Camera 101 – L’osceno è la radice del piacere, di Enea Tonon

51091rEFrmLNon è facile scrivere e raccontare il sesso, o l’amore che potrebbe, ma non necessariamente, nascere da esso. Non è facile perché stereotipi e ovvietà rischiano spesso di intrecciarsi per perdesi nel cammino.  Camera 101 – L’osceno è la radice del piacere, di Enea Tonon, è un romanzo intrigante, una storia che pur raccontando il sesso non diventa sua succube, non accontenta i maliziosi e non disincanta il lettore. Una storia come tante, eppure costruita con maestria e capace di mantenere l’equilibrio.

Una storia che potrebbe non piacere ai più romantici, pur narrando l’amore, un tipo d’amore. Non potrebbe piacere, scrivevo, perché cruda, irrazionale, priva di quei passaggi quasi obbligati che la letteratura ci ha insegnato ad accogliere, intrecciata senza badare alle comuni linee temporali. Violenta, passionaria.

A mio avviso però quanto appena descritto è solo apparenza, perché se dovessi trovare una parola per sintetizzare questo romanzo sceglierei “realistico”.

Dannatamente realistico.

Una lettura interessante. Non per tutti, mai volgare o troppo spinta, semplicemente troppo realistica.

Grey, le 50 sfumature di lui (che non sono riuscita a leggere)

100582Ebbene si, ora devo inchinarmi e chiedervi scusa. Ci ho provato, lo giuro, ho davvero provato a leggere Grey, le 5o sfumature di grigio raccontate da lui, nonostante i massacri della rete, nonostante alla fine la storia sia sempre la stessa, nonostante tutto: io ci ho provato.

Ma non ci sono riuscita.

E non a causa di Anastasia che cade tra le braccia del multimiliardario figo ma complessato. No, a pagina 5 ho lasciato perdere perché credo che la differenza di genere per E. L. James stia nell’uso della parola cazzo. Scusatemi, ma non è il pene il problema, solo il fatto che evidentemente per l’autrice l’uomo dice e pensa tanti cazzi quante le parole del dizionario. Mentre la donna sospira.

Punto.

L’esperimento poteva anche essere interessante, dato il successo iniziale di 50 sfumature proporre la stessa storia dal punto di vista maschile si poteva rivelare la mossa giusta. E invece…

Certo, direte voi, è giusta dato che è ancora in vetta alle classifiche mondiali di vendita. Certo.

Anche youporn è uno dei siti più visitati al mondo. Alla fine il livello è lo stesso… (in realtà alle scene hot di Grey non ci sono nemmeno arrivata).

Insomma, non posso giudicare ciò che non ho letto, quindi vi consiglio la recensione di GraphoMania Grey, le 50 sfumature raccontate da lui , oppure la recensione di Ayzad, che fa notare un uso improprio del copia incolla (tanto la storia è uguale)  Grey – La recensione in anteprima

Io passo. Non ci sono riuscita. Amen, fatevene una ragione.

 

Il nipote della vedova, di Bonifacio Vincenzi. Romanzo erotico dai contorni romantici

Il-nipote-della-vedova...Il romanzo erotico di Bonifacio Vincenzi Il nipote della vedova, Damster Edizioni, Modena,  mi ha ricordato i contesti onirici e sfumati tipici dei fumetti di Milo Manara; l’autore riesce, senza mai cadere nella volgarità, a intrecciare il presente, passato e desideri inconfessabili, della protagonista, inserendo anche un tocco romantico, quasi a voler ricordare che amare non è mai un’azione in secondo piano.

Lei, Marta, è la bella protagonista, una donna giovane, troppo giovane per accettare lo stato di decoro che impone la vedovanza; una donna dai desideri forti, che difficilmente riesce a soddisfare senza osare, solo il marito era riuscito a placare le sue voglie, a soddisfarla. Ora la solitudine forzata le fa riaffiorare i ricordi del passato, quando ancora bambina cercava di comprendere cosa diamine facessero quei due nel canneto vicino casa, da adolescente attratta da uomini più grandi capaci di condurla per mano nel mondo dei giochi proibiti. Il passato e i sogni si intrecciano, e il solo scopo è placare il desiderio furioso che da qualche tempo la sta facendo impazzire: il desiderio di Marco, il giovane nipote.

Marta lo sapeva bene. Marco non avrebbe avuto il coraggio di osare. Avrebbe continuato a desiderarla. Non poteva fare altro, le circostanze glielo impedivano. Era sua zia, vedova da così poco tempo, innamorata dell’uomo che aveva perso per sempre.
Non poteva osare, Marco.
La sfida sarebbe venuta da lei allora?

Il romanzo di Bonifacio Vincenzi ha un pregio a mio avviso non così scontato, soprattutto alla luce degli ultimi romanzi erotici proposti dal mercato, riesce a parlare di sesso, a descrivere il sesso, a dar voce a desideri e voglie senza mai cadere nel volgare, senza ripetizioni noiose, cercando la tensione erotica in ogni fase della vita di Marta.

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Gabriel’s Inferno. Tentazione e castigo, di Sylvain Reynard. Rinunciateci.

tentazione“Lasciate ogni speranza o voi che entrate” e voi indecisi se leggere o meno questo romanzo, Gabriel’s Inferno. Tentazione e castigo, di Sylvain Reynard, rinunciateci da subito, ve ne prego. L’idea è originale: una trilogia. Solo che in questo caso invece di scopazzare come ricci per 500 pagine, la faccenda rimana casta, e vergine, fino a pagina 568 (circa).

Verso pagina 400 si intuisce che il lui protagonista , bello, ricco e psicodramma dipendente, ha un passato da dominatore, anche se non è chiaro in realtà potrebbe essere il dominato. Lei, Julia, è rigorosamente vergine, imbranata, bellissima, una sorta di madonna destinata a comprendere e perdonare.

In realtà i due si sono già incontrati e slinguazzati, ma lui non ricorda, poverino. Il bel tenebroso rammenta la sua amata solo verso metà libro; a quel punto non manca il cattivo che tenta di far del male all’amata e lui impavido cavaliere la salva. Salva e lieta gliela darà?

No, il trauma deve prima guarire, tra viaggi, baci casti e diamanti.

Solo alla fine lei concede a lui la sua verginità (In realtà lei prova ad aprire le gambe anche qualche pagina prima, ma lui innamorato non vuole sciupare il suo fiore…).

Sono tremenda, lo so, ma qui abbiamo superato l’accettabile. Se 50 sfumature di noia era una sorta di scopatour infinito, Gabriel ecc. osanna la purezza della donna, non tutte ovvio solo la amata, in maniera ridicola e petulante.

Julia peró non voleva essere scopata come un animale; voleva essere amata. Avrebbe rinunciato per sempre al sesso, in cambio dell’amore di cui parlano i poeti e i miti. Era quello l’affetto per il quale si struggeva, senza credere di meritarlo. voleva diventare la musa di qualcuno; essere venerata e adorata, con tutto il corpo e tutta l’anima. Voleva essere la Beatrice di un Dante nobile e aitante, e ascendere per sempre al Paradiso con lui. Vivere una vita pari alla bellezza delle illustrazioni di Botticelli.

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L’iniziazione di Evie Hunter, dominatore e sottomessa a Hollywood

l'iniziazionePrendete 50 sfumature, aggiungete un pizzico di All’inseguimento della pietra verde, per i più giovani ricordo che è un film con  Michael Douglas e Kathleen Turner, il risultato è L’iniziazione di Evie Hunter, Newton Compton, 2013.

Personalmente la moda sesso a piacimento, sia esso strano o classico, non mi fa impazzire, ritengo, inoltre, che pur mantenendo invariate le doti sotto le lenzuola dei protagonisti, le trame potrebbero cercare di migliorare, se non nella bellezza espositiva almeno nella creatività.

Abbie è una giornalista, di ritorno da un’inchiesta su un traffico di droga in Honduras inciampa in Jack un attore dalle doti estetiche simili a Brad Pitt. Jack è il dominatore, Abbie la sottomessa, ovviamente ignara di esserlo fino al fatidico incontro. Si innamorano, litigano, fuggono, si ritrovano.

Pur non avendo apprezzato la storia devo sottolineare che in questo caso la scrittura è maggiormente ricercata, lontana da premi letterari, ma in linea con le aspettative del lettore. Se 5o sfumature l’ho ritenuto imbarazzante, per trama e linguaggio, non per le scene di sesso ci tengo a scriverlo, L’iniziazione si è rivelata una piacevole lettura.

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A nudo per te di Sylvia Day – Il romantico diventa erotico

A nudo per te, Sylvia Day,  è evidentemente una scelta strategica ideata su misura per cavalcare il successo di 50 sfumature, inutile negarlo, e, a mio avviso,  si tratta di una decisione comprensibile. Il confronto, però, è inevitabile. Sono molti i romanzi definiti rosa che tranquillamente reggono il paragone con il fenomeno dell’anno, tutti  ignorati senza possibilità di ritorno; le storie con protagonista il sesso, magari un po’ sadico, dal 2012 in poi dovranno vedersela con Mister Grigio.

A nudo per te sembra un tentativo gentile di avvicinare al genere anche chi è rimasto profondamente deluso dalla poca abilità narrativa di  E L James.

Vediamo i pro, A nudo per te, pur vantando a sua volta una trilogia, è decisamente più breve, quindi meno ripetitivo, le scene di sesso, ovviamente presenti e ben descritte, non rischiano di cadere nella noia per insistenza di pagine. Gli stereotipi, sempre costanti, sono meno fastidiosi. Lei, Eva, è bella ma non ingenua, come la prima, e sa dettare regole e avvertimenti, inoltre è ricca quanto lui, quindi non capitola di fronte allo sfoggio di alta sartoria. Lui, ecco lui, Gideon, non ne esce altrettanto bene. Complessato da far paura, con tanto di incubi e tentati omicidi del sonno, l’uomo, anche se pare riesca a far pensare al sesso solo con lo sguardo, risulta un po’ troppo complicato, nonostante il portafoglio gonfio e il fascino degno di una star del cinema.

Ovviamente i due si incontrano, o meglio è il terzo libro che leggo dove la lei eroina cade in maniera poco elegante tra le braccia, gambe, di lui (propongo un corso sui tacchi a spillo a tutte le protagoniste), si rincorrono per un po’ e poi si danno alla pazza gioia tra le lenzuola.

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Ebook gratis della Graphe.it edizioni, basta un mi piace

Senza farci tanti giri di parole lo ammetto, il direttore della Graphe.it edizioni è un mio carissimo amico, quindi questo post è uno spudorato favore, ma poiché il libro in questione l’ho letto… è un favore anche verso i lettori di questo blog.

Ricapitolando, se siete a caccia di libri vi suggerisco di andare nella pagina Facebook della Graphe.it www.facebook.com/Graphe.itEdizioni e cliccare Mi Piace, sempre sulla pagina. Ora vi basta inviare la vostra mail personale tramite i messaggi privati, gentilmente concessi da Facebook,  e riceverete l’eBook Camicie Concave di Roberto Russo.

Per intenderci, Camicie Concave è una raccolta di racconti erotici, ma se vi state dirigendo verso 50 sfumature di grigio, siete fuori strada.

Dal sito della casa editrice:

Camicie Concave di Roberto Russo

Tre racconti per narrare altrettanti aspetti dell’erotismo.

Nel primo testo – Gisella Lanzi – si affronta l’eros paludato, nascosto tra i cespugli, sul limitar del fiume o della vita, poco cambia, che fa arrossire se scoperti.

Il secondo racconto – Gabriele Risi – tratteggia il dirompente eros degli incontri casuali destinati a non avere seguito, ma non per questo meno intensi.

Il terzo e ultimo racconto – Il sognatore – presenta un eros diverso dal solito, quell’eros che, in quanto espressione dell’essere umano, coinvolge tutta la persona e la sua voglia di conoscere, di viaggiare, di fare esperienze lontane, nello spazio e nel tempo.

Buona lettura.

 

Cinquanta sfumature di Grigio di E.L. James, troppo sesso e poco talento

Ho deciso di affrontare la lettura di Cinquanta sfumature di Grigio, E.L. James perché da qualche parte in rete mi era balzata all’occhio una frase del tipo “Il Romanzo più amato da tutte le donne del mondo”.

Ah però!

Pare che questo primo volume, (sic)altra trilogia infinita, di oltre 500 pagine stia facendo impazzire le donne d’oltre oceano, eh si sa, dall’America al tutte le donne il passo è breve.

La trama è semplice, lei, Anastasia Steele, giovanissima, bellissima, vergine, ingenua, incontra lui, Christian Grey, bellissimo, ricchissimo, giovane, perfetto e ombroso, peccato che il lui di questo inizio così idilliaco sia un pochino perverso. Nodo della storia il sesso sadico, perché di masochismo non v’è traccia se non in ciò che lei accetta, forse per amore, (sic), ma che sostanzialmente si riduce in poche sculacciate.

Potrei definire questo romanzo come una sorta di Love Shopping, o simili, per stile narrativo, dal risvolto erotico. Anche se il fattore erotico è a mio avviso un po’ contorto, l’attrazione fra i due protagonisti risulta evidente fin dal primo capitolo, così come le ossessioni, o fantasie, o desideri, come vogliamo chiamarli, del bel tenebroso, chiare a tutti tranne che alla poverina. Indipendentemente dal giusto o sbagliato, ritengo che l’adulto consenziente possa fare della sua vita sessuale ciò che desidera, è il come questa storia d’amore viene presentata che mi ha lasciata perplessa. Troppi stereotipi, gli issi, bellissimo, ricchissimo, potentissimo, rischiano di far naufragare ogni credibilità,  troppe descrizioni inutili, a tratti la narrazione si perde in dialoghi e puntigliose descrizioni snervanti, in sintesi un testo noioso.

Dal romanzo non ne escono bene né l’uomo né tanto meno la donna, oltre al fatto che solitamente i miliardari sono vecchi,  non vantano 27 primavere, e le vergini non sono poi così ingenue come vorrebbero farci credere, la storia d’amore tra i due protagonisti e il loro sesso sfrenato si annoda su elementi scontati, ripetitivi, non originali.

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Fantasy Lover di Sherrilyn Kenyon, sesso con un semi dio

Care signore dai venti ai cinquant’anni, se una volta ci ritenevano vittime inconsapevoli della collana romanzi d’amore, o rosa, oggi i tempi sono cambiati, non ci accontentiamo più di eroi umani ma le nostre ricerche vanno oltre, secondo Sherrilyn Kenyon si rivolgono addirittura all’Olimpo.  Fantasy Lover è il primo volume di una lunga e fortunata serie, un romanzo rosa, erotico, fantasy, capace di confezionare sesso, eroi, dei e dee, amore e avventura senza annoiare e addirittura riuscendo nel difficile compito di strappare sorrisi.

E ora veniamo al dunque, quale donna del pianeta non si sentirebbe attratta da un uomo bellissimo, guerriero, fisicamente perfetto, duro e contemporaneamente romantico, protettivo al punto giusto, comprensivo, colmo di attenzioni solo per la donna amata, e soprattutto abile, ma davvero abile, anche sotto le lenzuola? Ah dimenticavo, il soggetto in questione è nato dall’unione di un mortale e Afrodite… non male come eroe, davvero non male.

Il poverino è però maledetto, maledetto dal suo stesso fratello, da millenni rinchiuso dentro un libro torna nel mondo dei vivi solo ed esclusivamente se chiamato da una donna, il suo compito è soddisfarla per un mese.

Ovviamente la protagonista femminile del romanzo non sia accontenta del sesso e fa innamorare il bel guerriero…

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La disposizione degli organi interni, Sofia Natella, romanzo poco erotico

La disposizione degli organi interni è quello che viene definito un libro evento, dal blog alla carta stampata sugli scaffali di romanzi erotici, il libro, firmato Sofia Natella, pare stia facendo ribollire il sangue adulto. Tutto inizia da un blog Sophieboop.com, Pensieri senza mutandine, il sottotitolo è esplicito come l’argomento, il passaparola della rete inizia, i click della pagina aumentano, ed ecco che le Edizioni Aliberti ne fanno un libro.

Fin qui bella storia, peccato che La disposizione degli organi interni non sia un romanzo, non sia erotico, a meno che non si presupponga che lo scopare e il linguaggio dedicato siano gli unici aspetti dell’erotismo, e abbia messo a dura prova le mie abilità di lettrice, la mia velocità, e la mia passione. Qualcuno l’ha definito pornografia, a mio avviso non lo si può chiamare nemmeno così, è troppo confuso per rientrare nella categoria, decisamente meno complicata e diretta all’obiettivo unico e inequivocabile dalla notte dei tempi.

Quindi cos’è La disposizione degli organi interni?Una storia di sesso, questo è certo, ma non di bel sesso, nemmeno di sesso ossessivo, compulsivo, malato o da psicoanalizzare, troppo complicato per venire definito porno, troppo esplicito per appartenere all’erotico, che solitamente ama stuzzicare; forse è proprio questo… troppo.

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