La crisi e i libri, tutti più ignoranti o pirati informatici?


Mia nonna ha 92 anni, non ci vede più ma comprende benissimo ogni cosa; lei che si è laureata in Lettere durante la seconda grande guerra, che ha insegnato a chilometri di distanza da casa, chilometri che percorreva a piedi perché non c’erano altri mezzi disponibili, che alla sua veneranda età recita a memoria la Divina Commedia, lei dall’alto della sua onestà non rinuncerebbe mai alla sua cultura, nemmeno per la crisi. E noi?

Siamo la generazione del consumismo, Bauman ne ha fatto uno studio di vita, quelli che tramite internet possono raggiungere, comprare e ottenere ogni cosa, eppure siamo anche la generazione che deve affrontare una delle crisi economiche più grigie della storia.  Da anni sentiamo parlare della crisi, dei sacrifici, della disoccupazione, eppure non stiamo rinunciando a molto, certo non rinunciamo al panettone, alcuni si ma non la maggior parte, probabilmente la gravità della situazione, e soprattutto l’angoscia per un futuro incerto, ci sta opprimendo, ora. Ma… rinunceremo alla cultura? Rinunceremo a leggere? Le case editrici sono in rosso, profondo o presunto, da diverso tempo, le persone tendono a non comprare più i romanzi in copertina rigida ma passano direttamente alle edizioni economiche, magari acquistate al supermercato, e internet aiuta i disperati mettendo a disposizione pdf e download vari.

È giusto? No probabilmente no, anche perché tolti i soliti noti, scrittori che sfornano libri come panini, lo scrittore non si arricchisce di parole, difficilmente la fatica impiegata per creare un libro viene ripagata. La via di mezzo sono i famosi eBook, probabilmente l’unica ancora di salvezza per chi non desiste. Una soluzione a mio avviso momentanea. Il libro, la bellezza, il profumo delle pagine, non è sostituibile, oggi non possiamo più permetterci stipendi in volumi da posizionare orgogliosamente nella libreria del soggiorno, anche perché i soggiorni tendono a rimpicciolirsi come le nostre potenzialità economiche, ma chi ama leggere probabilmente accetterà la tregua dell’eBook, in attesa della risalita, non rinuncerà al sapore dei libri.

Difficile sapere cosa ci riserva il domani, ma se non volete rinunciare alla cultura, il baratto dei nostri nonni, la condivisione, e il dialogo rimangono l’alternativa al buio. Eppure io sono ottimista…

Foto | Sentieriinterrotti