Bataclan, di Bonifacio Vincenzi

Bonifacio-Vincenzi-Bataclan-Copertinapiatta1-196x280Un urlo di dolore, questo è Bataclan, di Bonifacio Vincenzi.

Uno straziante richiamo alla memoria, alla vita spezzata, alla serenità perduta.

Se la memoria non vi aiuta, Le Bataclan è il teatro dove il 13 novembre 2015 sono state uccise, sterminate, cancellate, 90 persone. Persone ignare di appartenere a un mondo in guerra. Persone, donne e uomini, libere.

Bonifaci Vincenzi ci ricorda quel giorno, e lo fa con la sua arte, la scrittura, la poesia. Ricorda le urla e le speranze, i nomi. Lo fa per impedirci di dimenticare, perché nulla di quel giorno ha un senso.

Non basteranno tutte le gioie,
tutti i sorrisi dei tempi passati
e di quelli che verranno
per asciugare le lacrime
di questa città.

Un argomento difficile, affrontato a cuore aperto, con le parole l’autore scatena emozioni e ricordi. Con le sue parole ci chiede di non dimenticare.

Grazie.

Stavano lì
ad assaporare la vita
ignari che la normalità
fosse una colpa

Bataclan, Bonifacio Vincenzi, Lieto Colle, 2016, Euro 13,00

Le bambine di Carroll, di Bonifacio Vincenzi

Comunicato Stampa 

Copertina LE BAMBINE DI CARROLÈ uscita in questi giorni la nuova raccolta di poesie di Bonifacio Vincenzi: Le bambine di Carroll (LietoColle, 2015).

Queste poesie del poeta calabrese si fanno apprezzare per la loro modulata forza. Il respiro che vi si trova è quello di una poesia che ha la capacità di ascoltare l’enigma. E proprio nell’enigma vibrano le metamorfosi delle sensazioni.

I dati emblematici lasciati dalla pagina fanno parte senza dubbi del bagaglio culturale di un autore di grande valore.

Ciò che affascina in questa scrittura è il ritmo pressante del verso, assunto come struttura portante dell’intera raccolta:

Evitando l’equivoco totale/ le panoramiche sul mondo/ oscillano improvvise/Uno scarto rivela /un po’ del suo significato, orge/di immagini senza profondità /La folla dei significati /si fa cumulo, /allontana dall’essenza /Il futuro si modella/ come una terribile/gabbia a maglie strette” (La gabbia oppressiva).

Per gli appassionati di poesia questo libro non può mancare nella loro personale biblioteca.

L’apprendista Babbo Natale, di Bonifacio Vincenzi

copertina babbo nataleAnche Babbo Natale ha diritto di andare in pensione, e poiché è un uomo saggio e previdente la ricerca di chi dovrà sostituirlo inizia con largo anticipo. Babbo Natale intende istruire e accompagnare il prossimo Babbo Natale, altrimenti i bambini di tutto il mondo potrebbero non apprezzare il cambiamento. Ma chi dovrà sostituire Babbo Natale? Un bambino, ovvio!

L’apprendista Babbo Natale di Bonifacio Vincenzi , eBook per Kymaera Edizioni, è una favola natalizia che, a mio avviso, dovrebbe venire letta a tutti i bambini del mondo. Il racconto nella sua semplicità affronta temi complessi e ricchi di metafore e insegnamenti, senza mai cadere nel buonismo troppo marcato.

Ma torniamo al nostro apprendista, Babbo Natale ha scelto, finalmente dopo attenta analisi un Nicolaus lo conquista, non gli resta che comunicare, prima ai suoi folletti e poi all’angelo custode del bimbo, la sua scelta. Ma nel momento dell’annuncio Babbo Natale deve affrontare l’evidente perplessità dei suoi aiutanti: Nicolaus è un bimbo, un bellissimo e intelligente bambino, ma… è Down.

Folletti, angeli e lettori non hanno fatto i conti con la caparbietà di Babbo Natale: Nicolaus è perfetto, che importanza ha se è Down? Ride, gioca, corre, odia le scarpe e un giorno sarà un perfetto Babbo Natale.

Babbo Natale non riusciva a contenere la sua gioia. Quel bambino un giorno, quando sarebbe stato abbastanza grande e preparato per farlo, avrebbe preso il suo posto e avrebbe, nel periodo di Natale, esaudito tutti i desideri dei bambini del mondo. 

Ora a Nicolaus non resta che imparare, non è facile il mestiere di Babbo Natale, aiutato dal suo angelo custode, un po’ strambo ma simpatico, e dal Babbo Natale in carica, un Babbo sempre più entusiasta della sua scelta.

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Il nipote della vedova, di Bonifacio Vincenzi. Romanzo erotico dai contorni romantici

Il-nipote-della-vedova...Il romanzo erotico di Bonifacio Vincenzi Il nipote della vedova, Damster Edizioni, Modena,  mi ha ricordato i contesti onirici e sfumati tipici dei fumetti di Milo Manara; l’autore riesce, senza mai cadere nella volgarità, a intrecciare il presente, passato e desideri inconfessabili, della protagonista, inserendo anche un tocco romantico, quasi a voler ricordare che amare non è mai un’azione in secondo piano.

Lei, Marta, è la bella protagonista, una donna giovane, troppo giovane per accettare lo stato di decoro che impone la vedovanza; una donna dai desideri forti, che difficilmente riesce a soddisfare senza osare, solo il marito era riuscito a placare le sue voglie, a soddisfarla. Ora la solitudine forzata le fa riaffiorare i ricordi del passato, quando ancora bambina cercava di comprendere cosa diamine facessero quei due nel canneto vicino casa, da adolescente attratta da uomini più grandi capaci di condurla per mano nel mondo dei giochi proibiti. Il passato e i sogni si intrecciano, e il solo scopo è placare il desiderio furioso che da qualche tempo la sta facendo impazzire: il desiderio di Marco, il giovane nipote.

Marta lo sapeva bene. Marco non avrebbe avuto il coraggio di osare. Avrebbe continuato a desiderarla. Non poteva fare altro, le circostanze glielo impedivano. Era sua zia, vedova da così poco tempo, innamorata dell’uomo che aveva perso per sempre.
Non poteva osare, Marco.
La sfida sarebbe venuta da lei allora?

Il romanzo di Bonifacio Vincenzi ha un pregio a mio avviso non così scontato, soprattutto alla luce degli ultimi romanzi erotici proposti dal mercato, riesce a parlare di sesso, a descrivere il sesso, a dar voce a desideri e voglie senza mai cadere nel volgare, senza ripetizioni noiose, cercando la tensione erotica in ogni fase della vita di Marta.

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