La rivoluzione della luna di Andrea Camilleri. Speriamo torni una donna Eleonora

la rivoluzione della lunaMi sono resa conto di attendere da tempo, e con ansia, una nuova donna Eleonora di Mora, e, dato il successo incredibile del libro La rivoluzione della luna, Andrea Camilleri, credo di non essere l’unica a perdermi in tale sogno ad occhi aperti. Se spostiamo l’attenzione dall’innegabile talento di Camilleri, quello che rimane è una storia di giustizia, una giustizia come da tempo non abbiamo l’onore di incontrare. La storia di donna Emanuela piace perché la giustizia viene presa e imposta, perché cosa buona, perché tutela tutti, puttane comprese.

Il grasso Vicerè don Angel de Guzman muore all’improvviso, o meglio muore ma il Sacro Regio Consiglio finge di non notare tale morte E nell’orata e mezza che vinni appresso i Consiglieri assistimaro non sulo l’affaruzzi sò, ma macari quelli dei parenti, dell’amici e dell’aimici dell’amici.

Ma, i signori del Sacro Regio Consiglio hanno sottovalutato l’ingegno del defunto, che evidentemente non si fidava poi molto di loro, le ultime volontà del Vicerè, infatti, riportano nero su bianco che in caso di morte improvvisa l’incarico deve venire assegnato alla moglie: donna Emanuela.

In un mese donna Emanuela riesce a far dimettere l’intero Sacro Regio Consiglio, dimezza il prezzo del pane, riforma le maestranze, e fa scappare pure il Vescovo di Palermo.

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