La via dei Re, di Brandon Sanderson. Epic fantasy destinato a rimanere nella vetta dei migliori

la via dei reLa via dei re , di Brandon Sanderson, potrebbe spaventare i lettori garbati, ovvero coloro che si accontentano di circa 200/300 pagine a romanzo, il primo volume delle cronache della Folgoluce  si presenta infatti con ben 1152 pagine fitte di personaggi, profezie, memorie, visioni, mostri e buoni decaduti… Un mix che gli amanti del fantasy classico stanno apprezzando, tanto da rendere l’attesa per il secondo volume, in Italia sempre per i tipi Fanucci ad autunno, un’agonia.

Eppure chi conosce Brandon Sanderson sa benissimo che non è dotato del dono della sintesi, anzi. Fiumi di parole e complicati intrghi gli appartengono da sempre, tanto che la moglie di  Robert Jordan ha affidato a lui i romanzi conclusivi de La ruota del tempo (altro fantasy corposo). Personalmente ho apprezzato molto di più La via dei re rispetto ad altri lavori di Sanderson, certo, sa scrivere bene, sa argomentare e creare mondi fantastici in maniera ammirabile, eppure i precedenti lavori (precedenti non è il termine esatto pare che la scrittura di questa saga sia iniziata negli anni ’90) mancavano di fluidità, mi sembravano troppo meccanici, come se seguire lo schema prefissato fosse prioritario rispetto alla storia stessa.

La via dei re è invece un fantasy complicato, strutturato e credibile, i tanti personaggi (troppi?) ottengono molto spazio e riescono a convincere e a incuriosire il lettore che solo alla fine del primo libro inizia ad intuire i contorni della storia. I tre protagonisti de La via dei re : Kaladin, Dalinar Kholin e Shallan conquistano il pubblico femminile e maschile. I contrasti e le guerre, così come le imposizioni sociali e le diversità ottengono pagina dopo pagina sempre più interesse e consistenza.

La terra di Roshar è caratterizzata da forti tempeste, venti talmente violenti da modificare la struttura stessa del pianeta. Abissi infernali e altopiani rendono la guerra che da sei anni impegna la popolazione una lotta continua e pericolosa. Kaladin è sicuramente il personaggio più forte e amato della saga, giovane e carismatico, il ragazzo è un occhiscuri, a Roshar solo gli occhichiari possono vantare nobili origini e comandare, eppure nonostante la vita lo renda schiavo riesce con forza e orgoglio a conquistare ammirazione e fiducia. Dalinar Kholin è un nobile occhichiari, amico del defunto re, guerriero, comandante, solo le visioni di un imminente disastro minano la sua forza. Shallan è una ladra studiosa, sebbene questo primo volume le doni poco spazio è evidente che sarà importante per la costruzione completa della storia.

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