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Omicidi quasi perfetti, di Stuart McBride

Il filone principale, quello dedicato al serial killer procede senza intoppi, prende il lettore, lo attanaglia, fa amare la profiler Alice tanto da volerla come unica protagonista di altre storie, e il cattivissimo non si intuisce se non solo alle battute finali. La trama secondaria รจ una sorta di presa in prestito al mondo gangster, un brutto film dove splatter e cazzotti, pallottole e occhi cavati, vengono narrati tra un panino alla marmellata e una visitina dal dentista.