e belle illustrazioni il libro propone 54 haiku scritti da Silvia Geroldi. Ora, io vi sfido a scriverne anche solo 5/6 , ma per bambini altrimenti non vale, e poi ne riparliamo.

Un albo illustrato per bambini, cari genitori se proprio volete leggerlo dovete chiedere il permesso;) che propone le incredibili avventure di Marta nel meraviglio mondo del gusto! Perché le migliori avventure e le storie più poetiche si ritrovano nel quotidiano e nei sogni.

Gesti, versi, ricette, immaginazione e realtà, e se proprio vi innamorate di Marta e non potete più vivere senza gli haiku il libro dona anche suggerimenti per mettersi alla prova e diventare tutti poeti! 

Un libro davvero unico, apparentemente semplice ma che fa intuire l’enorme lavoro che lo distingue, per bambini dai 4 ai 99 anni.

Insomma… da leggere, ascoltare, gustare, assaporare e sognare!

Io aspetto, di Davide Calì e Serge Bloch

io aspettoAlcuni Albi Illustrati a mio avviso rischiano di venire catalogati come poesia, rischiano perché se così fosse faticheremo a trovarli, ma per fortuna ci sono persone che non perdono occasioni, che amano rischiare, che nonostante tutto, ancora ci credono. Tanto, da riproporre dopo 10 anni una meraviglia: Io aspetto, di Davide CalìSerge Bloch.

Io aspetto non è un semplice libro per bambini, credo si merita il titolo di libro per tutti, e oltre alla morale, che ovviamente c’è … è per bambini, cattura da subito per progetto e idea, talmente diverso da quello che siamo abituati da renderci impossibile la semplice azione di andare oltre.

Già la forma, così stretta, allungata, così identica a una busta da lettere, piace, e piace tanto. Una lettera quindi, destinata a un bambino. Un bambino decisamente intelligente e sveglio, perché questo bambino sa aspettare:

 Io aspetto … di crescere, … il bacio della buonanotte, … che il dolce sia pronto

117 parole e 25 illustrazioni usate in maniera incredibile per raccontare le attese della vita.

Ci racconta la casa editrice Kite edizioni

Aspetto, e inizio a farlo da bambino, continuo da ragazzo, da giovane uomo, da innamorato, da padre, da marito, da nonno, con la stessa trepidazione, inquietudine, gioia,  curiosità, preoccupazione, ineluttabilità, cercando di capire e accettando di non essere capito, nel mutare degli anni. Aspetto, che a poco poco il mio essere al mondo mi si riveli nella sua interezza.
Nella compiutezza del susseguirsi dei giorni di un straordinario quotidiano.

Poche parole, e pochi disegni per spiegare il tempo, l’attesa, il momento, le emozioni, i ricordi.

Il tutto collegato da un filo rosso, un semplice, indefinibile, esplosivo filo rosso.

Un capolavoro. Altro non posso aggiungere.

Io aspetto, Davide Calì e Serge Bloch, Kite edizioni, Euro 15,00

Libri della nanna da regalare a Natale

COP_Buona-notte-bambini_590-0885-9I libri per la nanna stanno diventando la vera frontiera del genitore disperato, eppure le notti insonni sono comuni a tutti, chi più chi meno. Oggi tra autori che si divertono a prendere in giro in maniera spietata il genitore sonnambulo: Fai sta cazzo di nanna, di Adam Mansbach ha scatenato le ire degli educatori e fatto rotolare dal ridere i neogenitori alle prese con disperate sessioni notturne; autori che scrivono storie talmente noiose da causare il sonno certo: Il coniglio che voleva addormentarsi, di Forssén Ehrlin Carl-Johan; dinosauri alle prese con i capricci Cosa fanno i dinosauri quando è ora di dormire? Jane Yolen e Mark Teague, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ora, è vero che tra il nanetto sonnambulo e i genitori disperati, i più divertenti , soprattutto per chi ci è già passato, sono i secondi, ma se proprio non volete venire odiati ai libri originali consiglio di aggiungere qualche favola classica, o qualche semplice fai la nanna, senza parolacce aggiunte.

Ad esempio  Buona notte bambini. Una storia e tante ninne nanne per addormentarsi sereni, di Alberto Pellai, è una storia semplice, dolce, per tutta la famiglia, dalla parte dei bambini che vogliono sempre correre, giocare, e non riescono a fermarsi, e dalla parte dei genitori grazie ai consigli riportati alla fine del libro. Il CD poi, rende tutto più dolce.

Accompagnarti nel sonno, bimbo mio, è un dolce rito, la quintessenza dell’amore. Il buio della notte ci separa ma un filo invisibile tiene legato il nostro cuore e, anche se non mi trovi lì accanto a te e non sono in tua presenza, tu senti la forza del mio amore che ti protegge dalla paura dell’assenza. Il buio non è più nero, ma è calore e luce in cui risplendono le stelle e i tuoi sogni si riempiono di magia, zucchero a velo, panna e caramelle. Ciò che non sai e non è si dissolve: il vuoto si riempie, il mio cuore è nel tuo cuore. Ora dormi tranquillo bimbo mio, il mio abbraccio invisibile domani sarà il tuo nuovo sole.

Io vi ho avvisati 😉

I grandi classici della letteratura diventano facili, per tutti i bambini

COP_Il-piccolo-principe_590-0610-7.inddPrendete i grandi classici, quelli che tutti provano a imitare ma in pochissimi riescono anche solamente a raggiungere, classici come Pinocchio di Collodi e Il piccolo principe di  Antoine de Saint-Exupéry, prendeteli e provate a farli leggere ai bambini, non  bambini grandi e già capaci di leggere in autonomia, ma ai bambini che stanno iniziando ad apprendere la lettura, oppure a bambini che in questo momento hanno un bisogno speciale. Che fatica!

A tutti questi bambini intelligenti, curiosi e grandi critici della letteratura Erickson propone una collana davvero super “I Classici facili” curata da Carlo Scataglini, autore molto conosciuto proprio per le sue abilità di semplificare anche le cose più difficili; una collana che oltre ad offrire storie splendide con un linguaggio meno complicato arricchisce il percorso con disegni e grafiche, e, grazie a un uso intelligente del QR code, una voce narrante.

All’interno di ogni volume troviamo:

Facilitazioni visive, come immagini e l’utilizzo del grassetto;

Lessico, il vocabolario usato è di base e le parole difficili sono evidenziate con colori differenti;

Sintassi, frasi brevi, coordinate e  subordinate semplici;

Sintesi,  all’inizio di ogni capitolo sono riportate la sintesi degli eventi accaduti nel capitolo precedente e quella degli eventi che stanno per accadere;

Audio, grazie al QR code è possibile ascoltare la storia.

Pinocchio e Il piccolo principe sono solo le prime proposte, attendiamo le prossime, sono certa che i bambini, e i genitori, ne saranno entusiasti.

I Classici facili, curatore collana Carlo Scataglini, Erickson, 2015

Chi ha paura del buio? Il libro fosforescente di Dario Cestaro

mostriInizio oggi una nuova rubrica dedicata ai meravigliosi  albi illustrati per bambini, non ho alcuna intenzione di seguire particolari regole o di dare spazio solo alle novità, l’idea è pubblicare brevi post dedicati a libri per bambini che hanno semplicemente entusiasmato mia figlia.

Il primo super libro di oggi è Chi ha paura del buio? di Dario Cestaro, Gribaudo; questo albo illustrato dedica la sua attenzione ai mostri sotto al letto, ma ha una particolarità capace di strappare risate ai bambini: nascosti tra le pagine alcuni mostri compaiono solo quando si spegne la luce.

Chi ha paura del buio? è un libro fosforescente, punti la lampadina sulla pagina, spegni la luce e clic: appaiono scheletri, mostriciattoli, pipistrelli, ragni…. ovviamente i mostri sono dei gran simpaticoni, e Giacomino, il protagonista della storia, ama la loro compagnia.

Davvero simpatica l’idea del libro fosforescente, un’idea grandiosa!

Sottolineo che il libro è stato scelto dalla tatola della famiglia, 5 anni, ed era immerso tra tantissimi altri titoli, ma la forma del mostro, il libro infatti è cartonato e riproduce la faccia mostruosa di un povero mostriciattolo con tanti denti, i colori strani, in prevalenza verde e giallo, l’hanno convinta al primo sguardo.

A casa, quando abbiamo spento la luce… una festa. Che ridere!