Facebook modifica la privacy dei minorenni, niente panico

Fino a venerdì decantavo le lodi a Facebook poiché era l’unico social network ad aver diviso nettamente l’ambiente social tra minorenni e maggiorenni.

Da venerdì il grido d’allarme: Facebook cambia la privacy dei minorenni, ora anche loro possono rendere pubblici i loro post.

Il pubblico su Facebook è visibile a tutti sul web.

Dal panico iniziale, al fastidio, perché per l’ennesima volta la tutela dei minori capitola di fronte alle leggi del marketing, sono giunta a una conclusione che potrei definirla del bicchiere mezzo pieno. Se da un lato da venerdì i ragazzi, non è chiaro se di tutto il mondo o solo di alcuni paesi, possono scegliere l’opzione Pubblico, dall’altro devo prendere atto che l’azione, così come presentata da Facebook, pretende una riflessione. Quando un minorenne cambia l’impostazione di visibilità, per default amici di amici (per i maggiorenni è di default pubblico) si apre una finestra che: fornisce loro informazioni aggiuntive sulle impostazioni legate alla privacy, spiega loro cosa significa rendere pubblico un contenuto e le sue implicazioni. 

Avrei preferito un ingresso al Pubblico più graduale, ad esempio dai 16 anni, ma se da un lato mi spaventa la decisione (impopolare, va sottolineato)  di togliere alcuni paletti per sostanzialmente usufruire maggiormente dei dati dei minorenni (le riflessioni in rete etichettano la scelta come un’azione dettata dal mercato, gli altri social non hanno mai fatto differenze tra minorenni e maggiorenni), dall’altro spero che il passaggio ulteriore richieda quell’attimo di riflessione che ognuno di noi dovrebbe impegnare ogni volta che usiamo un social network. Continue reading Facebook modifica la privacy dei minorenni, niente panico

Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network

Manuale facebook - Do you speak facebook?Oggi vi presento il mio libro: Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network, Edizioni Erickson 2013, di Anna Fogarolo, io.

Non posso recensirlo, sarebbe un’assurdità,vorrei accennare solamente al perché ho deciso di scrivere di Facebook, e del web in generale: l’impressione, da addetta ai lavori, è che in molti lo usano ogni giorno, ora, minuto, figli, genitori, insegnanti, addirittura i nonni, ma in pochi lo sanno adattare alle proprie esigenze, lo padroneggiano come direbbero i super esperti.

Facebook non è anarchia, non è vero che ruba le identità e le foto dei suoi utenti, ma, per evitare spiacevoli episodi, o semplicemente per usarlo in totale tranquillità, è indispensabile usare tutte le funzioni della privacy che ci rispecchiano; non solo, non tutti i genitori sanno che i minorenni su Facebook hanno una privacy differente, ad esempio la funzione tutti su Facebook per loro è disattivata, si ferma agli Amici degli Amici, e non compaiono sui motori di ricerca. Inoltre, non tutti sono a conoscenza che, in Italia, Facebook è vietato ai minori di 13 anni.

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