L’amante giapponese, di Isabel Allende

La vecchiaia si presenta inesorabile, e con lei i ricordi, la famiglia, le occasioni mancate e le paure, ma la sensazione è quel troppo, troppa sfiga, scusate il francesismo; ma se da un lato scopriamo i campi di concentramento americani per i giapponesi, dopo l’attacco a Pearl Harbor, le grande battaglie di quell’epoca vengono appena sfiorate: omosessualità, AIDS, differenze di classe, razzismo.

gioco ripper

Il gioco di Ripper, di Isabel Allende

In Il gioco di Ripper, ho ritrovato la mia amata Allende, quella che mi ha incantata con D’amore e d’ombra e La casa degli spiriti; l’Allende che usa le parole in maniera sublime, raccontando meraviglie e brutture dell’essere umano; ma, sopratutto, ho ritrovato le sue donne, così belle, fiere e geniali.