Quando il diavolo ti accarezza, di Luca Tarenzi

Quando il diavolo ti accarezza, di Luca Tarenzi, Salani Editore, si è rivelato una piacevole sorpresa, ho poca dimestichezza con il genere urban fantasy italiano, probabilmente si tratta di una mia manza che dovrò colmare quanto prima. Quando il diavolo ti accarezza oltre a presentarsi in un ottimo italiano, condizione a mio avviso indispensabile per leggere qualunque libro, cattura l’attenzione grazie alla velocità della narrazione e all’evidente conoscenza del genere dell’autore, contemporaneamente conquista perché capace di concedere quella chiave ironica nei confronti dei tanti, forse troppi, romanzi in stile liceale si innamora perdutamente del demone, vampiro o licantropo che sia,  di turno.

Non fraintendete, nel romanzo non manca la fanciulla che si innamora del demone bellissimo, ma bellezza a parte, sono caduti, sono violenti, sono solitari almeno la bellezza concediamogliela, Lena, questo il nome della protagonista, non è una liceale e non è affatto indifesa, anzi pare che nutra un certo piacere nel salvare il lui, demone Arioch delle Sette Tenebre.

Il personaggio di Lena piace probabilmente perché forte, molto italiana indipendente, ed è lei a dover salvare la fanciulla indifesa, l’amica Sofia, minacciata nientemeno che da demone di cui sopra. Arioch viene evocato per uccidere, è la sua missione, il suo motivo di esistere, eppure questa volta nemmeno la sua innata violenza riuscirà a fargli commettere l’ingiustizia.

Molti i personaggi secondari ma abilmente descritti e trasportati nella storia, angeli incerti sul bene e male e sul concetto di lealtà, creature degli angeli, figli degli angeli, altri demoni, fidanzati gelosi e psicopatici, il tutto si svolge in una Milano reale, capace di richiamare alla memoria luoghi e persone.

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La ragazza con le pistole di Celia Rees, eroine coraggiose e cavalieri bellissimi

Pur non ritenendo i romanzi di Celia Rees dei capolavori internazionali, ammetto che il ritmo veloce e le avventure rocambolesche dei suoi personaggi conquistano, a volte inciampano ma riescono a mantenere viva l’attenzione del lettore che alla fine del testo si ritrova a fare il tifo per i buoni e ad odiare i cattivi pur non avendone alcuna intenzione. Le donne che prendono vita dalla scrittura di questa autrice sono eroine allo stato puro, siano esse streghe, pirate, o ricche signore, colme di coraggio e ardore come si conviene ad un’eroina che si rispetti.

La ragazza con le pistole assomiglia molto a uno Zorro al femminile, giovane, ricca e immancabilmente donna Sovay rifiuta l’agio del suo stato che pare annoiarla, solo per qualche notte non esageriamo pizzi e merletti la attendono al ritorno, per indossare la maschera di un temibile bandito. Le vicende del romanzo si destreggiano tra le terre di Inghilterra e Francia verso la vine del 1700, epoca romantica e suggestiva per eccellenza. Non mancano i banditi veri, i briganti, i comandanti dell’esercito bellissimi, la politica e i ribelli, e ovviamente l’amore.

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