A nudo per te di Sylvia Day – Il romantico diventa erotico

A nudo per te, Sylvia Day,  è evidentemente una scelta strategica ideata su misura per cavalcare il successo di 50 sfumature, inutile negarlo, e, a mio avviso,  si tratta di una decisione comprensibile. Il confronto, però, è inevitabile. Sono molti i romanzi definiti rosa che tranquillamente reggono il paragone con il fenomeno dell’anno, tutti  ignorati senza possibilità di ritorno; le storie con protagonista il sesso, magari un po’ sadico, dal 2012 in poi dovranno vedersela con Mister Grigio.

A nudo per te sembra un tentativo gentile di avvicinare al genere anche chi è rimasto profondamente deluso dalla poca abilità narrativa di  E L James.

Vediamo i pro, A nudo per te, pur vantando a sua volta una trilogia, è decisamente più breve, quindi meno ripetitivo, le scene di sesso, ovviamente presenti e ben descritte, non rischiano di cadere nella noia per insistenza di pagine. Gli stereotipi, sempre costanti, sono meno fastidiosi. Lei, Eva, è bella ma non ingenua, come la prima, e sa dettare regole e avvertimenti, inoltre è ricca quanto lui, quindi non capitola di fronte allo sfoggio di alta sartoria. Lui, ecco lui, Gideon, non ne esce altrettanto bene. Complessato da far paura, con tanto di incubi e tentati omicidi del sonno, l’uomo, anche se pare riesca a far pensare al sesso solo con lo sguardo, risulta un po’ troppo complicato, nonostante il portafoglio gonfio e il fascino degno di una star del cinema.

Ovviamente i due si incontrano, o meglio è il terzo libro che leggo dove la lei eroina cade in maniera poco elegante tra le braccia, gambe, di lui (propongo un corso sui tacchi a spillo a tutte le protagoniste), si rincorrono per un po’ e poi si danno alla pazza gioia tra le lenzuola.

Continue reading A nudo per te di Sylvia Day – Il romantico diventa erotico

Zone umide di Charlotte Roche, romanzo erotico triste

Sei convinto di avere tra le mani un romanzo erotico, tanto da venire definito dall’opinione pubblica tedesca scandaloso, e da raggiungere le vette della classifica di vendita mondiale di Amazon in pochi mesi, e invece ti becchi un romanzo triste senza  precedenti. Zone Umide di Charlotte Roche, Rizzoli, è un concentrato di psicologia, antropologia e sociologia; certo il sesso è presente, tra donne e uomini, tra donne e donne e tra donne e oggetti vari e impensabili, ma come posso prendere seriamente le avventure sessuali di una ragazzina che gioca con le puttane e contemporaneamente spera di vedere “rinnamorare” i genitori divorziati?

Helen ha diciotto anni, ma ne dimostra meno perché è minuta, e fa sesso, fin qui è tutto nella norma, il punto è che questo terremoto di ragazza gioca col sesso, con gli oggetti, con gli uomini e con le donne, quest’ultime le paga per capire come funziona il corpo femminile. La sua giovane età rende il romanzo interessante, i trenta avrebbero reso morboso ogni singolo racconto, mentre la curiosità di Helen conquista, a volte fa schifo, la protagonista ha un’opinione tutta personale sull’igiene, i vari liquidi del corpo, le caccole e così via.

Ma Helen è drammaticamente sola, intendiamoci ogni adolescente, o post adolescente occidentale soffre di solitudine mista a paranoia di pecora nera della famiglia, ma in questo caso Helen è davvero lasciata sola a se stessa. La tristezza che ne deriva da questo dettaglio è tale da rendere nullo ogni scabroso racconto della ragazzina, inoltre, più volte Helen ribadisce il suo essere portata a mentire, quindi chi può dire se i suoi dettagliati racconti siano veri o il frutto di una incredibile fantasia erotica?

Continue reading Zone umide di Charlotte Roche, romanzo erotico triste