Anita Blake, la cattivissima sterminatrice di mostri firmata Laurell K. Hamilton

Le saghe vampiresche superano di molto le trilogie tanto amate dai lettori del genere fantasy, vedi il ciclo infinito di Sookie Stackhouse, probabilmente la fantasia di questi autori, anche se dovrei definirle autrici perché a spanne pare che le donne si divertano maggiormente a narrare storie dal risvolto sanguinolento, non accetta limiti. O, realisticamente parlando, le storie e i personaggi che funzionano, soprattutto a livello economico, necessitano di maggiore attenzione e tempi lunghi.

Tra le più amate eroine del genere vampiro e lupo mannaro, troviamo sicuramente ai primissimi posti Anita Blake creata dalla scrittrice Laurell K. Hamilton. Anita è una ragazza di ventisei anni, bassetta, un metro e sessanta circa, tonda nei punti giusti, negromante e sterminatrice di mostri, con tanto di licenza; contemporaneamente Anita è amante di un vampiro e di un lupo mannaro, più un paio di altre strane creature. Mica stupidaggini.

La saga di Anita Blake è un interessante mix tra horror, fantasy e eros,  qualche tratto in comune con la serie dedicata alla bionda Sookie è innegabile, ma lo stile narrativo si discosta totalmente, a mio avviso maggiormente crudo e duro nel caso di Anita, oltre a descrivere dettagliatamente torture e disastri vari l’autrice non si fa distrarre da orge più o meno esplicite grazie ai particolari poteri della protagonista.

Continue reading Anita Blake, la cattivissima sterminatrice di mostri firmata Laurell K. Hamilton

Il libro delle anime di Glenn Cooper

Glenn Cooper mi ha piacevolmente stupita, il suo primo libro infatti La biblioteca dei morti, odorava di novità, l’idea di fondo del romanzo la ritengo ad oggi geniale, intrigante, anche se lo scritto riporta troppe scene hollywoodiane per i miei gusti.

Purtroppo il secondo volume Il libro delle anime mi ha decisamente delusa, leggendo in rete ho scovato addirittura chi lo paragonava al Nome della Rosa, non stavo mangiando ma qualcosa mi è andato di traverso comunque.

In sintesi Glenn Cooper riprende il concetto chiave del primo volume, date di nascita e date di morte dell’umanità intera scritte nero su bianco da individui coi capelli rossi e con gli occhi verdi, nel Il Libro delle anime un nuovo volume viene trovato, comprato e studiato. Ritroviamo l’ubriacone dal cuore d’oro, ex, agente del FBI, Will Piper assieme ai suoi amici e nemici, immersi nei misteri e nella storia, tanto da scomodare Calvino assieme a Nostradamus e Shakespears.

A farmi storcere il naso però non è tanto l’improbabilità degli avvenimenti, che, anzi, donano un tocco di storia romanzata piacevole, ma la lentezza del testo, e le forzature volute nel simulare una caccia al tesoro simile al Codice Da Vinci, troppo simile.

Continue reading Il libro delle anime di Glenn Cooper